Il 20 marzo 2026 Opel ha ufficializzato il proprio ritorno nelle competizioni internazionali annunciando l’ingresso nel mondiale Formula E a partire dalla stagione 2026/27. La squadra, battezzata Opel GSE Formula E Team, sarà presentata pubblicamente a fine aprile sul circuito di Paul Ricard a Le Castellet, dove è previsto anche il lancio delle nuove monoposto Gen4. Questo passo segna per il marchio tedesco una scelta strategica: confrontarsi con la parte più avanzata del motorsport elettrico per accelerare il trasferimento di know‑how verso le vetture di serie.
L’annuncio è arrivato alla vigilia dell’E‑Prix di Madrid, in una conferenza che ha visto sul palco il Ceo della Formula E, Jeff Dodds, e il Ceo di Opel, Florian Huettl. La novità modifica anche gli equilibri interni al gruppo: Stellantis rafforza la propria presenza nella serie con Opel che affianca Citroën, mentre DS Automobiles uscirà dalla categoria per dedicarsi ad altri progetti. A guidare il reparto corse di Rüsselsheim è stato nominato Jörg Schrott, incaricato di mettere in piedi un team tecnico e operativo capace di affrontare la complessità della nuova generazione di monoposto.
Perché Opel torna alle competizioni elettriche
L’ingresso nella Formula E non è un’operazione di immagine fine a se stessa ma parte di una strategia industriale: sfruttare la pista come banco di prova per soluzioni che possano poi finire sulle Opel GSE di serie. L’obiettivo è trasferire progressi su batterie, gestione termica e controllo della trazione, migliorando al contempo l’affidabilità in condizioni estreme. Il progetto sportivo sarà dunque strettamente integrato con la roadmap commerciale del marchio, con una logica di sviluppo che vede nella competizione un laboratorio a cielo aperto per l’elettrificazione.
Connessione con la gamma GSE
La partecipazione servirà a perfezionare modelli come la Mokka GSE e la futura Corsa GSE, tramite test ad alta intensità che consentono di validare strategie software e calibrazioni di trazione. Opel trae vantaggio anche dall’esperienza maturata in iniziative come l’ADAC Opel Electric Rally Cup, dove si sono sperimentate soluzioni per la guida elettrica in contesti estremi. In questo senso la pista diventa un ponte tra il mondo delle corse e il cliente finale, con dati e soluzioni che alimentano lo sviluppo di prodotto.
Le sfide e le opportunità della Gen4
Il momento scelto per l’ingresso è cruciale: la Gen4 rappresenta un salto tecnico significativo per la categoria. Le nuove monoposto arriveranno a erogare fino a 600 kW (pari a 816 CV) in qualifica e durante l’Attack Mode, con un incremento di circa 250 kW rispetto alla generazione precedente. Inoltre la trazione integrale permanente sarà uno degli elementi che rivoluzioneranno comportamento e strategie di gara, richiedendo nuove competenze in elettronica di potenza, controllo vettura e gestione dell’energia.
Implicazioni tecniche per il team
La complessità della Gen4 richiederà al neonato reparto corse competenze approfondite in ambito software, vehicle dynamics e gestione termica delle batterie. Il lavoro del team guidato da Jörg Schrott si concentrerà sulla calibratura delle unità motrici, sull’ottimizzazione delle strategie di consumo e sulla simulazione delle gare cittadine tipiche della serie. Il lancio pubblico a Paul Ricard sarà il primo banco di prova per la livrea, il pacchetto tecnico e l’organizzazione operativa in vista della stagione 2026/27.
Impatto sulla griglia e prospettive sportive
L’arrivo di Opel modifica la fisionomia della griglia: il marchio tedesco prende il posto di DS Automobiles, che dal 2015 ad oggi ha collezionato risultati importanti in Formula E (tra cui vittorie e titoli). Questa rotazione dei brand all’interno di Stellantis segue un modello già visto con l’ingresso di Citroën al posto di Maserati e sottolinea la centralità della serie elettrica per i costruttori. Per la competizione significa più risorse tecniche investite e una crescita generale del livello prestazionale, con gare che promettono di essere più veloci e tatticamente complesse grazie alla Gen4.
In sintesi, l’investimento di Opel in Formula E è la scommessa di un marchio che vuole coniugare storia e innovazione: usare la pista per accelerare l’elettrificazione delle vetture di serie e rinforzare il proprio posizionamento nel mercato. L’appuntamento per vedere il progetto sul circuito è fissato alla fine di aprile a Le Castellet, ma la vera prova dinamica arriverà nella stagione 2026/27, quando le nuove monoposto scenderanno in pista e misureranno sul campo l’efficacia delle soluzioni sviluppate a Rüsselsheim.

