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Il motociclismo italiano è in lutto per la perdita di Genesio Bevilacqua, figura di spicco nel panorama delle corse su due ruote. Scomparso a 66 anni il 13 gennaio 2026, Bevilacqua ha lasciato un segno indelebile nel settore, non solo come imprenditore, ma anche come team manager e grande appassionato di moto.
Fondatore di Althea Racing nel 2007, Bevilacqua ha guidato il suo team privato verso traguardi straordinari, culminati nella vittoria del campionato di Superbike nel 2011 con il pilota Carlos Checa a bordo di una Ducati 1098R. Questa vittoria ha segnato un momento storico, dimostrando che anche un team privato può competere e prevalere contro le squadre ufficiali.
Un imprenditore con la passione per le moto
Originario di Civita Castellana, Bevilacqua era un imprenditore nel settore delle ceramiche sanitarie. La sua passione per il motociclismo lo ha portato a trasformare la sua azienda in un trampolino di lancio per il suo sogno: partecipare attivamente alle gare motociclistiche. Sotto la sua direzione, Althea Racing ha ottenuto risultati straordinari, tra cui il titolo mondiale in Superbike e il titolo nella categoria Stock 1000 con piloti come Davide Giugliano.
Il trionfo in Superbike
La stagione del 2011 è stata un anno da ricordare per Althea Racing. Carlos Checa ha trionfato in ben 15 gare, consolidando la reputazione di Bevilacqua e del suo team nel panorama mondiale. Questa straordinaria serie di vittorie ha reso Althea Racing un nome rispettato e temuto nel paddock, dimostrando che il talento e la passione possono superare qualsiasi ostacolo.
Una passione che va oltre le competizioni
Bevilacqua non si è limitato a costruire un team vincente; ha anche dedicato tempo ed energie alla conservazione della storia del motociclismo. Ha creato il Museo Moto dei Miti a Civita Castellana, una collezione unica di moto da competizione che racconta cinquant’anni di storia e innovazione nelle corse. Questo museo non è solo un’esposizione di mezzi, ma un vero e proprio tributo alla cultura motociclistica, dove ogni moto ha una storia da raccontare.
Un patrimonio culturale da preservare
Il museo, aperto al pubblico, custodisce modelli iconici e rare moto da corsa, molti dei quali sono stati restaurati con grande cura. Bevilacqua ha sempre creduto nell’importanza di trasmettere la passione per le moto alle nuove generazioni, e il suo museo rappresenta un luogo di incontro per appassionati e storici delle due ruote.
Il futuro di Althea Racing
Nonostante la sua scomparsa, l’eredità di Genesio Bevilacqua continua a vivere attraverso il suo team, che ha già annunciato la partecipazione al Campionato Mondiale Supersport nel 2026. Althea Racing, sotto la guida dei suoi collaboratori, porterà avanti il sogno di Bevilacqua, continuando a cercare talenti e a competere ai massimi livelli.
La comunità motociclistica ricorderà sempre Genesio Bevilacqua non solo per i suoi successi, ma anche per la sua passione contagiosa e il suo impegno nel promuovere la cultura delle moto. La sua figura rimarrà un simbolo di determinazione e amore per le corse, ispirando le future generazioni di motociclisti.

