Il mondiale di MotoGP torna a rincorrere emozioni nel continente sudamericano con il Gran premio del Brasile, in programma da venerdì 20 a domenica 22 marzo 2026 presso l Autódromo Internacional de Goiania intitolato ad Ayrton Senna. Dopo più di due decenni di assenza il tracciato riaccoglie la top class e tutte le categorie supporto; la settimana di gara prevede la conferenza dei piloti giovedì alle 16 e sessioni decisive durante il fine settimana. Per gli appassionati italiani la copertura è totale: dirette su Sky Sport MotoGP e streaming su NOW, con alcuni appuntamenti in chiaro su TV8.
Il circuito e le sue origini
L Autódromo Internacional di Goiania venne inaugurato nel 1974: la progettazione è frutto del lavoro dell’architetto Silas Varizo insieme a Marcos Veiga Jardim, con la consulenza tecnica dell’ex campione di F1 Emerson Fittipaldi. Dal 1989 la struttura porta il nome di Ayrton Senna e ospita, alle sue spalle, un parco di 66mila metri quadrati dedicato a Jardim. La pista è lunga 3,835 km, conta 14 curve (9 a destra e 5 a sinistra) e presenta un rettilineo dei box di quasi un chilometro, 994 metri, che mette a confronto fragilità aerodinamica e capacità di frenata.
Caratteristiche tecniche
Il tracciato combina curve a medio e bassa velocità e punti dove è possibile attaccare: i settori più impegnativi in termini di frenata sono le curve 4, 6, 12 e 13, mentre le opportunità di sorpasso si concentrano all uscita del rettilineo principale verso curva 1-2, nella chicane tra curva 10 e 11 e nell’ultima curva. La ristrutturazione del 2014 ha modificato il tratto tra le curve 11 e 12 per aumentare la sicurezza, senza intaccare la natura tecnica del layout, che in alcuni tratti ricorda circuiti come Barcellona e Portimao.
Storia e record
Goiania ospitò le prime edizioni del Gran Premio del Brasile tra il 1987 e il 1989; successivamente la gara si è spostata a Interlagos e poi a Jacarepaguá, dove si corse fino al 2004. Nelle 13 edizioni già disputate in Brasile l Italia rimane la nazione più vincente con 11 successi complessivi, mentre il pilota più vincente è Valentino Rossi, autore di sei trionfi tra 125, 250 e top class. La vittoria del 21 settembre 2002 è ricordata come quella che permise a Rossi di conquistare matematicamente il titolo mondiale di quell’anno.
Il programma del weekend e la copertura tv
Il calendario ufficiale prevede le qualifiche della MotoGP il sabato alle 14:45 e la Sprint la sera alle 19:00; la domenica la gara della top class scatterà alle 19:00, preceduta da Moto3 alle 16:00 e Moto2 alle 17:15. Giovedì è in programma la conferenza stampa piloti alle 16:00. La trasmissione integrale del weekend è garantita da Sky Sport MotoGP (canale 208), con streaming su NOW; TV8 trasmetterà in chiaro le qualifiche e la Sprint del sabato e proporrà le gare della domenica in differita, secondo la propria programmazione.
I protagonisti e le incognite
La prima gara stagionale in Thailandia ha consegnato segnali contrastanti: l Aprilia è apparsa molto competitiva e Marco Bezzecchi arriva in Brasile sulla scia di risultati positivi. In testa alla classifica c’è però una KTM, quella di Pedro Acosta, che ha raccolto punti preziosi grazie a Sprint e gara. Tra i protagonisti locali spicca Diogo Moreira, atteso davanti al pubblico di casa, mentre Franco Morbidelli avrà un motivo in più per fare bene grazie alle sue origini brasiliane.
Fattori tecnici e avversità
Il fine settimana porta con sé molte incognite: le specifiche del nuovo motore V4 hanno creato dubbi in casa Yamaha, con Fabio Quartararo che ha espresso perplessità, mentre la Ducati non ha mostrato ancora uniformità di rendimento tra i suoi piloti ufficiali, con Pecco Bagnaia in difficoltà a Buriram e Fabio Di Giannantonio come migliore interprete su quella pista. Da segnalare il ritiro di Marc Marquez in Thailandia per problemi tecnici: il fine settimana brasiliano sarà una prova di reazione per molti team.
Il ritorno della MotoGP a Goiania promette un equilibrio tra tecnica del tracciato, strategie di gara e variabili meteorologiche: per gli appassionati sarà fondamentale consultare gli orari di trasmissione su Sky Sport e NOW e non perdere la Sprint del sabato, che spesso rimescola le carte in vista della domenica. La pista brasiliana è tornata a dare il suo giudizio al mondiale, e la stagione 2026 riparte con un capitolo ricco di storia, numeri e racconti da seguire.

