L’annuncio ufficiale arriva durante l’E-Prix di Madrid al circuito di Jarama, dove il CEO Florian Huettl ha siglato un accordo che riporta Opel nel motorsport mondiale come team costruttore. Si tratta di un contratto quadriennale che prende il via con la Stagione 13, indicata come la prima dell’era GEN4 e prevista per il 2026/27, e segna un cambiamento strategico per il marchio del gruppo Stellantis.
La scelta di impegnarsi direttamente in pista non è solo simbolica: a livello di immagine e tecnologia questa mossa vuole sottolineare il percorso elettrico del brand e l’ambizione di competere con una vettura sviluppata internamente. Il nuovo progetto sportivo sarà battezzato Opel GSE Formula E Team, un nome che richiama la gamma elettrica ad alte prestazioni del marchio e il rinnovato focus sulle competizioni a zero emissioni.
Un team con licenza propria e il passaggio strategico
L’ingresso di Opel come costruttore segna il primo caso in cui Stellantis scende in pista con un team a sé stante nella serie elettrica: fino ad oggi il gruppo aveva fornito esclusivamente powertrain ad altri costruttori. L’operazione è indipendente dall’uscita di DS Automobiles, che termina la sua avventura in Formula E al termine della Stagione 12. DS lascia un palmarès importante, ma ha deciso di riorientare le proprie attività sportive verso discipline diverse, ritenute più in linea con il posizionamento del brand.
Licenza e autonomia
Contrariamente a ipotesi di trasferimento di asset o licenze, Opel prenderà parte con una licenza propria, non ereditando quella di terze parti come Penske. Questo garantisce al progetto una gestione autonoma e la possibilità di costruire una struttura tecnica e sportiva coerente con gli obiettivi del marchio, sia in termini di sviluppo che di comunicazione.
La sfida tecnica della GEN4
La categoria in cui debutta Opel è quella della GEN4, definita dalla FIA come il più grande salto prestazionale nella storia del campionato. Questa evoluzione introduce numeri e soluzioni che cambiano il modo di progettare e correre: l’Attack Mode raggiunge i 600 kW (oltre 815 CV), mentre la potenza di picco in gara è fissata a 450 kW. La presenza di una trazione integrale attiva permanente e di una frenata rigenerativa con valori fino a 700 kW offrono nuove possibilità strategiche.
Batteria, recupero energia e aerodinamica
Al centro delle scelte tecniche c’è una batteria da 55 kWh, che rende possibili strategie di gara più aggressive rispetto al passato e richiede un equilibrio diverso tra potenza istantanea e gestione dell’energia. La GEN4 prevede inoltre due configurazioni aerodinamiche — alto carico per le qualifiche e basso carico per le gare —, mentre la modalità Attack integra il contributo dell’asse anteriore per un impatto più netto sulle prestazioni in pista.
Il mercato piloti e le aspettative per la griglia
Con l’arrivo di Opel la griglia della Stagione 13 salirà a 12 team, ma restano da definire ufficialmente i nomi dei piloti. Tra i candidati più concreti figura il giovane tedesco Tim Tramnitz, classe 2003 ed ex talento del programma junior Red Bull, che ha già svolto un test sul prototipo GEN4 ad Almeria. Il suo profilo è considerato adatto a un progetto di crescita a medio termine.
Altri nomi in ballo
Oltre a Tramnitz, emerge il nome di Theo Pourchaire, già campione in Formula 2 e attualmente impegnato nel WEC 2026 con Peugeot. La combinazione di gioventù e esperienza internazionale è ritenuta importante per impostare la stagione di debutto: serviranno infatti test intensi e una chiara strategia tecnica per sfruttare appieno le potenzialità della GEN4.
In sintesi, l’ingresso di Opel come costruttore in Formula E rappresenta una tappa significativa nella transizione elettrica del marchio e un banco di prova tecnologico per le nuove soluzioni della GEN4. Tra questioni tecniche, scelte di line-up e aspettative sportive, il progetto Opel GSE Formula E Team sarà uno dei temi da seguire con attenzione nei prossimi mesi, mentre il paddock si prepara alla stagione 2026/27 con una griglia sempre più competitiva.

