La stagione del Campionato Italiano Motocross Junior ha ripreso il suo percorso tra decisioni organizzative, giorni di gara condizionati dal meteo e giovani protagonisti in crescita. Dopo le tappe decisive del 2026, il calendario 2026 è entrato subito nel vivo con la prima selettiva di zona sud a Partanna, prevista per il 14/15 marzo 2026. Dietro alle gare c’è il lavoro di squadra della FMI, che ha modulato gli orari per garantire la sicurezza e la regolarità delle competizioni, confermando al contempo il valore di iniziative parallele come il Challenge Yamaha bLU cRU.
Il circuito comunale di Partanna è stato quindi il palcoscenico della ripartenza: per garantire lo svolgimento regolare delle prove si è deciso di concentrare l’attività in una sola giornata, scelta maturata in funzione delle previsioni meteo. Questa soluzione ha messo alla prova organizzatori, team e piloti, che hanno dovuto adattare strategie di gara e gestione fisica. Il Challenge Yamaha bLU cRU è rimasto confermato, offrendo ai giovani una piattaforma tecnica e competitiva importante per la loro crescita sportiva e per il confronto diretto su moto preparate e regolamentate secondo gli standard del marchio.
I finali della stagione 2026: date e luoghi
La chiusura della stagione 2026 ha visto una successione di appuntamenti impegnativi, caratterizzati da tracciati sabbiosi e condizioni variabili. Tra gli eventi di rilievo si segnalano la finale#2 a Riola Sardo del 20/21 settembre 2026 e la conclusione a Ottobiano con la finale#3 del 04/05 ottobre 2026. Prima delle finali, il Cross Park Monterosato di Fermo ha ospitato le prime sfide decisive il 06/07 settembre 2026, mentre la classe 85 Senior aveva già esordito nella stagione a Savignano (MO) durante l’estate. Ogni tappa ha messo in luce diversi protagonisti e strategie di scuderia.
Le condizioni e l’impatto sui risultati
I tracciati sabbiosi di Riola Sardo e Ottobiano hanno rappresentato una vera e propria prova di resistenza: la sabbia altera grip e traiettorie, aumentandone la difficoltà tecnica. A Ottobiano, la pioggia e un sabato caratterizzato da tempo uggioso hanno complicato ulteriormente la preparazione, costringendo team e piloti a rapide revisioni della messa a punto. Nonostante questo, molte gare hanno offerto spettacolo e hanno premiato chi ha saputo gestire al meglio la motocicletta sulla superficie instabile, dimostrando come la capacità di adattamento sia un fattore tanto tecnico quanto mentale.
Protagonisti e classifiche chiave
Durante i round conclusivi sono emersi nomi e tabelle di rilievo: a Fermo, dopo un weekend organizzativo efficace, le tabelle rosse sono state assegnate a piloti che hanno saputo imporsi nelle rispettive classi; tra i leader si ricordano Pini nella 125, Montoneri nella Senior, Dondè nella Junior e Corda nei Cadetti. A Riola Sardo la conferma al comando di Corda ha sottolineato la consistenza del suo rendimento sulla sabbia. Questi risultati hanno influito sulle gerarchie finali e hanno dato indicazioni importanti in vista delle stagioni successive.
Classifiche e protagonisti
Numeri che contano
Il confronto nelle varie categorie ha messo in evidenza la profondità del vivaio italiano: la presenza di scuderie preparate e di programmi di sviluppo come il Challenge Yamaha bLU cRU ha creato una rete di supporto tecnico e formativo. Le Classifiche finali riflettono non solo il talento individuale ma anche l’organizzazione di team e staff, con differenze spesso minime che hanno deciso titoli e piazzamenti su singoli episodi di gara.
Trofeo delle Regioni e Coppe giovanili
Il Trofeo delle Regioni Junior, insieme alla Coppa dell’Avvenire e alla Coppa Italia Femminile Junior 85 under 17, rappresenta un momento simbolico per la crescita dei più giovani. A Faenza, nelle giornate dell’11 e 12 ottobre, la Lombardia ha conquistato il trofeo per il quarto anno consecutivo, dimostrando solidità territoriale nel lavoro giovanile. In quell’occasione Sofia Chermaz ha vinto gara e titolo nella classe femminile 85, mentre Riccardo Ottaviani si è aggiudicato il Trofeo dell’Avvenire nella categoria Debuttanti, confermando il valore delle iniziative di base.
Guardando avanti, la combinazione di selettive come quella di Partanna e delle serie finali del 2026 offre una lettura chiara: il movimento junior è vivo, con competizioni tecniche e una struttura organizzativa attenta. La FMI e i partner tecnici stanno lavorando per garantire continuità e sicurezza, mentre i giovani piloti continuano a sfruttare ogni occasione per crescere, imparare e mettere in mostra il proprio valore nelle diverse condizioni di gara.

