Sistemi per aprire la portiera in sicurezza: guida ai test Euro NCAP

Scopri i test Euro NCAP che misurano l'efficacia dei sistemi che prevengono il dooring e perché la Dutch Reach resta una pratica fondamentale

L’apertura improvvisa di una portiera verso un utente vulnerabile rappresenta ancora una delle cause più imprevedibili di incidenti urbani. Il fenomeno noto come dooring può provocare cadute, traumi e persino conseguenze mortali per persone in bicicletta o su monopattino, soprattutto in contesti affollati. Per ridurre questi eventi, i costruttori automobilistici stanno integrando sensori e logiche di assistenza che intervengono al momento dell’uscita dall’auto, mentre le autorità di valutazione come Euro NCAP hanno inserito test specifici per misurare l’efficacia di tali soluzioni.

Oltre alla tecnologia, le abitudini delle persone restano determinanti: combinare un sistema elettronico con comportamenti consapevoli aumenta in modo significativo la protezione degli utenti della strada più fragili. In questo articolo spieghiamo come Euro NCAP controlla questi dispositivi, quali sono i criteri di valutazione principali e perché pratiche semplici come la Dutch Reach completano le misure tecniche.

Perché il dooring è un rischio serio

Il dooring si verifica quando una portiera viene aperta senza percepire l’avvicinarsi di un ciclista o di un monopattino: un gesto banale per chi scende dall’auto, ma potenzialmente pericoloso per chi transita a lato della carreggiata. Le dinamiche di questo evento sono spesso rapide e l’utente vulnerabile ha poco tempo per reagire. Per questo motivo le soluzioni adottate dai produttori si concentrano su tre ambiti: rilevamento, avviso e, in casi avanzati, intervento meccanico come il blocco temporaneo della serratura. L’obiettivo condiviso è evitare l’impatto iniziale, che è quasi sempre la causa principale di lesioni.

Cos’è il dooring e chi colpisce

Per definizione, il dooring interessa soprattutto chi viaggia vicino alle auto parcheggiate o ferme: ciclisti, utenti di monopattini e motociclisti a bassa velocità. La frequenza nei centri urbani rende necessario un approccio multifattoriale: non basta la tecnologia se il comportamento umano non cambia, e viceversa. L’introduzione di sistemi di assistenza all’uscita mira a ridurre l’errore umano intervenendo nei momenti di distrazione, ma la mitigazione efficace richiede anche educazione e campagne di sensibilizzazione rivolte agli occupanti dei veicoli.

Come Euro NCAP testa i sistemi Safe Exit Assist

Nel 2026 Euro NCAP ha introdotto protocolli dedicati per valutare gli assistenti che prevengono la chiusura del cerchio che porta al dooring, spesso indicati come Safe Exit Assist. I test prevedono scenari in cui un ciclista o un motociclista si avvicina dalla parte posteriore a una velocità prestabilita: il valore di riferimento richiesto è di 15 km/h mentre il veicolo è fermo. Il sistema sotto esame deve rilevare l’oggetto in avvicinamento e fornire un avviso tempestivo attraverso segnali visivi o acustici, così da dare tempo all’occupante di fermarsi o di adottare una corretta procedura di uscita.

Criteri di valutazione e punteggi

I valutatori non misurano solo la presenza di un avviso, ma analizzano la tempestività e la copertura del sistema su entrambi i lati del veicolo. Sistemi che segnalano più rapidamente e che proteggono le portiere anteriori e posteriori ottengono punteggi superiori. Alcune soluzioni high-end vanno oltre il semplice avviso: attivano un blocco temporaneo della serratura per impedire fisicamente l’apertura finché non passa il ciclista. Queste funzionalità, se efficaci, sono valutate molto positivamente perché riducono il margine di errore umano.

Tecnologia e comportamento: la doppia difesa

La convivenza tra sensori intelligenti e pratiche individuali rappresenta il modello più efficace per prevenire il dooring. Da un lato la tecnologia come il Safe Exit Assist interviene quando la distrazione o l’angolo cieco mettono a rischio l’utente; dall’altro la Dutch Reach, ovvero l’abitudine di aprire la portiera con la mano opposta alla maniglia, rimane una misura semplice ma potente per aumentare la consapevolezza visiva prima dell’uscita.

Verso l’adozione di serie

Lo sviluppo dei protocolli di Euro NCAP spinge i produttori verso l’adozione di queste soluzioni come dotazione di serie. L’obiettivo a lungo termine è allineare l’industria con iniziative come Vision Zero, che mira a ridurre a zero le vittime della strada. In futuro è probabile che ciò che oggi è optional diventi obbligatorio per ottenere valutazioni di alto livello: la combinazione di sensori che rilevano il traffico laterale e di procedure comportamentali guida la strada verso città più sicure per tutti.

In sintesi, prevenire il dooring richiede un mix di innovazione tecnica e cambiamento culturale. La standardizzazione dei test da parte di Euro NCAP rende più trasparente il confronto tra veicoli e premia chi integra efficacemente rilevamento, allerta e, quando necessario, intervento. Parallelamente, pratiche come la Dutch Reach restano un alleato gratuito e immediato per chiunque salga o scenda da un’auto.

Scritto da Mariano Comotto