Il circus del WorldSBK si prepara a una due giorni di test sull’Autodromo Internacional do Algarve a Portimão, appuntamento ritenuto essenziale dopo una preseason e un avvio di campionato segnati dal maltempo. Le sessioni private in programma lunedì 9 e martedì 10 marzo diventano una finestra per mettere a punto soluzioni tecniche, provare setup e consolidare l’adattamento dei piloti alle rispettive moto in vista del round portoghese del 27-29 marzo.
Queste prove arrivano dopo un intenso weekend a Phillip Island, dove alcune squadre hanno raccolto risultati significativi ma senza poter sfruttare appieno la preseason per via delle condizioni atmosferiche. A Portimão, con le sue salite e curve molto fredde per le gomme, si cercherà di raccogliere dati utili e di completare il lavoro iniziato in Australia.
Cosa c’è in gioco per Ducati e Nicolò Bulega
La Ducati arriva alla due giorni portoghese con al centro l’attenzione sulla Panigale V4 R 2026, moto che si è già fatta notare a Phillip Island grazie alle performance di Nicolò Bulega. Bulega ha dominato il primo round, ma il box sa che la vera verifica arriverà sui tracciati europei, dove diverse condizioni e rivali più vicini in termini di setup possono cambiare gli equilibri. Il test sarà
Adattamento e transizione per Iker Lecuona
Il compagno di box Iker Lecuona dovrà invece concentrare gli sforzi sul miglioramento del giro secco e sull’adattamento alla nuova Ducati, molto distante dalla Honda CBR1000RR-R Fireblade SP con la quale correva negli anni precedenti. A Portimão l’obiettivo tecnico è trovare riferimenti chiari per la qualifica e per la gestione della gomma nelle fasi calde del weekend. Sul piano umano, Lecuona arriva al test con una motivazione in più, dopo l’annuncio personale della prossima paternità.
Rivalità tecniche: Bimota, BMW e Yamaha in prima fila
Altri costruttori non rimarranno a guardare: Bimota si è messa in evidenza a Phillip Island con entrambi i piloti sul podio della Superpole Race e punta a confermare il buon avvio. Axel Bassani e Alex Lowes cercano continuità, lavorando su mappature e telaio della KB998 Rimini per migliorare il ritmo di gara.
BMW alla ricerca di progressi
La BMW M1000 RR ha incontrato alcune difficoltà in Australia, principalmente legate al tracciato non ideale per le sue caratteristiche e al periodo d’adattamento dei nuovi piloti. Miguel Oliveira e Danilo Petrucci utilizzeranno Portimão per affinare il feeling con la moto tedesca e testare soluzioni che possano rendere il team ROKiT BMW Motorrad WorldSBK più competitivo in Europa.
Yamaha e la ricerca del riscatto
Yamaha è chiamata a reagire dopo un primo round deludente: le squadre Pata Maxus e GYTR GRT punteranno su Andrea Locatelli, Xavi Vierge, Remy Gardner e Stefano Manzi per raccogliere dati importanti. L’obiettivo è ritrovare ritmo soprattutto sui long run e risolvere i problemi emersi nella gestione delle gare lunghe.
Situazione Honda e test con Jonathan Rea
Il team Honda HRC si presenta a Portimão con l’urgenza di rimettere in moto il programma di sviluppo: Somkiat Chantra torna dopo un infortunio e punta a riprendere il feeling con la CBR1000RR, mentre Jake Dixon è ancora fuori per i postumi dell’incidente in preseason. Un elemento di grande attenzione sarà la presenza di Jonathan Rea nel test come collaudatore: il sei volte campione del mondo porterà esperienza per contribuire allo sviluppo e per prepararsi al ritorno in gara proprio nel round portoghese.
Presenze nuove e conferme nei team privati
Team privati come Barni Spark Racing e Advocates schiereranno le loro Ducati con l’obiettivo di consolidare quanto di buono emerso in Australia: Yari Montella e Alvaro Bautista hanno già portato la squadra sul podio, mentre Tommy Bridewell sarà presente per definire un setting di base in vista del loro esordio come presenza fissa nel mondiale.
Obiettivi pratici del test
Il fattore meteo rimane una variabile cruciale: dopo una preseason condizionata dalla pioggia, la speranza di tutte le squadre è di poter sfruttare due giornate con pista asciutta per raccogliere il maggior numero di dati possibile.
Il bilancio che emergerà da queste sessioni private sarà determinante per capire se la situazione vista in Australia rispecchia il reale potenziale dei team o se, al contrario, saranno necessari ulteriori passi avanti prima dell’arrivo in Europa.

