La stagione sportiva 2026 ha subito aggiustamenti che richiedono una lettura attenta del nuovo calendario: la MotoGP ha riposizionato il Gran Premio del Qatar all’8 novembre (originariamente previsto per il 12 aprile), con ripercussioni a catena sui GP del Portogallo e della Comunità Valenciana che sono stati spostati di due settimane. Per i fan questo significa una stagione che si prolunga oltre i consueti termini, con la chiusura ora fissata al 29 novembre, e un calendario da consultare spesso per non perdersi gli appuntamenti.
Nello stesso quadro la Formula 1 ha operato scelte diverse, cancellando i Gran Premi del Bahrain e dell’Arabia Saudita, originariamente programmati per il 12 e il 19 aprile. La MotoGP mantiene il tetto massimo di 22 Gran Premi previsto dai team, mentre la F1 scende da 24 a 22 gare. Sul fronte pratico, si registrano ancora sei appuntamenti in contemporanea tra MotoGP e Superbike, un numero significativo per due serie gestite dalla stessa entità organizzativa.
Cambi di calendario: cosa cambia per tifosi e team
Le modifiche calendariali impattano sia sul piano logistico che competitivo. Per i team significa rivedere piani di trasferta, preparazione tecnica e gestione dei piloti durante un finale di stagione più compresso; per gli appassionati vuol dire riprogrammare viaggi, prenotazioni e coperture mediatiche. La contemporaneità di eventi fra MotoGP e Superbike può costringere a scelte difficili per chi vuole seguire entrambe le categorie e concentra l’attenzione mediatica su weekend selezionati, alterando la copertura televisiva e la fruizione in streaming.
Impatto sulla Formula 1
La rimozione dei Gran Premi in Medio Oriente cambia la fisionomia del calendario F1 2026: la perdita di due tappe iniziali ha ricadute su logistica, sponsor e ritmo della stagione. Pur senza aumentare il numero totale di gare rispetto ai paletti concordati, questa scelta riflette un approccio conservativo rispetto alle incertezze geopolitiche o organizzative e obbliga squadre e organizzatori a ricalibrare il programma di test e sviluppo.
Gli eventi in Francia e le alternative per gli spettatori
La Francia resta centrale nel panorama endurance e delle derivate: oltre al prestigioso Gran Premio di Francia a Le Mans e alla Superbike a Magny-Cours, il paese ospita eventi storici come la 24 Ore di Le Mans e il Bol d’Or tra Le Mans e Paul Ricard. Notevole è il ritorno del MotoJunior che per la seconda volta organizza un evento completo a Magny-Cours alla fine di luglio, confermando l’attenzione alle categorie giovanili e propedeutiche.
Programmazione per chi viene dalla Francia
Con il Campionato Francese FSBK ora visibile in televisione e le Coppe Promosport attive, il calendario locale offre molte possibilità di weekend motoristici. Per gli appassionati custom e cruiser, la Harley Davidson Cup non farà tappa in Francia, ma è distribuita tra Italia, Paesi Bassi, Regno Unito, Spagna e Austria, offrendo alternative per chi desidera un’esperienza differente rispetto alle corse tradizionali.
Porsche Carrera Cup France 2026: griglia, team e novità tecniche
La Porsche Carrera Cup France 2026 si presenta con una griglia di 23 piloti ripartiti in 8 team. Questa edizione segna l’ultima stagione con la Porsche 911 Cup 992 fase I prima dell’arrivo della Fase II nel 2027, e introduce come obbligatorio l’uso dell’ABS. L’adozione di questo sistema potrebbe influenzare la gestione delle frenate e contribuire a riequilibrare le performance all’interno di una categoria già estremamente combattuta.
Team nuovi e piloti da seguire
Tre squadre debuttano nella serie: il GP Racing Team schiererà quattro vetture con piloti come Loïc Teire e Cyril Saleilles; il Team 2B Autosport ritorna con Florian Latorre e Karl Vandewoestyne; e il portoghese LOB Motorsport allinea Manuel Alves e Gonçalo Fernandes. Tra i nomi in arrivo figurano Charles Roussanne, con esperienza in LMP3 e serie GT, e Dylan Estre, che compie il salto dalle categorie precedenti.
Dinamiche dei team storici
I favoriti ABM, campioni a squadre nel 2026, puntano ancora su Marvin Klein e Marc Guillot, con Gilles Colombani nella classe Am. Martinet by Alméras schiera Paul Cauhaupé, Enzo Joulié, Henry Hassid e il promettente Macéo Capietto. Racing Technology mira al titolo Pro-Am con Jérôme Boullery, mentre Frédéric Lacore e Malo Bolliet puntano rispettivamente alle categorie Am e Rookie. Completano la griglia Debard Automobiles by Racetivity con Éric Debard, Hugo Chevalier e Louis Méric, e Quanloop EST1 Racing con Alexander Reimann e Tio Ellinas.
Programma di apertura e test
La stagione scatterà nel weekend del 10-12 aprile a Barcellona, con due giornate di test previste a Magny-Cours martedì 17 e mercoledì 18 marzo 2026. Questi appuntamenti saranno fondamentali per adattare vetture e piloti all’introduzione dell’ABS e per valutare i rapporti di forza tra team veterani e nuove formazioni.
Per chi desidera una versione cartacea del calendario è possibile salvare l’immagine fornita e adattarla a formato A4, una soluzione pratica per avere sotto mano tutte le date e pianificare trasferte e prenotazioni. Segnalazioni di errori o suggerimenti per una versione V4 del calendario sono benvenuti.

