Il Mondiale Superbike 2026 è partito con il botto a Phillip Island: a conquistare gara 1 è stato Nicolò Bulega, su Ducati Aruba, che con questa prova conferma di essere uno dei candidati principali per la corsa al titolo.
Un calendario intenso
La stagione conta dodici round distribuiti tra Oceania ed Europa, con la maggior parte delle sfide concentrate nella primavera e nell’estate europee. In pista ci saranno 22 piloti divisi in 14 team: la pattuglia italiana è nutrita e ci sono diverse novità negli schieramenti che promettono di movimentare la classifica. Di seguito il programma completo con date e sedi ufficiali:
- – Round 1: Australia, 20-22 febbraio, Phillip Island – Round 2: Portogallo, 27-29 marzo, Autodromo Internacional do Algarve – Round 3: Paesi Bassi, 17-19 aprile, Assen – Round 4: Ungheria, 1-3 maggio, Balaton – Round 5: Repubblica Ceca, 15-17 maggio, Most – Round 6: Spagna, 29-31 maggio, Aragon – Round 7: Italia, 12-14 giugno, Misano World Circuit “Marco Simoncelli” – Round 8: Regno Unito, 10-12 luglio, Donington – Round 9: Francia, 4-6 settembre, Magny-Cours – Round 10: Italia, 25-27 settembre, Cremona Circuit – Round 11: Portogallo, 9-11 ottobre, Estoril – Round 12: Spagna, 16-18 ottobre, Jerez
Chi seguire in pista
Oltre a Bulega, il lotto dei pretendenti comprende nomi come Iker Lecuona (Aruba.it Racing – Ducati), Danilo Petrucci (ROKiT BMW Motorrad) e Andrea Locatelli (Pata Maxus Yamaha). Non va sottovalutato Axel Bassani, che con la Bimota sta mostrando un rendimento solido nelle prime gare. Il campionato 2026 schiera in tutto dieci piloti italiani: oltre ai già citati, figurano Andrea Iannone (Cainam Racing, Ducati), Yari Montella (Barni, Ducati), Lorenzo Baldassarri (Go Eleven, Ducati), Alberto Surra (Motocorsa Racing, Ducati), Mattia Rato (Motoxracing WorldSBK, Yamaha) e Stefano Manzi (Gytr GRT, Yamaha).
Il valore della “location”
La scelta dei circuiti pesa molto: alcuni tracciati favoriscono certi tipi di moto e stili di guida, e ciò può spostare gli equilibri di classifica. Inoltre, la presenza di due round in Italia — Misano e Cremona — accende l’interesse del pubblico e degli sponsor nazionali, con ricadute importanti su visibilità e indotto locale.
Dove vedere le gare
Per seguire il mondiale in tv e in streaming, le principali opzioni italiane sono Sky Sport MotoGP (canale 208) e Now. In caso di sovrapposizioni con la MotoGP, alcune dirette potrebbero essere rilocate su Sky Sport Arena o Sky Sport Max e rese disponibili anche tramite Sky Go. Gli organizzatori comunicheranno eventuali dirette in chiaro su TV8 e gli aggiornamenti sui palinsesti durante i weekend di gara.
Logistica e prospettive della stagione
Calendario fitto e trasferte intercontinentali richiedono una logistica accurata: trasporto moto, ricambi e staff tecnico devono essere coordinati al dettaglio per evitare cali di performance. Sul piano sportivo, la stagione sembra destinata a rimanere aperta a lungo: circuiti tecnici come Assen e Misano metteranno alla prova abilità di guida e assetto, mentre tracciati veloci come Phillip Island premieranno potenza e stabilità. Le tappe iberiche di Estoril e Jerez potrebbero rivelarsi decisive nella volata finale per il titolo.
Cosa aspettarsi
Ogni weekend porterà aggiornamenti nelle classifiche e possibili sorprese dai paddock: aggiornamenti tecnici dei team, scelte strategiche e la capacità di mantenere costanza di rendimento saranno fattori chiave. Nei prossimi appuntamenti la rubrica fornirà risultati cronometrici e approfondimenti sulle evoluzioni di performance e sulle modifiche al programma.
Il Mondiale Superbike 2026 promette quindi una stagione combattuta e ricca di spunti: gli italiani in pista, i big team e le piste selezionate offriranno uno spettacolo da seguire con attenzione, round dopo round.

