aruba.it racing–ducati rinnovano la partnership sportiva e potenziano il campus cloud

Aruba rinnova il supporto al team Aruba.it Racing–Ducati per il 2026 e annuncia il raddoppio della capacità energetica del campus di Ponte San Pietro per sostenere le esigenze di AI, cloud e sovranità digitale.

Aruba e Ducati hanno rinnovato la loro partnership per la stagione del Mondiale Superbike. L’accordo, presentato all’Auditorium del Global Cloud Data Center Campus di Ponte San Pietro, mette insieme competenza tecnologica e prestazioni sportive: protagoniste restano le nuove Ducati Panigale V4 R e i piloti Nicolò Bulega e Iker Lecuona, mentre sullo sfondo prende forma un potenziamento delle infrastrutture energetiche del campus.

Un ponte fra pista e data center La collaborazione va ben oltre la semplice sponsorizzazione: Aruba fornisce a Ducati una piattaforma cloud ibrida che combina private cloud on‑premise, spazi dedicati nei data center e soluzioni di disaster recovery. L’obiettivo è garantire continuità operativa, sicurezza e prestazioni adeguate per le applicazioni critiche del team, dalla telemetria alle simulazioni di progetto. Le soluzioni cloud e i progetti legati all’intelligenza artificiale sono pensati per essere scalabili e per integrarsi con gli interventi infrastrutturali in corso nel campus.

Supporto operativo e valore strategico Per Ducati la partnership significa visibilità tecnica e prestazionale; per Aruba rappresenta l’occasione di mettere in campo competenze IT avanzate e capability operative. I benefici attesi sono concreti: maggiore efficienza nei processi, resilienza dei servizi digitali e metriche misurabili come performance e uptime per valutare il successo dell’accordo. Giulia Romano, ex Google Ads specialist, sottolinea come la misurabilità sia un elemento chiave per trasformare l’investimento in risultati tangibili.

Ponte San Pietro: più potenza per il campus Il progetto prevede il raddoppio della capacità elettrica del campus, che passerà da 30 a 60 MW. Questo salto è reso possibile dalla costruzione di una nuova sottostazione elettrica, realizzata da eDistribuzione e collegata alla rete di trasmissione nazionale: un collegamento che elimina limiti di approvvigionamento, aumenta la resilienza e riduce il rischio di interruzioni. Il potenziamento consente inoltre di aggiungere carichi IT e servizi ausiliari destinati alle squadre e agli eventi.

Megawatt al posto del metro quadro Le nuove applicazioni, in particolare quelle basate su intelligenza artificiale, richiedono server ad alta potenza — spesso dotati di molte GPU — che occupano poco spazio fisico ma consumano notevolmente più energia. Per questo motivo, l’unità critica nei data center moderni non è più il metro quadro ma il megawatt disponibile. Il raddoppio della capacità a Ponte San Pietro risponde proprio a questa esigenza: offrire potenza e margini operativi per carichi di calcolo sempre più intensivi.

Energia rinnovabile e sostenibilità Aruba accompagna l’espansione con un aumento degli investimenti in produzione da fonti rinnovabili, puntando su impianti idroelettrici e fotovoltaici. Gran parte del fabbisogno è coperta da centrali di proprietà, mentre la restante energia viene acquistata con certificati di provenienza rinnovabile, per garantire tracciabilità e rispetto degli standard ambientali. L’obiettivo operativo è gestire carichi fino ai 60 MW pianificati; una volta raggiunta questa soglia si valuterà l’apertura di nuove sedi per ulteriori ampliamenti.

AI, sovranità digitale e nuovi servizi Con l’aumento della potenza disponibile cresce anche la domanda di cloud, colocation e servizi per l’intelligenza artificiale. Aruba sottolinea però che il valore reale dell’AI si otterrà quando le imprese riorganizzeranno i processi per integrare queste tecnologie in modo sistematico. Parallelamente, si fa sempre più sentire la richiesta di sovranità digitale: soluzioni che riducano la dipendenza da singoli fornitori o da giurisdizioni estere. Per rispondere a queste esigenze, i fornitori arricchiscono l’offerta con servizi gestiti, capacità edge e strumenti per la localizzazione dei dati, pensati per garantire controllo operativo e compliance normativa.

La strategia di Aruba si declina su tre direttrici: hosting di sistemi AI per i clienti, erogazione di servizi AI su piattaforme proprietarie e integrazione dell’AI nelle applicazioni aziendali. L’azienda non punta a sviluppare un large language model proprietario, ma privilegia l’orchestrazione e l’erogazione, come servizio, di modelli open source consolidati.

Riconoscimento istituzionale e ruolo nazionale La presenza di Aruba nel panorama nazionale è stata rafforzata da convenzioni che la rendono provider disponibile per la Pubblica Amministrazione, consolidando l’offerta di cloud nazionale e il posizionamento sulla sovranità digitale. Questo ha impatti diretti sui criteri di procurement e sui requisiti di compliance delle organizzazioni, che sempre più valutano l’origine dei servizi e il controllo sui dati.

Scritto da Giulia Romano
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