Il ruolo di Copilot all’interno di Power Apps Studio è quello di accelerare la scrittura e la comprensione delle formule: aiuta a tradurre le espressioni in linguaggio naturale, a generare suggerimenti di codice e a documentare il lavoro. Allo stesso tempo, Copilot Studio offre strumenti per gestire variabili e informazioni raccolte dalle conversazioni in modo che possano essere riutilizzate in flussi o argomenti diversi. Questa guida illustra i passaggi pratici e le precauzioni per sfruttare al meglio queste funzionalità senza perdere di vista sicurezza e affidabilità.
Come Copilot semplifica la gestione delle formule
Con Copilot è possibile ottenere spiegazioni in linguaggio naturale di qualsiasi espressione Power Fx o chiedere la creazione di una nuova formula partendo da un commento. Per ricevere una spiegazione, si seleziona un controllo e la relativa proprietà (ad esempio l’etichetta e la proprietà Text) e si usa il menu accanto al campo fx per scegliere Spiega questa formula o Spiega questa selezione. Il risultato è una descrizione che si può copiare come commento e condividere con altri creatori, utile per documentare la logica senza riscrivere il codice.
Spiegare una formula: passaggi e limiti
I passaggi sono semplici: selezionare il controllo, aprire il menu del campo fx e chiedere la spiegazione. Copilot restituisce un testo sintetico che può includere contesto se necessario, ma occorre ricordare alcuni vincoli: la spiegazione ha un limite di circa 5000 caratteri, riconosce solo le proprietà predefinite di Power Apps e non interpreta funzioni definite dall’utente. Inoltre, il contenuto generato dall’IA può contenere inesattezze, quindi è buona norma verificare sempre l’accuratezza delle spiegazioni prima di considerarle definitive.
Generare formule dai commenti nella barra della formula
Per creare una formula usando il linguaggio naturale si può digitare un commento nella barra della formula usando // o /*. Dopo qualche secondo Copilot propone una soluzione: premendo Tab si accetta il suggerimento e la formula viene inserita. Alcuni consigli pratici: racchiudere tra virgolette gli elementi testuali che devono essere interpretati come stringhe (ad esempio “Button1.Text”); tener presente che Copilot lavora su un singolo controllo e proprietà e non modifica altre parti dell’app; e che i commenti funzionano con funzioni generali di Power Fx ma non con alcune funzioni specifiche di Power Apps, come Navigate(). Infine, la funzione Crea una formula (anteprima) dal menu Copilot consente richieste discrete e può essere disattivata dall’area Settings > Updates > Preview.
Gestione delle variabili in Copilot Studio
Nel contesto conversazionale di Copilot Studio, le variabili vengono impiegate per memorizzare risposte dei clienti o dati intermedi che serviranno più avanti nel flusso. Ogni nodo che emette un output genera automaticamente una variabile del tipo appropriato; è però consigliato rinominare i nodi per facilitare la manutenzione e la comprensione. È possibile creare nuove variabili, impostarne il valore con il nodo Imposta valore variabile oppure usare nodi Domanda per catturare l’input dell’utente.
Creare, rinominare e impostare valori
Per migliorare la leggibilità conviene assegnare nomi significativi alle variabili. Se si aggiunge un nodo Imposta valore variabile, si sceglie la variabile che si vuole modificare o se ne crea una nuova; il tipo resta sconosciuto fino all’assegnazione del valore. I valori possono essere inseriti come letterali, come riferimenti ad altre variabili oppure tramite una formula Power Fx per tipi complessi come Record o Tabella. Quando si usano valori letterali, il sistema interpreta automaticamente numeri e booleani, mentre le stringhe devono essere racchiuse tra virgolette.
Variabili d’ambiente e segreti in Key Vault
Per gestire credenziali o segreti sensibili si possono usare variabili d’ambiente che puntano a segreti in Azure Key Vault. Prima di collegare un Key Vault è necessario configurare le credenziali e autorizzare Microsoft Copilot Studio Service ad accedere ai segreti assegnando il ruolo utente dei segreti di Key Vault. Per controllare l’ambito degli agenti autorizzati si utilizzano tag come AllowedEnvironments o AllowedAgents, separando più valori con virgole: questo consente di limitare l’accesso a specifici ambienti o agenti.
Cache, rischi e avvertenze
Il runtime memorizza nella cache il valore dei segreti per cinque minuti e conserva per 30 secondi eventuali letture fallite. È fondamentale prestare attenzione alla sicurezza: aggiungere un segreto come variabile dell’agente può esporre il valore a chiunque abbia la possibilità di modificare l’agente, perché un nodo Messaggio potrebbe restituirlo. Per questo motivo planificare permessi stringenti e revisioni periodiche è una buona pratica consigliata.
Buone pratiche e limitazioni operative
Infine, alcune regole pratiche: Copilot per le formule è disponibile in più lingue, tra cui l’italiano; la funzionalità è attivata di default ma può essere disattivata nelle impostazioni di anteprima. Ricordare sempre di verificare le formule generate dall’IA, non affidarsi ciecamente ai suggerimenti e mantenere nomi di nodi e variabili chiari per facilitare la collaborazione. Il pannello Variabili mostra tutte le variabili disponibili per un argomento, agevolando la revisione e il debug.

