Nel 1990, Volkswagen ha dato vita a una nuova era nel panorama dei veicoli commerciali con il lancio del T4. Questo modello ha rappresentato una significativa evoluzione rispetto ai suoi predecessori, i T1, T2 e T3, caratterizzati da motori posteriori. La transizione verso un motore anteriore ha aperto la strada a un design completamente rinnovato e a un miglioramento delle prestazioni su strada.
Il T4 ha segnato una vera e propria rivoluzione: per la prima volta, la trazione anteriore ha preso il posto della tradizionale configurazione posteriore. Questo cambiamento ha permesso di ottenere un abitacolo più spazioso, aumentando la versatilità del veicolo e migliorando il comfort di guida. Con oltre due miliardi di marchi tedeschi investiti nello sviluppo, Volkswagen ha puntato a creare un furgone in grado di rispondere alle esigenze del mercato in evoluzione.
Caratteristiche principali del T4
Al momento del suo lancio, il Volkswagen T4 Caravelle si presentava con una gamma di motorizzazioni che includeva tre motori a benzina e due diesel aspirati. Le potenze variavano da 60 CV a 110 CV, offrendo opzioni adeguate per diverse esigenze di trasporto. Inoltre, la disponibilità del servosterzo di serie su tutti i modelli a cinque cilindri ha reso la guida più agevole e confortevole.
Un design innovativo
Il design del T4 ha subito un cambiamento radicale, con un nuovo frontale allungato e un aspetto complessivo che ha reso il veicolo più moderno. Il restyling del 1996 ha ulteriormente migliorato l’estetica, introducendo indicatori di direzione bianchi e un nuovo frontale noto come Happy Face. Queste modifiche hanno conferito al T4 un aspetto fresco e accattivante sia per le versioni commerciali che per quelle destinate all’uso privato.
Versatilità e opzioni di personalizzazione
Un altro punto di forza del T4 Caravelle è la sua versatilità. Per la prima volta, il Transporter era disponibile con due diversi passi, permettendo configurazioni modulari della cabina e opzioni per carrozzerie speciali. Il Multivan, ad esempio, ha sfruttato il maggiore volume interno per offrire un allestimento flessibile, completo di tavolo pieghevole e sedili regolabili.
Performance e consumi
In termini di performance, il T4 Caravelle con motore a benzina cinque cilindri da 2.461 cc era in grado di raggiungere una velocità massima di 160 km/h, pur mantenendo un consumo medio di 12,6 litri ogni 100 km. Questi dati, sebbene non impressionanti per un veicolo sportivo, riflettono l’anima del T4: un furgone pensato per il viaggio e il comfort, piuttosto che per la velocità.
Con un peso di 1.855 kg e una coppia di 200 Nm, il T4 richiedeva un po’ di pazienza per decollare, ma era perfetto per chi cercava un mezzo affidabile per viaggi e avventure. La possibilità di scegliere anche un cambio automatico ha reso la guida ancora più accessibile a un pubblico vasto.
Un’eredità duratura
La produzione del T4 è terminata nel 2003, ma il suo impatto sul mercato è innegabile. Con circa due milioni di esemplari realizzati, il T4 Caravelle ha lasciato un segno indelebile nel cuore degli appassionati di camper e furgoni. Oggi, modelli come il Multivan Last Edition rappresentano un capitolo finale di una storia di successo che ha saputo coniugare innovazione, praticità e comfort.
Il Volkswagen T4 Caravelle non è solo un veicolo commerciale, ma un simbolo di un’epoca che ha saputo abbracciare il cambiamento. La sua evoluzione ha messo in luce la capacità di Volkswagen di innovare e rispondere alle esigenze di mobilità della società moderna.





