AGGIORNAMENTO — 15/02/26
Il Rally di Svezia ha cambiato gli equilibri del mondiale WRC: dopo la prova nordica, Elfyn Evans si prende la leadership e si presenta come il principale candidato al titolo. Le condizioni invernali — ghiaccio e neve ovunque — hanno esaltato chi ha saputo coniugare sensibilità di guida, setup azzeccati e strategie attente.
Cosa è successo
La vittoria di Evans ha rimescolato le carte sia nella classifica piloti sia in quella costruttori. Sul campo si è vista la concretezza del pacchetto Toyota: tre suoi piloti occupano i gradini alti della graduatoria, segno di un sistema che funziona anche in condizioni estreme. I team già stanno analizzando dati e telemetrie per adattare assetti e tattiche alle prossime prove, che metteranno alla prova versatilità e continuità.
Classifica piloti (aggiornata al 15/02/26)
1) Elfyn Evans (Toyota) — 60 punti 2) Oliver Solberg (Toyota) — 47 punti 3) Takamoto Katsuta (Toyota) — 30 punti 4) Adrien Fourmaux (Hyundai) — 28 punti 5) Thierry Neuville (Hyundai) — 21 punti 6) Sébastien Ogier (Toyota) — 18 punti 7) Sami Pajari (Toyota) — 17 punti 8) Esapekka Lappi (Hyundai) — 9 punti 9) Leo Rossel (Citroën) — 8 punti 10) Yohan Rossel (Lancia) — 6 punti
Analisi immediata
Evans guida con 13 punti di vantaggio su Solberg: un margine significativo, ma non enorme considerando la lunghezza della stagione. La presenza di tre Toyota nelle prime tre posizioni sottolinea una superiorità tecnica e organizzativa, soprattutto su neve e ghiaccio. Katsuta, nonostante sia più staccato, rappresenta comunque un elemento di continuità per il marchio.
Classifica costruttori
Toyota comanda con 117 punti, Hyundai segue a 66 e Ford è terza con 14. Il divario riflette la costanza di rendimento del team leader e la capacità di portare a casa punti con più equipaggi.
Implicazioni per i team
Per chi è inseguitore serve una reazione rapida: migliorare gli assetti, affinare la gestione gomme e ridurre i margini di errore. Toyota dovrà invece gestire la pressione di confermare il vantaggio anche su superfici diverse. Le prossime gare, con tracciati che alternano asfalto, terra e neve, saranno decisive per capire se la leadership di Evans resisterà o se verrà messa in discussione.
Le variabili da tenere d’occhio
– Regolarità: mantenere prestazioni costanti sarà cruciale più di un singolo acuto. – Adattabilità: chi cambia più velocemente setup e approccio tecnico avrà un vantaggio. – Affidabilità: guasti e uscite di strada possono ribaltare la classifica in fretta.
Conclusione (pratica)
Il campionato resta apertissimo nonostante la gerarchia attuale. Nei prossimi appuntamenti si vedranno i veri segnali: conferme per Toyota e Evans o colpi di scena da parte degli inseguitori. I team lavoreranno su dettagli tecnici e tattici per trasformare questi giorni di analisi in punti pesanti sulle prossime prove.





