ferrari annuncia la presentazione della nuova monoposto e il ruolo chiave di loic serra

presentazione il 23 gennaio a fiorano: la Ferrari rilancia con Loic Serra alla guida del reparto telaistico e prepara il primo test a Montmeló

La Scuderia Ferrari ha ufficializzato il calendario per il lancio dell’auto che prenderà il posto della SF-25, fissando la presentazione per il 23 gennaio a Fiorano. Subito dopo è previsto il trasferimento del team in Spagna per il primo shakedown a porte chiuse sul circuito di Montmeló, dove inizieranno i test su pista della nuova soluzione tecnica.

Dietro a questa mossa c’è la volontà della squadra di ripartire con una progettazione orientata al nuovo ciclo regolamentare, che privilegia una diversa architettura aerodinamica e una unità motrice ibrida con un nuovo equilibrio tra parte termica ed elettrica. Al centro del rinnovamento è stato nominato Loic Serra, chiamato a trasformare in prestazioni le indicazioni regolamentari.

Perché questa presentazione è così importante

La Ferrari arriva a questa svolta dopo una stagione in cui la SF-25 non è riuscita a centrare vittorie, condizionando aspettative e risultati. In classifica il team ha chiuso quarto, dietro a McLaren, Mercedes e Red Bull Racing, una posizione che ha imposto una riflessione strategica profonda. Le nuove regole consentono un vero e proprio rimescolamento delle forze in griglia: la sfida è sfruttare ogni dettaglio regolamentare per guadagnare vantaggio sulla concorrenza.

Il contesto tecnico

Il regolamento introduce un diverso approccio aerodinamico e una PU ibrida ricalibrata: questo significa che il progetto 2026 deve essere concepito fin dall’origine con un’interazione più stretta tra telaio, aerodinamica e impianto propulsivo. In questo quadro il lavoro sul telaio diventa cruciale: leggere correttamente le normative e tradurle in soluzioni effettive può determinare la gerarchia in pista.

Il ruolo di Loic Serra e la riorganizzazione tecnica

Loic Serra è il volto nuovo del reparto telaistico. Dopo un periodo di gardening leave dal suo impegno precedente, Serra è arrivato in comando a Maranello: inizialmente è entrato come responsabile delle prestazioni del telaio e, dal 1º ottobre è stato promosso a direttore tecnico del comparto telaio. La sua esperienza alla Mercedes, dove ricopriva ruoli di alto profilo in ambito prestazionale, è considerata fondamentale per interpretare i vincoli regolamentari.

È importante ricordare la sequenza di passaggi che ha condizionato il set-up del lavoro: Enrico Cardile ha lasciato il team nel per andare in Aston Martin Racing, mentre la SF-25 era ormai prossima alla fase conclusiva di progettazione quando Serra è entrato a inizio ottobre. Questo spiega in parte perché la monoposto dell’ultima stagione non rifletteva ancora appieno il contributo tecnico del nuovo direttore telaistico.

Le responsabilità e il giudizio mediatico

Il team principal Frederic Vasseur ha voluto chiarire la situazione: se da un lato non intende sottrarsi alle responsabilità di guida, dall’altro ha sottolineato che parlare esclusivamente di una figura singola non rende giustizia al lavoro collettivo svolto. In particolare, Vasseur ha difeso Serra dalla critica mediatica che lo ha indicato come unico artefice delle difficoltà, ricordando la complessità dei tempi di ingresso e della consegna del progetto.

Strategia per la nuova stagione e obiettivi

La scelta di interrompere lo sviluppo intensivo della vettura durante la stagione passata dopo circa cinque o sei gare è stata motivata dalla necessità di concentrare risorse sul progetto futuro. È una decisione che ha avuto costi immediati in termini di risultati, ma che punta a massimizzare il potenziale nel nuovo ciclo regolamentare. Secondo Vasseur, il tasso di sviluppo disponibile sul progetto 2026 rimane elevato rispetto a quello delle monoposto 2026, e questo giustifica la scelta strategica operata dalla dirigenza.

L’aspettativa per i tifosi è che il lavoro del gruppo tecnico, guidato da Serra, possa tradursi in una vettura competitiva e affidabile. Se la Ferrari riuscirà a leggere e sfruttare ogni dettaglio normativo, il ritorno al vertice diventerà per la squadra un obiettivo realistico.

Il primo banco di prova: Montmeló

Il trasferimento immediato a Montmeló per i test prevede di mettere sotto stress le scelte progettuali in condizioni controllate. Questa fase è cruciale per verificare l’interazione tra telaio, aerodinamica e unità motrice, oltre a consentire agli ingegneri di raccogliere dati utili a calibrare lo sviluppo successivo. Per la tifoseria, la presentazione del 23 gennaio e i test successivi rappresentano il primo indizio concreto sull’efficacia del nuovo percorso intrapreso dalla Scuderia.

Ora la parola passa alla pista e ai risultati che sapranno dimostrare se questa fase di ristrutturazione tecnica produrrà i frutti sperati.

Scritto da Sofia Rossi
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