Incidente sulla Marecchiese: morto Roberto Lunadei, volto noto del Motomondiale

Roberto Lunadei, detto "Luna", ha perso la vita il 13 marzo 2026 in uno scontro frontale sulla Marecchiese; la carriera tra minimoto, CIV e il ruolo di meccanico nel Motomondiale resta nel ricordo del paddock

Il 13 marzo 2026 la comunità delle due ruote ha ricevuto una notizia che ha colpito profondamente: Roberto Lunadei, conosciuto come “Luna”, è morto in un incidente stradale. Aveva 42 anni e la sua vicenda personale intrecciava la passione per le moto con una professione vissuta tra piste e officine. La tragedia è avvenuta sulla via Marecchiese, la strada che collega Rimini all’entroterra della Valmarecchia, in un tratto verso Novafeltria.

La figura di Lunadei era nota non solo per le gare disputate ma anche per il suo ruolo come meccanico nei box del Motomondiale. Dalla gioventù trascorsa nelle minimoto alle categorie nazionali e internazionali, il suo nome è associato a squadre come Bike Service e il 44 Racing Team, e più recentemente a incarichi nel paddock di Moto2. In molti lo ricordano per la disponibilità e l’esperienza trasferita alle nuove generazioni di meccanici e piloti.

L’incidente sulla Marecchiese

Secondo i primi accertamenti, lo scontro è avvenuto poco dopo le 13:30 quando la moto guidata da Lunadei, una Ktm, stava percorrendo la carreggiata in direzione monte. Allo stesso tempo una Ford Focus procedeva in senso contrario. Il violento frontale ha scagliato il motociclista sull’asfalto e la moto è andata in fiamme a causa della fuoriuscita di carburante. I soccorsi sono arrivati rapidamente: sul posto hanno operato i sanitari del 118, l’elisoccorso e i vigili del fuoco, ma tutti i tentativi di rianimazione si sono rivelati vani.

La dinamica e i soccorsi

Le autorità locali hanno avviato le indagini per definire con precisione la ricostruzione della dinamica. La polizia municipale di Rimini ha effettuato i rilievi e il tratto della strada è rimasto parzialmente chiuso per le operazioni. A bordo della Ford Focus si trovavano un conducente e un passeggero che, fortunatamente, non hanno riportato ferite gravi. Per spegnere il rogo della motocicletta sono intervenute più squadre dei pompieri, mentre il traffico è stato deviato per garantire la sicurezza dei soccorritori e il prosieguo delle indagini.

La carriera nelle corse e il passaggio alla meccanica

Roberto Lunadei era nato a Rimini il 25 settembre 1983 e aveva iniziato a correre da ragazzino: tra i primi risultati ci sono piazzamenti nelle minimoto e partecipazioni a trofei giovanili. Negli anni 2000 si è affermato come pilota con il team Bike Service e successivamente con il 44 Racing Team, correndo in categorie come l’Europeo Stock 600, il CIV Superstock 1000, il Supersport e la Coppa Italia. La sua esperienza in gara gli ha permesso di sviluppare una solida conoscenza tecnica che poi ha trasferito nel ruolo di meccanico.

Dalla pista al paddock del Motomondiale

Dopo la fase da pilota ha costruito una carriera come meccanico, lavorando per realtà come Gas Racing, VFT Racing e realtà coinvolte nel mondiale. Ha collaborato con il Tasca Racing e ha vissuto momenti importanti con il Italtrans Racing Team, con cui ha condiviso il trionfo del titolo mondiale Moto2 conquistato nel 2026. Nel 2026 è stato meccanico di Dennis Foggia per Italtrans, e tra i suoi ultimi incarichi figurano esperienze in squadre attive nel paddock internazionale.

Il cordoglio del mondo delle due ruote e l’eredità

La notizia della morte di Lunadei ha suscitato immediato cordoglio tra colleghi, team e amici: il motomondiale e i team con cui ha lavorato hanno ricordato la sua professionalità e il sorriso con cui affrontava i giorni in pista. Per molti era un punto di riferimento nei box, capace di unire competenza tecnica e umanità. La sua storia, da giovane pilota a professionista dietro le quinte, resta un esempio per chi ama la meccanica e la vita del paddock.

Le indagini proseguiranno per chiarire ogni aspetto del sinistro e fornire risposte ai familiari e alla comunità. Nel frattempo, il ricordo di Roberto Lunadei rimane vivo nelle officine e sulle piste dove ha trascorso la vita dedicandosi alle moto che amava.

Scritto da Mariano Comotto