La stagione Supersport si apre con un risultato che dà fiducia alla squadra di Merate: Motozoo, sotto la guida del patron Fabio Uccelli, schiera Andrea Giombini sulla MV Agusta 600 tre cilindri e porta a casa un quarto posto nella seconda manche a Phillip Island, grazie a una strategia azzeccata su un asfalto ancora umido.
Un weekend complicato fin dall’inizio
Le sessioni di prove libere sono state segnate da qualche caduta e da un problema tecnico che ha limitato i giri utili per trovare il giusto set-up. Questo ha obbligato il team a ragionare in fretta e a prendere decisioni fuori dal coro: la scelta di montare gomme slick su una pista non del tutto asciutta è stata condivisa da pochi, ma si è rivelata determinante nel risultato finale.
Rischio calcolato e tempismo
Optare per i slick in condizioni di transizione era una mossa rischiosa, ma la lettura delle condizioni e la fiducia fra pilota e box hanno fatto la differenza. Nei primi passaggi Giombini ha guidato con grande sensibilità, sfruttando il progressivo aumento del grip e recuperando posizioni con sorpassi misurati. Quella decisione tecnica ha distinto Motozoo dalla maggioranza della griglia e ha garantito un vantaggio operativo sul piano della strategia.
Gestione del weekend e reattività del team
Tra scivolate e chilometri ridotti, lo staff ha lavorato intensamente per rivedere assetto e approccio di gara. La squadra ha risposto rapidamente, adattando le regolazioni in funzione dell’evoluzione del tracciato e monitorando costantemente l’usura delle gomme. L’obiettivo rimane perfezionare il pacchetto per le condizioni miste: assetto e comportamento pneumatici saranno i punti su cui continuare a lavorare.
La rimonta di Giombini
Partito dalla ventiseiesima posizione, Andrea ha messo in piedi una rimonta progressiva e concreta. La scelta dei slick, unita a una gestione parsimoniosa della potenza, gli ha permesso di sorpassare avversari uno dopo l’altro fino a inserirsi tra i più competitivi tra quelli che avevano adottato la stessa tattica. Tentare il podio è stato possibile fino agli ultimi giri; il quarto posto finale testimonia la bontà della direzione tecnica e la competitività della moto.
Cosa significa per MV Agusta e per Motozoo
L’esordio australiano lascia elementi concreti su cui costruire: la MV Agusta ha mostrato potenziale, il team tecnico ha dimostrato prontezza decisionale e il pilota ha saputo adattarsi alle condizioni. Per trasformare questi segnali in risultati costanti serviranno più chilometri in pista e continuità nel lavoro sul set-up, così da consolidare le buone sensazioni emerse a Phillip Island.
Sguardo al prosieguo del campionato
Il focus resta sull’affidabilità e sulla gestione delle variabili che caratterizzano ogni gara. Motozoo punterà a convertire l’esperienza raccolta in routine positiva, affinando le strategie e accumulando dati utili sul tre cilindri. Per Giombini l’obiettivo è chiaro: fare esperienza, portare a casa punti e sfruttare la risposta della moto per crescere gara dopo gara. Ora il lavoro continua in vista delle prossime tappe, con un occhio allo sviluppo tecnico e l’altro alle strategie che potranno trasformare una buona prova d’esordio in costanza di rendimento.

