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La seconda giornata del Rally Svezia 2026 ha ribadito il predominio delle Toyota ma ha anche confermato che nulla è ancora scontato sul fronte punti finali. Al termine delle prove del sabato e prima dell’epilogo di domenica, Elfyn Evans guida la classifica generale mentre Takamoto Katsuta resta a ridosso, pronto a giocarsi ogni occasione nella Power Stage e nella cosiddetta Super Sunday.
La situazione in vetta e le dinamiche della domenica
Dopo il secondo passaggio sulla prova di Västervik, la classifica mostra un margine ancora aperto per i piazzamenti di prestigio: Elfyn Evans è primo con il tempo complessivo di 2:29:57.0, mentre Takamoto Katsuta insegue a +14.0 secondi. Questa distanza è significativa, ma non definitiva: la Power Stage di Umeå e i due passaggi sulla Västervik possono ancora mutare gli equilibri, soprattutto se dovessero verificarsi errori o condizioni variabili della neve e del ghiaccio.
Lotta per il podio e pressione interna al team
Sullo sfondo della battaglia per la vittoria c’è anche la contesa per il terzo gradino del podio: Sami Pajari, che chiude la graduatoria dopo SS17 a +38.8, è tallonato da Oliver Solberg. Il giovane pilota ha continuato a spingere e prova a sfruttare ogni passaggio per ridurre il gap; al momento Pajari ha respinto gli attacchi, ma la distanza è limitata e la pressione resta alta in vista dell’ultima giornata. All’interno del team Toyota, i duelli interni fra piloti hanno una valenza strategica notevole per i punti costruttori.
Andamento della classifica dopo le prove chiave
La situazione aggiornata dopo le prove SS16 e SS17 delineano la top ten con chiarezza: oltre ai tre piloti Toyota di testa, Oliver Solberg è quarto a +1:10.0, seguito da Adrien Fourmaux e Esapekka Lappi che rappresentano la risposta di Hyundai. Fourmaux e Lappi mostrano un diverso approccio alle prove: il primo più propositivo, il secondo più conservativo, scelta che al momento ha fatto perdere qualche posizione a Lappi rispetto al compagno.
Dati essenziali delle classifiche
Per chiarezza, la classifica dopo SS17 è la seguente: 1) Elfyn Evans (Toyota) 2:29:57.0; 2) Takamoto Katsuta (Toyota) +14.0; 3) Sami Pajari (Toyota) +38.8; 4) Oliver Solberg (Toyota) +1:10.0; 5) Adrien Fourmaux (Hyundai) +1:47.2; 6) Esapekka Lappi (Hyundai) +1:50.6; 7) Thierry Neuville (Hyundai) +3:46.0; 8) Jon Armstrong (Ford) +3:59.1; 9) Joshua McErlean (Ford) +5:59.0; 10) Rhope Korhonen (Toyota) +10:17.5. Questi riferimenti fotografano la gara a poche ore dall’epilogo.
Programma dell’ultima giornata e punti chiave da seguire
La giornata conclusiva presenta un formato netto ma impegnativo: due passaggi sulla prova di Västervik da 25 km e la conclusiva Power Stage di circa 10 km a Umeå. Il calendario prevede la ripetizione delle stesse speciali già affrontate, il che richiede agli equipaggi non solo velocità pura ma anche una gestione attenta degli pneumatici, delle note e delle condizioni del manto stradale. Il cronometraggio serrato lascia poco margine d’errore.
Cosa possono fare i protagonisti
Per Evans l’obiettivo è preservare il vantaggio evitando rischi inutili: una guida pulita e concentrata nelle prove lunghe sarà fondamentale per confermare la leadership. Katsuta, distante di poco più di un decimo tra passaggi nelle fasi decisive, punta invece a un attacco calcolato per provare a rimontare. Solberg dovrà giocare di strategia per strappare punti preziosi nella Power Stage, dove i distacchi si possono accorciare e i punti bonus possono cambiare la classifica piloti.
Nel WRC2 la leadership è contesa con nomi come Rhope Korhonen mentre nel WRC3 Matteo Fontana domina con un margine rassicurante: dettagli che testimoniano come il weekend svedese stia esaltando sia la battaglia per la vittoria assoluta sia le lotte parallele nelle classi di contorno.
Con la Power Stage in programma alle 12:15 e il trasferimento verso Umeå già nei piani, la domenica del Rally Svezia 2026 si annuncia intensa: pochi chilometri contro il tempo, ma emozioni e punti che possono valere un’intera stagione. Gli appassionati seguiranno ogni metro con attenzione, sapendo che in rally anche la minima sbavatura può ribaltare i verdetti.





