La carriera di Michael Ruben Rinaldi prende una piega nazionale: dopo diverse stagioni nel WorldSBK il pilota romagnolo ha annunciato che nel 2026 gareggerà nella Superbike del Dunlop CIV in sella a una Ducati Panigale V4 schierata dal B‑Max Racing Team. L’ufficialità è arrivata nel corso della presentazione della stagione della Velocità FMI a Milano il 12 marzo 2026, mentre il campionato aprirà i battenti a Misano nel fine settimana del 24-26 aprile. Questo ritorno in patria segna il proseguimento della carriera agonistica di Rinaldi, che non ha intenzione di appendere il casco al chiodo.
Il progetto nasce con ambizioni chiare: puntare in alto sfruttando l’esperienza accumulata da Rinaldi in otto stagioni nel panorama mondiale e le competenze tecniche del B‑Max Racing. Nei mesi scorsi il pilota ha preso parte ai test con la squadra, prime uscite utili per adattarsi alla configurazione Production Bike prevista dal regolamento CIV e alla gomma Dunlop che equipaggerà la Panigale. L’intesa tra pilota e squadra è stata perfezionata dopo shakedown e sessioni a Binetto, Vallelunga e Misano.
Ragioni e obiettivi del ritorno
Per Rinaldi la scelta di tornare a correre in Italia è motivata da diversi fattori: la volontà di restare competitivo, la possibilità di lavorare con una struttura consolidata e la chance di disputare gare con una moto molto vicina alla serie. Il programma con il B‑Max Racing Team prevede l’uso di una Ducati Panigale V4 1103cc impostata secondo le specifiche di categoria, con l’obiettivo di essere tra i protagonisti della stagione. Non è esclusa inoltre la partecipazione a qualche wild card nel WorldSBK, ma l’impegno principale sarà il Dunlop CIV.
Il ruolo dell’esperienza internazionale
L’esperienza maturata da Rinaldi nel WorldSBK e nei campionati internazionali sarà un valore aggiunto: in pista arriveranno competenze sul set‑up, sulla gestione del ritmo gara e sulla lettura dei pacchetti elettronici. Il know‑how del pilota, unito alla conoscenza del team nelle competizioni nazionali e alle passate apparizioni in gara, crea un binomio solido per puntare al vertice. Per il pubblico si tratta anche di vedere un nome di spicco a contatto diretto con il sistema di regole del CIV.
La Ducati Panigale V4 e il regolamento CIV
La Panigale V4 che Rinaldi utilizzerà è sostanzialmente una Production Bike, ovvero una moto basata su uno chassis e un motore di serie ma adattata alle esigenze della pista con interventi regolamentati. Nel 2026 la Superbike del Dunlop CIV introduce il price cap su componenti ciclistica, il BOP (Balance Of Performance) e kit elettronici con tetti di spesa, elementi pensati per contenere i costi e garantire equilibrio tra le varie soluzioni tecniche. Questo quadro normativo influenza le scelte di set‑up e mette al centro la capacità dei team di estrarre prestazione dalla moto quasi di serie.
Adattamenti e scelte tecniche
Il lavoro sul set‑up della Panigale V4 ha riguardato sospensioni, geometrie e mappature elettroniche compatibili con il regolamento. L’adozione delle gomme Dunlop è un altro elemento chiave: il pacchetto pneumatici condiziona assetti e stile di guida, e le prove a Vallelunga e Misano hanno permesso a Rinaldi di familiarizzare con il comportamento della moto. In questa fase il confronto tra pilota e ingegneri diventa cruciale per costruire un bilanciamento efficace tra velocità pura e costanza di rendimento.
Il contesto del Dunlop CIV 2026 e il programma sportivo
Il Dunlop CIV 2026 si presenta con un calendario e una serie di novità pensate per valorizzare il campionato: oltre alla Superbike su base Production Bike, il progetto include Trofei monomarca, il CIV Femminile e un rafforzato percorso giovanile con il CIV Junior e le Minimoto. Le gare saranno trasmesse su FedermotoTV e su Sky Sport MotoGP, aumentando la visibilità per piloti e team. Per Rinaldi e il B‑Max Racing l’appuntamento di Misano del 24-26 aprile segnerà l’esordio ufficiale della stagione e la prima verifica competitiva del progetto.
In sintesi, il ritorno di Michael Ruben Rinaldi nel panorama delle corse italiane rappresenta una scelta ragionata che unisce ambizione sportiva ed esperienza tecnica. Con una Ducati Panigale V4 gestita dal B‑Max Racing Team e una serie di test già svolti, l’attenzione ora si sposta sulla continuità di risultati e sulla capacità di tradurre il potenziale in prestazioni di gara lungo tutto il campionato.

