südtirol dolomiti superbike: rivivi la gara in televisione

una sintesi televisiva della 26ª Südtirol Dolomiti Superbike: gare, protagonisti e panorami delle Dolomiti in prima serata su Rai Sport

La 26ª edizione della Südtirol Dolomiti Superbike ha richiamato oltre 3.000 partecipanti alla partenza di Villabassa (BZ) in Val Pusteria, trasformando il territorio in un palcoscenico per gli amanti della mountain bike. La manifestazione, conosciuta per la sua durezza e per i percorsi tecnici, offre uno scontro continuo tra atleta e ambiente, con salite impegnative e discese che mettono alla prova abilità e resistenza.

Per chi non ha potuto essere presente o vuole rivivere le emozioni della gara, Rai Sport trasmetterà una sintesi degli eventi: l’appuntamento è fissato per sabato 24 luglio alle ore 21.00, con repliche successive. Lo speciale propone immagini, interviste e commenti che raccontano sia la fatica che i trionfi dei partecipanti sui percorsi Marathon e Granfondo.

La gara e i percorsi che hanno sfidato i concorrenti

La Südtirol Dolomiti Superbike è famosa per i suoi tracciati impegnativi: la Marathon si estende per 123 km con un dislivello complessivo di 3.400 metri, mentre la granfondo propone 60 km con 1.570 metri di dislivello. Queste cifre non sono semplici statistiche, ma indicano le difficoltà che i bikers affrontano: lunghe ascese, tratti tecnici su sterrato e la necessità di gestire energie e ritmo durante molte ore di gara.

Caratteristiche tecniche dei tracciati

I percorsi combinano sezioni veloci e passaggi più rocciosi, richiedendo ai partecipanti una bici robusta e una strategia ben definita. Il dislivello elevato è un elemento chiave: non basta la sola forza, serve capacità di recupero e attento management della nutrizione in gara. In questo contesto le condizioni meteorologiche e il terreno possono fare la differenza tra una prestazione eccellente e una rimandata.

I protagonisti e i risultati più significativi

Sul percorso Marathon il successo è stato conquistato da Hector Leonardo Paez Leon, atleta colombiano che ha saputo imporre il proprio ritmo sui tratti più insidiosi; nella gara femminile la vincitrice è la svizzera Ariane Lüthi. Sulla distanza Granfondo i traguardi sono stati tagliati per primi dal trevigiano Nicola Taffarel e dall’altoatesina Anna Oberparleiter, che hanno animato le fasi decisive con attacchi e risposte agonistiche.

Strategie di gara dei vincitori

I campioni hanno mostrato come una combinazione di tattica, condizione fisica e conoscenza del tracciato sia essenziale. Paez Leon ha controllato i punti critici, scegliendo quando forzare il ritmo; Lüthi ha dimostrato costanza e capacità di gestire gli sforzi prolungati. Taffarel e Oberparleiter, nei 60 km, hanno sfruttato scatti tattici per guadagnare vantaggi nelle fasi decisive.

Il valore paesaggistico e mediatico dell’evento

Oltre alla componente agonistica, la Südtirol Dolomiti Superbike propone scenari spettacolari: il percorso si snoda nel cuore delle Dolomiti, sito riconosciuto dall’UNESCO. Questo legame con un paesaggio di valore universale rende la manifestazione particolarmente suggestiva per spettatori e partecipanti, unendo sport e promozione del territorio.

La trasmissione su Rai Sport vuole valorizzare proprio questo aspetto, alternando riprese delle fasi salienti a inquadrature panoramiche che mettono in risalto l’elevata qualità ambientale della zona. La voce della cronaca sarà affidata a Silvano Ploner della Rai di Trento, mentre l’analisi tecnica sarà curata dall’ex campione Martino Fruet, figura che aggiunge autorevolezza ai commenti tecnici.

Perché seguire la trasmissione

La messa in onda rappresenta un’opportunità per chi desidera comprendere le dinamiche di una gara di altissimo livello e per chi vuole lasciarsi affascinare dai panorami dolomitici. Le repliche successive offriranno la possibilità di rivedere momenti chiave, interviste e le immagini più spettacolari di una giornata che miscela competizione e paesaggio.

È un invito a rivedere «leggende» della mountain bike all’opera, tra fatica, tattica e scenari memorabili.

Scritto da Dr. Luca Ferretti
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