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20 Ottobre 2026

Targa Florio 2026: 200 auto, 70 Ferrari e la gara di regolarità

Fontanella e Scarabelli conquistano la Targa Florio Classica 2026 a Monreale, in una gara di 600 km tra storia e modernità.

Targa Florio 2026: 200 auto, 70 Ferrari e la gara di regolarità

Dal 15 al 18 ottobre 2026 la Sicilia si è trasformata nel palcoscenico di una delle competizioni più leggendarie del motorismo mondiale: la Targa Florio Classica. Organizzata dall’Automobile Club Italia e dall’ACI Palermo, l’edizione ha riunito più di 200 vetture incluse 70 Ferrari percorren­do 600 chilometri suddivisi in due tappe estremamente impegnative.

Il format non è più una corsa di pura velocità, ma una gara di regolarità che premia la costanza dei tempi su 97 prove cronometrate e 6 prove a media. I concorrenti hanno dovuto mantenere una media di tempo intorno al valore di riferimento, dimostrando capacità di lettura del tracciato e resistenza fisica, soprattutto su strade strettissime e salite impegnative.

Il percorso e la formula della Targa Florio Classica 2026

La partenza avvenuta giovedì pomeriggio nel cuore storico di Palermo, di fronte al Teatro Massimo, ha subito regalato un’atmosfera di festa. Dopo la sfilata delle auto, la corsa ha attraversato il Trapanese, passando davanti alle rovine di Selinunte e fermandosi alle Cantine Florio di Marsala per il controllo orario, per poi concludere la prima tappa a Segesta. Sabato, la seconda giornata ha spinto i concorrenti sul Grande Circuito delle Madonie toccando località emblematiche come Colleano, Floriopoli, Cerda e Polizzi Generosa per poi terminare a Termini Imerese. La cerimonia finale, domenica mattina, si è svolta davanti alla cattedrale di Monreale con una passerella di auto che ha suscitato applausi da giovani e anziani su tutto il percorso.

Vincitori e risultati di spicco

Campioni assoluti

Il podio d’onore è stato occupato da Gianmario Fontanella e Giovanni Scarabelli che su una Fiat 514 Sport del 1930 della scuderia MNT 25 hanno conquistato la Targa Florio Classica 2026 e si sono laureati campioni italiani del Campionato Grandi Eventi Acisport. La loro impresa è stata caratterizzata da una penalità totale di 302,90, sufficiente a spezzare la striscia di vittorie delle squadre isolane registrata nelle ultime edizioni.

Altri trionfi di categoria

Nel Ferrari Tribute to Targa Florio i fratelli Celestino e Oreste Sangiovanni hanno scritto il loro nome nell’albo d’oro a bordo di una Ferrari 12 Cilindri Spider del 2024. La categoria Targa Florio Legend è stata vinta da Dario Converso e Federica Ameglio con l’elegante A112 Elegant dell’AC Verona Historic. L’appuntamento femminile ha premiato Vania Parolaro Fullin e Ornella Pietropaolo sulla Porsche 993 4S. Infine, la sezione Gran Turismo ha visto trionfare i fratelli Paolo ed Eugenio Bordi su una BMW Z8.

Momenti memorabili e partecipazioni speciali

Un elemento di particolare rilievo è stata la prima partecipazione dell’Esercito Italiano che ha immesso tre esemplari storici: un’Alfa Romeo 6C 1750 SS Zagato del 1929 una FIAT 1100 508 C “Mimetica” del 1938 e una FIAT AR 51 “Campagnola” del 1951. Gli equipaggi militari hanno svolto un ruolo di supporto logistico e simbolico, arricchendo il fascino storico della manifestazione.

Il presidente dell’Automobile Club d’Italia, Geronimo La Russa ha sottolineato durante la cerimonia che “da 120 anni la Targa Florio premia la storia, ma resta sempre proiettata al futuro”. Il suo intervento ha ribadito il valore culturale e sportivo della gara, evidenziando come la Sicilia, con il sole, il mare e l’ospitalità dei suoi abitanti, continui a rappresentare un punto di riferimento per gli appassionati di motori di tutto il mondo.

L’interazione con il pubblico è stata sorprendente: ogni passo delle vetture è stato accolto da applausi calorosi, da Altofonte a Monreale dimostrando che la passione per la competizione resta viva nei cuori siciliani. Le strade dei piccoli paesi, da Colleano a Polizzi Generosa hanno rivissuto i duelli leggendari del passato, trasformandosi in un vero e proprio museo a cielo aperto.