Assicurazione monopattini: obblighi e procedure per i risarcimenti

Con l'aumento degli incidenti, il ministro Salvini introduce nuove regole per i monopattini elettrici, tra cui l'obbligo di assicurazione e il targhino. Scopri come funziona il risarcimento dei danni e quali sono le sanzioni previste.

L’aumento degli incidenti che coinvolgono i monopattini elettrici ha spinto il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini a introdurre nuove misure di sicurezza. Tra queste, l’obbligo di assicurazione e il targhino per questi veicoli. Dal 16 luglio, i proprietari devono stipulare una polizza di Responsabilità Civile specifica, diversa da quella per le auto, ma con lo stesso principio: in caso di incidente causato dal conducente del monopattino, è l’assicurazione a risarcire i danni.

Questa nuova normativa mira a ridurre il numero di incidenti e a garantire una maggiore sicurezza per tutti gli utenti della strada. Ma cosa succede in pratica? Vediamo insieme come funziona il risarcimento dei danni e quali sono le sanzioni previste per chi non rispetta le nuove regole.

Le nuove regole per i monopattini elettrici

Dal 16 luglio, i monopattini elettrici devono essere coperti da una polizza di Responsabilità Civile. Chi circola senza assicurazione rischia una multa di 100 euro, ridotta a 70 euro se pagata entro cinque giorni dalla notifica. La polizza garantisce un massimale minimo di 6,45 milioni di euro per lesioni alle persone e 1,3 milioni di euro per danni alle cose. Oltre questi importi, il responsabile dell’incidente deve provvedere personalmente al risarcimento.

È possibile stipulare una polizza con massimali superiori, pagando un sovrapprezzo. Tuttavia, è importante sapere che la RC monopattino, come quella auto, non copre le lesioni fisiche subite dal conducente se è responsabile del sinistro. Per ottenere un risarcimento in questi casi, è necessario sottoscrivere una polizza Infortuni del conducente una copertura facoltativa con franchigie e massimali specifici.

Come funziona il risarcimento dei danni

In caso di incidente, le procedure per il risarcimento dei danni variano a seconda delle circostanze. Ecco alcuni esempi pratici:

Monopattino assicurato: danni all’auto

Se il monopattino è assicurato e causa danni a un’auto, l’automobilista danneggiato deve rivolgersi al conducente o proprietario del monopattino e alla sua compagnia assicurativa. Non può chiedere il rimborso alla propria assicurazione.

Auto assicurata: danni al monopattino

Se un’auto assicurata causa danni a un monopattino, il conducente del monopattino deve indirizzare la richiesta di risarcimento al proprietario o conducente della vettura responsabile e alla sua compagnia assicurativa.

Monopattino senza assicurazione: danni all’auto

In caso di incidente causato da un monopattino non assicurato, l’automobilista danneggiato deve rivolgersi al Fondo di garanzia per le vittime della strada presso Consap. Lo stesso principio vale quando è un’auto priva di assicurazione a causare danni a un monopattino.

Pirateria stradale: quale procedura seguire

Se il veicolo responsabile si dà alla fuga e non è possibile identificarlo tramite la targa, occorre selezionare sul sito Consap la voce “Ipotesi A”. La legge prevede il risarcimento delle lesioni fisiche. In presenza di danni gravi alla persona, è previsto anche il rimborso dei danni alle cose, ma con una franchigia di 500 euro a carico della vittima.

Le sanzioni per chi non rispetta le nuove regole

I controlli delle forze dell’ordine hanno rivelato che molti monopattini circolano ancora senza rispettare le nuove normative. Nel dettaglio, dal 17 maggio al 17 agosto, sono state elevate 4.202 multe per un totale di 2.672 violazioni. Tra le infrazioni più comuni:

  • Mancato utilizzo del casco protettivo 1.080 multe, quasi un conducente su quattro non lo indossava.
  • Mancato contrassegno (targhino) o contrassegno non visibile o alterato: 836 multe.
  • Sosta sul marciapiede 369 multe.
  • Assenza di assicurazione 216 multe per veicoli in circolazione e 24 per veicoli in sosta.

I controlli non hanno risparmiato neanche i monopattini in sharing. La società Bird ha visto revocare l’autorizzazione per non aver adeguato la flotta all’obbligo di dotare tutti i monopattini di targa. Le società Dotte e Lime continuano a operare, ma il Comune ha aperto un nuovo bando per aumentare l’offerta di mezzi in car sharing, con punti in più per chi investe in flotte a basse emissioni.

Il prossimo passo annunciato dal ministro Salvini è l’obbligo di casco e targa anche per le “super bici”, utilizzate soprattutto dai rider per le consegne. Anche in questo caso, la circolazione selvaggia è sotto gli occhi di tutti e serve una svolta per garantire maggiore sicurezza.

Scritto da Ilaria Mauri