Il Ufficio federale di statistica (UST) ha comunicato che, al 30 settembre 2026, il territorio svizzero registra 6,6 milioni di veicoli immatricolati contando auto, camion e moto. rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente si osserva un incremento di 67 300 unità, pari a un +1,0 % di crescita complessiva.
Evoluzione complessiva del parco veicolare svizzero
Le auto rappresentano quasi tre quarti del totale, con 4,9 milioni di unità in circolazione, un aumento di 34 900 veicoli rispetto al 2025 (+0,7 %). Questo dato conferma la tendenza storica di un graduale ampliamento del parco private, anche se la composizione carburante continua a favorire i tradizionali motori a benzina e diesel.
Dettagli per segmento
Nel dettaglio, le vetture a benzina mantengono la quota più elevata, pari al 66,1 % mentre quelle a gasolio rappresentano il 24,0 % del segmento, includendo le ibride tradizionali che condividono il motore a combustione.
Progressivo affermazione delle auto elettriche e ibride
La parte più dinamica del mercato riguarda le auto elettriche la cui presenza è passata dal 5,2 % al 6,4 % del totale delle automobili. Parallelamente, le ibride plug-in hanno visto la loro quota crescere dal 2,6 % al 3,2 %. Questi numeri dimostrano una crescita sostenuta di tecnologie a basse emissioni, alimentata anche da incentivi statali e da una rete di ricarica in espansione.
Vendite di veicoli nuovi a fine anno
Il trend è ulteriormente evidenziato dalle statistiche di vendita di nuove autovetture: nel mese di settembre la percentuale di e-car ha raggiunto il 36 % un valore che suggerisce una possibile inversione di rotta rispetto alla predominanza di motori a combustione. Analisti prevedono che, se la tendenza persisterà, le auto elettriche potrebbero rappresentare entro il 2030 più della metà delle immatricolazioni annuali.
È importante sottolineare che i dati forniti dall’UST di Neuchâtel sono provvisori. Le tabelle definitive, comprendenti tutti i dettagli sulle nuove immatricolazioni dell’anno in corso, saranno rese disponibili a fine gennaio 2027, consentendo una valutazione più completa dell’impatto delle politiche ambientali sul mercato svizzero.
