La stagione 2026-2026 di Formula E arriva nella sua fase calda con l’atteso doppio appuntamento di Berlino: due gare ravvicinate al Tempelhof che possono ridisegnare la classifica piloti. Nei giorni precedenti il campionato ha mostrato lo sguardo al futuro presentando a Le Castellet le nuove vetture Gen4, destinate a portare un netto salto prestazionale già dalla prossima stagione; intanto però resta da giocare il presente, con la lotta per il titolo che si farà concreta in Germania.
Oltre alla posta in palio sportiva, il weekend porta con sé notizie di mercato e tensioni di squadra: dopo un inizio di stagione in crescendo, il rapporto tra Mitch Evans e Jaguar è destinato a chiudersi al termine dell’anno, mentre il leader della classifica, Pascal Wehrlein, dovrà difendere la posizione davanti al pubblico di casa al volante della Porsche. Questi elementi rendono l’appuntamento berlinese uno degli snodi più attesi della stagione.
Contesto sportivo e la corsa al titolo
Il doppio round a Berlino (round 7 e round 8) è cruciale per chi ambisce al titolo: Pascal Wehrlein guida la classifica con 83 punti e arriva sotto i riflettori di Porsche, ma non ha ancora vinto sul tracciato del Tempelhof. Dietro di lui c’è Edoardo Mortara su Mahindra con 72 punti, pilota noto per la costanza e per le ottime prestazioni proprio a Berlino, dove ha raccolto più pole e podi nel corso degli anni. Non vanno inoltre sottovalutati i due piloti del team Jaguar TCS, António Félix Da Costa e Mitch Evans, reduci da una doppietta a Madrid che ha rilanciato lo squadrone inglese nella lotta per la vetta.
I protagonisti chiave
Oltre ai nomi già citati ci sono velocisti e specialisti che possono cambiare l’esito di ciascuna gara: Nick Cassidy (Citroën) ha dimostrato di poter vincere in più stagioni ma ha avuto una fase di difficoltà recente, mentre veterani come Sébastien Buemi si presentano a Berlino pronti a celebrare traguardi importanti (il pilota svizzero raggiunge le 150 presenze nel campionato). La profondità della griglia, con team come Porsche, Mahindra, Jaguar, Nissan e altri, rende la competizione particolarmente serrata.
Il circuito del Tempelhof: caratteristiche e strategie
Il tracciato del Tempelhof Airport è un classico della categoria: presente nel calendario sin dalla prima stagione, è noto per essere il più corto in uso attualmente (intorno ai 2.374-2.345 metri a seconda del layout) e per il fondo in lastre di cemento, pensato originariamente per gli aerei. Questa superficie è particolarmente abrasiva e mette a dura prova gli pneumatici, influenzando sia la gestione del consumo che la strategia di gara.
Elementi tecnici da considerare
Alcune peculiarità del circuito condizionano le scelte dei team: l’area di attivazione dell’Attack Mode si trova alla curva 2, e l’alto degrado degli pneumatici insieme a temperature elevate rende cruciale la programmazione delle fasi di energia e dei sorpassi. In questo contesto la gestione dell’energy deployment diventa spesso l’ago della bilancia tra una strategia conservativa e una più aggressiva.
Programma dell’evento e dove vedere le gare
Il weekend di gare a Berlino prevede un calendario serrato con prove, qualifiche e due appuntamenti in pista: il round 7 e il round 8 con partenze fissate per le 16:05. Le sessioni di prove libere saranno disponibili sulle piattaforme ufficiali della Formula E (sito, app, social e YouTube), mentre le qualifiche saranno in streaming su sportmediaset.it e su Eurosport. Le gare di sabato 2 e domenica 3 maggio saranno trasmesse in diretta e in chiaro su Italia 1 e per gli abbonati su Eurosport 1. Ricordiamo che gli orari possono subire variazioni in base ai palinsesti.
Orari ufficiali
Il programma pubblicato per il weekend prevede: venerdì 1° maggio dalle 16:00 alle 16:55 prove libere 1; sabato 2 maggio prove libere 2 dalle 09:30 alle 10:25, qualifiche dalle 11:40 alle 12:48 e gara (round 7) alle 16:05; domenica 3 maggio prove libere 2 dalle 09:30 alle 10:25, qualifiche dalle 11:40 alle 12:48 e gara (round 8) alle 16:05. Questi slot sono fondamentali per pianificare la visione in diretta.
Classifica e spunti finali
La classifica piloti dopo i primi sei round mostra una lotta serrata nella top ten, con Pascal Wehrlein in testa e avversari agguerriti pronti a sfruttare ogni opportunità. Di seguito le prime dieci posizioni aggiornate:
- Pascal Wehrlein (Porsche) 83 punti
- Edoardo Mortara (Mahindra) 72 punti
- Mitch Evans (Jaguar) 65 punti
- António Félix Da Costa (Jaguar) 64 punti
- Nick Cassidy (Citroën) 51 punti
- Nico Müller (Porsche) 50 punti
- Oliver Rowland (Nissan) 49 punti
- Jake Dennis (Andretti) 45 punti
- Sébastien Buemi (Envision) 45 punti
- Dan Ticktum (Cupra) 22 punti
Questa graduatoria fa da sfondo a un weekend che promette colpi di scena, strategie complesse e, potenzialmente, mutamenti nella gerarchia del campionato.
In sintesi, l’E‑Prix di Berlino rappresenta una tappa chiave della stagione: tra il valore simbolico del tracciato, la presentazione delle Gen4 e le dinamiche interne ai team, i tifosi possono aspettarsi due gare ricche di tensione e sorpassi. Seguire prove, qualifiche e gare sarà essenziale per comprendere come si evolverà la corsa al titolo.

