Gen4: la nuova era della Formula E tra potenza e sostenibilità

La Gen4 ridisegna la Formula E con maggiore potenza, trazione integrale attiva e materiali riciclabili, puntando a un mix di spettacolo e responsabilità

La Formula E si prepara a un salto evolutivo: la Gen4 sarà la nuova monoposto che cambierà il ritmo delle gare e il modo in cui i team affrontano strategia e sviluppo. Dopo oltre undici stagioni di esperimenti e progressi, la categoria torna a ribadire il suo ruolo di laboratorio per l’elettrico ad alte prestazioni, proponendo soluzioni che mirano a coniugare prestazioni e sostenibilità. L’auto, anticipata lo scorso novembre e attesa come debutto per la stagione 2026/2027 con svelamento ufficiale a fine aprile, introduce differenze tecniche e concettuali significative rispetto alla Gen3 Evo.

Oltre alla pura potenza, la Gen4 vuole incidere sull’esperienza di gara: più sorpassi, più duelli ruota a ruota e una platea globale ancora più ampia. I dirigenti della serie e i team principal considerano questo passo indispensabile non solo per l’intrattenimento, ma anche per attrarre talenti e investimenti dai costruttori automobilistici. In questo scenario la Gen4 non è solo un modello da corsa ma un manifesto di ciò che l’elettrico può offrire in termini di ingegneria applicata alle vetture di serie.

Le novità tecniche che cambiano le gare

Dal punto di vista meccanico la Gen4 alza l’asticella: la potenza in configurazione gara raggiunge i 450 kW, con punte fino a 600 kW nella modalità Attack Mode in alcuni tratti dei circuiti, corrispondenti a oltre 815 cavalli equivalenti e a un aumento complessivo vicino al 50% rispetto alla generazione precedente. Fondamentale è l’introduzione della trazione integrale attiva disponibile in ogni fase di gara, non più limitata a momenti specifici come qualifiche o partenze. Questo elemento modifica le strategie di guida e rende le vetture più reattive, ma anche più esigenti per i piloti.

Gestione dell’energia e sistemi di controllo

La gestione energetica subisce una trasformazione radicale: la capacità delle batterie sale a 55 kWh (circa il 43% in più) e la frenata rigenerativa può arrivare fino a 700 kW, aprendo a strategie più aggressive e a un utilizzo più intenso del recupero. Inoltre la Gen4 integra sistemi di controllo elettronico e ABS per migliorare il grip e la stabilità in curva, offrendo al pilota maggiore margine di gestione anche in situazioni limite. Il risultato atteso è una guida più dinamica e gare più serrate dal punto di vista tattico.

Spettacolo, piloti e valore per i costruttori

Per i team e i produttori la Gen4 rappresenta una vetrina tecnologica: l’aumento delle prestazioni mette in risalto la sofisticazione ingegneristica e rende le corse uno spazio utile per accelerare soluzioni che possono passare alle vetture di serie. I rappresentanti dei team sottolineano che la Formula E è già tra i campionati con il maggior numero di sorpassi e che la nuova monoposto accentuerà questo aspetto, avvicinando lo show a quello delle due ruote ma mantenendo la specificità delle quattro ruote. L’audience stimata e i risultati televisivi convincono i costruttori del valore commerciale della partecipazione.

Il punto di vista dei piloti e l’attrattiva della categoria

Secondo ex piloti e ambassador, il livello della griglia è oggi molto elevato: il divario tra i più bravi e gli altri è ridotto, elemento che rende la categoria appetibile per chi cerca competizione vera. Con la Gen4 la percezione cambierà ulteriormente: piloti provenienti da Formula 2 o Formula 3 potrebbero rivedere le loro ambizioni, considerando la Formula E non più come un ripiego ma come una destinazione di prestigio per una carriera professionistica in ambito elettrico e altamente tecnico.

Sostenibilità, credibilità e prospettive globali

La nuova generazione non rinuncia all’identità green della categoria: la Gen4 è progettata con materiali riciclabili al 100%, con almeno il 20% già riciclato, e punta a un’efficienza del motore vicina al 100%. In pista è previsto un recupero energetico intorno al 40% durante la gara. La Formula E, certificata Net Zero Carbon fin dalla nascita, continua a lavorare sulla filiera logistica e sulle emissioni legate agli eventi, mostrando riduzioni misurabili rispetto agli anni precedenti e usando combustibili sostenibili per i trasporti dove possibile.

Sul fronte organizzativo la categoria mantiene trattative per il calendario: l’Italia è un mercato chiave e sono in corso colloqui con tre città per riportare un E-Prix dopo l’assenza delle ultime due stagioni. È possibile che la nazione rimanga fuori dalla stagione 2026/2027, con un ritorno pianificato per la 2027/2028, ma le trattative potrebbero chiudersi prima. Nel frattempo la presenza di grandi team, il forte seguito del pubblico e la credibilità conquistata fanno pensare che la Formula E sia vicina a un salto definitivo nel panorama dei motorsport.

Scritto da Social Sophia