Incidente stradale: come avviene ricostruzione evento

Un incidente stradale può avere un influenza determinante sia a livello psicologico sia da un punto di vista economico sulla nostra vita

Gli incidenti stradali possono avere conseguenze civili e/o penali

Cosa succede dopo l’incidente stradale

Le conseguenze civili e/o penali di un incidente stradale può dipendere da:

danni alle cose;

lesioni personali o morte di una o più persone.

In tal senso, il lavoro di ricerca delle cause da cui è derivato il sinistro diviene molto importante, perché influenza in maniera determinante gli interessi personali ed economici di persone già estremamente gravate da un evento che alle volte può rilevarsi anche tragico

Bisogna quindi sapere cosa fare nell’immediato, qualora si sia stati coinvolti in un incidente.

Come prima cosa bisogna cercare di rimanere tranquilli, sicuramente non è facile a causa dello spavento che si è presi, ma agitarsi, arrabbiarsi, e sbattere la testa contro il muro per quel che è successo, è quanto meno controproducente.

Bisogna assicurarsi di stare bene, di non essersi fatti niente e poi procedere

Mettere le quattro frecce al veicolo, indossare un giubbotto catarifrangente e posizionare il segnale d’emergenza ( triangolo) fuori dall’auto, in maniera tale da far capire agli altri automobilisti che su quella strada è avvenuto un incidente. Così facendo si darà loro modo di rallentare e non finire addosso a chi è stato coinvolto nel sinistro

A questo punto bisogna allontanarsi dalla propria auto, e dopo aver verificato se ci sono feriti, chiamare il 118 o i carabinieri o la polizia. E’ necessario spiegare bene dove è avvenuto l’incidente, il numero delle persone coinvolte e chiarire se ci sono feriti e quanti sono.

La legge prevede che hai l’obbligo di fermarsi e prestare soccorso. Se si possiede infarinatura medica, si può controllare il polso, la respirazione e dare un minimo d’aiuto. Se non si possiede alcun tipo di conoscenza, non bisogna toccare le persone, ma semplicemente limitarsi ad una assistenza di tipo psicologico incoraggiando il o i feriti, dicendo loro che i soccorsi sono stati chiamati e che di li a breve arriveranno

A quel punto attendere l’arrivo del 118 e di carabinieri o polizia che, una volta arrivati, cercheranno di comprendere le dinamiche dell’incidente e le responsabilità. Pertanto faranno domande alle persone coinvolte nel sinistro e sentiranno la loro versione dei fatti. Importante la dove ci siano dei testimoni, cercare di ascoltarli e capire cosa hanno visto dell’incidente e di prendere soprattutto i loro dati, in modo tale da ricontattarli in seguito.

Nel caso in cui i danni sono solo a mezzi o a cose la situazione è differente. Se tra entrambi non si è d’accordo circa la dinamica o la responsabilità bisognerà chiamare le forze dell’ordine, in caso contrario si può procedere con la constatazione amichevole su modulo CID

Rilievi tecnici dei vigili

La polizia stradale ha un ruolo fondamentale nel rilievo che si effettua a seguito degli incidenti stradali. Come detto è di fondamentale importanza la distinzione tra incidenti stradali con o senza feriti. Nel primo caso trovano campo d’applicazione le norme di procedimento penale, oltre a quelle di procedimento amministrativo. Poiché la procedura penale scatta nel momento in cui da un reato derivano lesioni colpose. Per aversi la chiamata a rispondere anche penalmente, e non solo civilmente da parte del responsabile, è necessario un atto denominato querela da parte della persona offesa. Presentabile in qualsiasi sede della polizia entro tre mesi dal fatto.

Subito dopo l’accaduto sarà successivamente demandato alle parti in causa di procedere alla rimozione dei veicoli, dove è possibile, sempre considerando le problematiche del traffico e la località dell’avvenuto sinistro.

Le forze di polizia dovranno verbalizzare le dichiarazioni degli interessati all’incidente. In caso di constatazione amichevole, viene di molto avantaggiata la risoluzione del sinistro e facilitato il lavoro delle rispettive assicurazioni.

Se non c’è una risoluzione bonaria dovranno intervenire le forze dell’ordine( polizia municipale, carabinieri, polizia stradale ecc…) e fare tutti i rilievi del caso.

La pattuglia che sopravviene dovrà individuare le responsabilità e compilare il rapporto del rilevamento del sinistro.

Successivamente l’ufficio di polizia locale dovrà elaborare il rilievo del sinistro. Inviare la documentazione inerente al sinistro, ( rapporto e verbali di contravvenzione, referti) agli organi competenti ( procura della repubblica, prefettura, motorizzazione), per eventuali provvedimenti del caso( sospensione patente, revisione del veicolo ecc…) e poi rilasciare copie dei rapporti agli interessati: parti coinvolte, legali, assicurazioni previa presentazione istanza.

Il ruolo del tecnico ricostruttore

Per accertare cause e responsabilità è necessario ricostruire il sinistro, come prima cosa. Ma tutto ciò comporta studi e ricerche complesse. Sono tantissimi infatti gli aspetti che devono essere presi in considerazione. L’autorità giudiziaria, le compagnie di assicurazione o qualunque altro organo o persona, deputata a vario titolo a giudicare le condotte adottate dai protagonisti di un incidente stradale si avvalgono delle informazioni fornite dagli organi di polizia che hanno analizzato ed elaborato i rilievi dell’incidente. Ma nonostante ciò molto spesso non tutti gli aspetti di un incidente emergono con chiarezza

La dove ci si trova in una situazione poco chiara, assume importanza fondamentale il Consulente Tecnico o tecnico ricostruttore nominato dall’autorità giudiziaria che ha il compito di:

1) esaminare il fatto,

2) accertare le cause sotto il profilo tecnico,

3) fornire tutte le informazioni sulla dinamica del sinistro, richieste dall’autorità giudicante.

Attraverso l’analisi e l’elaborazione degli elementi oggettivi, il tecnico ricostruttore sarà in grado di calcolare e definire:

– la velocità dei veicoli coinvolti,

– le loro traiettorie di approccio all’urto,

– il reciproco avvistamento dei conducenti,

– l’eventuale ritardo di una possibile reazione al pericolo da parte di uno o più protagonisti.

Tali informazioni assumono un’importanza cruciale, poiché, di norma, il giudice basa la propria sentenza sui risultati e le conclusioni del lavoro svolto dal consulente tecnico

La ricostruzione della dinamica dell’incidente non è cosa semplice, perché molti sono i fattori che devono essere esaminati per stabilire in quale misura hanno inciso nel verificarsi dell’evento.

Questi fattori possono essere divisi in tre categorie:

1) comportamento umano (condotta, stato psicofisico, età, ecc.);

2) caratteristiche e condizioni dei veicoli (efficienza, tipo e stato dei pneumatici, stato generale);

3) fattori ambientali (caratteristiche della strada, condizioni metereologiche, ecc.).

L’analisi attenta di questi elementi permette di determinare le cause che hanno determinato l’incidente.

Scritto da Gaetano Lagattolla
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