rally svezia 2026, Toyota domina e la sfida tra Katsuta ed Evans si decide all’ultimo

La seconda giornata del Rally Svezia 2026 ha evidenziato la supremazia della Toyota, con un confronto serrato tra Takamoto Katsuta ed Elfyn Evans e la conferma di Sami Pajari al terzo posto provvisorio.

La seconda giornata del Rally Svezia 2026 ha consolidato un copione già abbozzato nelle prime prove: le GR Yaris Rally1 della Toyota hanno dominato i tratti innevati attorno a Umeå, costruendo una situazione di classifica molto compressa tra i primi. Tra cambi d’ordine di partenza, condizioni di tracciato variabili e qualche incidente per gli avversari, il venerdì ha offerto uno spettacolo di strategia e guida al limite.

Al termine delle speciali di giornata i distacchi restano esigui e la corsa entra nella fase cruciale: domani sono previste due passate della storica prova di Västervik e la Power Stage finale a Umeå, con pochi chilometri ma grande potenziale per ribaltare la classifica. Nel frattempo, le categorie WRC2 e WRC3 presentano leader solidi che puntano ad amministrare il vantaggio.

La giornata punto per punto: chi ha guadagnato e chi ha perso

Il mattino è stato favorevole a Elfyn Evans, che con due vittorie di speciale è riuscito a scavare un piccolo margine su Takamoto Katsuta. La variabilità del grip e le traiettorie in evoluzione hanno influito sui tempi, ma la costanza del gallese ha permesso di accumulare secondi importanti. Nel pomeriggio, tuttavia, l’effetto del road cleaning ha invertito parzialmente gli equilibri, favorendo chi è partito più avanti nella tornata.

La risposta di Katsuta

Nel secondo passaggio Katsuta ha saputo sfruttare al meglio la condizione della strada: due scratch pomeridiani lo hanno proiettato in testa con un margine molto sottile. La sua leadership al termine del venerdì è frutto di un ritmo costante e della capacità di adattarsi alle traiettorie che si delineavano sempre più nette con il passaggio delle altre vetture.

Pajari e Solberg: opportunità e difficoltà

Sami Pajari si conferma terzo provvisorio grazie a una prestazione matura, che lo colloca come possibile mina vagante per il podio finale. Oliver Solberg, invece, ha passato momenti difficili tra piccoli errori e una foratura; nonostante ciò ha saputo limitare i danni e mantiene ancora chance per rimontare nelle prove decisive.

Classifiche e numeri chiave dopo la SS15

La classifica aggiornata dopo la SS15 (Umeå Sprint) segnala il predominio Toyota ma con distacchi molto contenuti: in testa si trova Elfyn Evans con il tempo complessivo di 2:05:14.62, seguito a breve distanza da Takamoto Katsuta a +13.33 secondi e da Sami Pajari a +25.44 secondi. Dietro di loro, Oliver Solberg prova a restare in scia mentre le Hyundai occupano posizioni di rincalzo.

Di seguito i primi dieci della generale dopo la SS15: 1 Elfyn Evans (2:05:14.62), 2 Takamoto Katsuta (+13.33), 3 Sami Pajari (+25.44), 4 Oliver Solberg (+58.45), 5 Esapekka Lappi (+1:09.56), 6 Adrien Fourmaux (+1:17.77), 7 Thierry Neuville (+2:10.08), 8 Jon Armstrong (+3:24.89), 9 Joshua McErlean (+4:48.8), 10 Roope Korhonen (+8:24.1).

Scenari per la domenica e considerazioni tecniche

La giornata conclusiva propone un pacchetto corto ma insidioso: due volte la Västervik da 25 km e la Power Stage di Umeå. Con distacchi così ridotti tra i leader, anche pochi secondi persi per scelta di trazione, tracciatura o un piccolo errore possono risultare decisivi. La capacità di mantenere ritmo e sicurezza sulle parti rapide e di evitare rischi inutili sulle curve scivolose sarà cruciale.

WRC2 e WRC3: lotte parallele

Nel WRC2 si registra un dominio delle Yaris Rally2 con Roope Korhonen al comando, mentre nel WRC3 Matteo Fontana conserva un vantaggio solido, superiore ai due minuti nelle rilevazioni del pomeriggio. Queste classi offrono spunti tecnici interessanti: gestione pneumatici, assetto e ritmo di percorrenza assumono un ruolo ancor più determinante in condizioni invernali.

La domenica deciderà se la tripla presenza della GR Yaris sarà premiata con un trionfo netto o se un colpo di scena cambierà il podio nel finale.

Scritto da Marco Santini
Leggi anche