Il Comune di Storo ha deciso di adottare misure drastiche per contrastare l’abbandono di rifiuti che sta compromettendo la fruizione del parco al Palvico. A partire da oggi, fino alla fine della stagione turistica, l’accesso all’area sarà consentito solo ai pedoni, con l’installazione di barriere fisiche che impediscono l’ingresso ai veicoli.
Questa decisione arriva dopo mesi di tentativi falliti per sensibilizzare i cittadini e i turisti. Nonostante la presenza di cartelli, dissuasori e controlli delle forze dell’ordine, il fenomeno dell’abbandono di rifiuti, soprattutto durante il periodo di Ferragosto, ha raggiunto livelli inaccettabili.
Le misure adottate dal Comune di Storo
Il sindaco Nicola Zontini ha firmato un’ordinanza che interdirà l’accesso ai veicoli nel parco al Palvico. “L’obiettivo è mantenere l’area fruibile, limitando al contempo la possibilità di utilizzo dei mezzi per la sosta prolungata o il campeggio”, ha dichiarato il sindaco. “Questa scelta non rappresenta la soluzione definitiva, ma una misura necessaria di fronte alla gravità degli episodi registrati.”
L’amministrazione comunale ha spiegato che la tutela degli spazi pubblici è una responsabilità collettiva. “Le conseguenze dei comportamenti incivili di pochi finiscono inevitabilmente per ricadere sull’intera comunità, limitando la libertà di fruizione di luoghi che appartengono a tutti”, ha aggiunto il Comune.
Le sanzioni per chi abbandona rifiuti
Il comandante della Polizia Locale della Valle del Chiese, Stefano Bertuzzi, ha ricordato che abbandonare i rifiuti non è una semplice irregolarità. La normativa è stata significativamente inasprita e prevede sanzioni pesanti per chi viene colto in flagrante.
L’abbandono o il deposito di rifiuti non pericolosi è punito con un’ammenda da 1.500 a 18.000 euro. Se l’abbandono viene effettuato utilizzando un veicolo a motore, al conducente si applica inoltre la sospensione della patente di guida da quattro a sei mesi. Per i rifiuti pericolosi, la reclusione può arrivare fino a cinque anni.
Negli ultimi quindici giorni, sono state notificate diverse sanzioni per violazioni delle disposizioni regolamentari comunali. Nel Comune di Storo, una persona è stata multata di 350 euro, mentre a Daone la sanzione è stata di 200 euro. Sono in corso ulteriori accertamenti per episodi di abbandono di rifiuti penalmente rilevanti in diverse località della Valle del Chiese.
L’esempio di Favara: telecamere e multe pesanti
Non solo a Storo, ma anche in altre località italiane si stanno adottando misure simili per contrastare l’inciviltà ambientale. A Favara, il sindaco Antonio Palumbo ha pubblicato sui social un’immagine di un automobilista ripreso mentre lanciava un sacchetto di rifiuti per strada. Grazie alla videosorveglianza, la polizia locale è riuscita a identificare il responsabile, che è stato multato di mille euro e rischia il ritiro della patente.
“È uno di quelli che continuano a rifiutarsi di seguire la raccolta differenziata e ritengono normale buttare per strada i propri rifiuti”, ha affermato Palumbo. “Come avevo promesso, questi soggetti irrispettosi del bene comune dovranno iniziare a pagare.”
Il sindaco di Favara ha rivendicato il potenziamento della videosorveglianza realizzato negli ultimi anni, che ha permesso di documentare l’abbandono di rifiuti e di arrivare all’identificazione dei responsabili. Il nucleo ambientale della polizia locale ha individuato e multato altre persone sorprese ad abbandonare rifiuti, e un favarese è stato denunciato per avere incendiato dell’immondizia.
“È il segnale di un cambio di rotta importante a Favara”, sostiene Palumbo, che conclude con un avvertimento: “Chi continua a rifiutarsi di rispettare le regole rischia di pagare di tasca propria questa inciviltà.”
