test motogp in thailandia: gli ultimi giorni a Buriram prima della gara di apertura

due giorni di prove a Buriram (21-22 febbraio) anticipano il primo weekend di gara (27 febbraio-1 marzo); aggiornamenti su piloti, scuderie e orari di sessione

Test MotoGP a Buriram, ultimi passaggi prima della stagione 2026

La stagione 2026 della MotoGP si avvicina e le squadre definiscono gli ultimi tasselli in vista dell’apertura. Sul tracciato di Buriram, in Thailandia, sono previsti test ufficiali il 21 e il 22 febbraio. Le sessioni mattutine si svolgeranno dalle 04:00 alle 12:00 ora italiana.

Le prove fungono da revisione tecnica per motori, assetti e strategie di gara. Piloti e tecnici cercano la migliore base di lavoro per il weekend inaugurale. Dal punto di vista operativo si punta a coniugare prestazione e affidabilità.

Obiettivi dei test e contesto sportivo

Dal punto di vista operativo si punta a coniugare prestazione e affidabilità. I team utilizzeranno le sessioni per consolidare soluzioni sviluppate durante l’inverno, dai sistemi elettronici al telaio fino alle mappature del motore.

In particolare gli ingegneri confronteranno la telemetria raccolta in Malesia con i dati delle prove su asfalto thailandese. L’obiettivo è ottimizzare il feeling di guida adattando il set-up alle peculiarità del tracciato, con attenzione a ammortizzatori, distribuzione dei pesi e risposta del motore.

Il circuito di Buriram richiede compromessi tra potenza e maneggevolezza. Per questo motivo le squadre focalizzeranno le prove su stint prolungati, simulazioni di gara e valutazioni dell’usura degli pneumatici, analizzando degrado e performance su diversi run.

I tecnici integreranno i dati di pista con analisi in fabbrica per calibrare le mappature e i parametri di controllo elettronico. L’esito dei test definirà i riferimenti utili per le gare iniziali, con decisioni operative orientate a massimizzare affidabilità e costanza di rendimento.

Programma e orari delle prove

Le sessioni di prova sono previste il 21 e il 22 febbraio, con una finestra oraria compresa tra le 04:00 e le 12:00 ora italiana. I team sfrutteranno le ore mattutine per condizioni climatiche più fresche e per accumulare numerosi chilometri utili ai confronti di messa a punto. Questa organizzazione consente di alternare valutazioni sull’affidabilità e misure quantitative per la performance.

Ogni squadra definirà internamente la distribuzione dei turni, alternando simulazioni di gara e prove di singolo giro. Le simulazioni di gara servono a valutare la consistenza su stint più lunghi, intesi come sequenze di giri con carico di carburante e usura simili alla gara. Le prove di singolo giro mirano invece a verificare la velocità pura e il comportamento del pacchetto in condizioni di massimo spunto. I dati raccolti forniranno i riferimenti operativi per le gare iniziali, con decisioni volte a massimizzare affidabilità e costanza di rendimento.

Stato di forma dei piloti e presenze confermate

Fabio Quartararo ha completato il recupero dall’infortunio al dito ed è atteso in sella alla Yamaha M1 per le prove successive. La sua presenza fornirà ai tecnici riferimenti operativi utili per calibrare l’assetto iniziale della moto.

Jorge martin torna alle prove dopo l’intervento alla clavicola subito a Motegi e debutterà con l’Aprilia RS-GP26. La partecipazione del pilota consentirà ad Aprilia di confrontare dati comparativi e valutare impostazioni orientate a favorire affidabilità e costanza di rendimento.

Assenze e sostituzioni da monitorare

Non tutti i piloti saranno disponibili per il weekend di gara. Fermin Aldeguer prosegue il periodo di recupero dopo la frattura al femore e non prenderà parte all’evento. La sua Ducati nel team Gresini sarà affidata a Michele Pirro, che manterrà la guida per l’intero fine settimana.

La gestione delle assenze e delle sostituzioni condiziona la raccolta dati e la continuità nello sviluppo del pacchetto tecnico. Il cambio pilota altera le comparazioni telemetriche tra sessioni e può influire sulle scelte di set-up. Per questi motivi il team monitorerà le performance e la progressione dei test durante tutte le sessioni del weekend. Gli aggiornamenti sulle condizioni del pilota e sulle decisioni operative saranno comunicati dal team nei prossimi briefing.

Implicazioni per il weekend di apertura (27 febbraio – 1 marzo)

Le prove svoltesi il 21 e 22 febbraio condizionano le scelte operative per il primo gran premio dell’anno a Buriram, in programma dal 27 febbraio al 1 marzo. I dati raccolti ai test serviranno a definire strategie di gara, il mapping motore e il set-up delle sospensioni. Ogni team cercherà di trasformare i chilometri coperti in fiducia per i piloti, traducendo eventuali riscontri positivi in vantaggi nelle qualifiche e nelle fasi iniziali di gara.

Queste ultime giornate di prove rappresentano una fase decisiva per ordinare punti di forza e criticità emerse durante l’inverno, con rientri di piloti in forma, debutti di nuove moto e assenze per infortunio già segnalate. Dal punto di vista ESG, la gestione logistica dei team resta sotto osservazione per limitare inefficienze e costi operativi. Gli aggiornamenti sulle condizioni dei piloti e sulle decisioni tecniche saranno comunicati dai team nei briefing ufficiali e durante le sessioni di prove libere, che definiranno assetti e possibili favoriti per il weekend.

Scritto da Chiara Ferrari
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