L’energia solare sta tornando sulle auto, ma questa volta con un approccio più realistico e pratico. Dimenticatevi le promesse di autonomia illimitata: la nuova soluzione sviluppata da Fuyao Glass uno dei maggiori produttori mondiali di vetri per automobili, punta a sfruttare l’energia del sole per alimentare i servizi ausiliari delle vetture.
Il nuovo tetto panoramico fotovoltaico semitrasparente di Fuyao Glass rappresenta un passo avanti significativo nella tecnologia dei veicoli elettrici. Grazie a celle integrate nel vetro, parte della radiazione solare viene utilizzata per produrre elettricità, senza compromettere la trasparenza del tetto. Questo sistema può produrre circa 150 watt per metro quadrato un valore notevole considerando che un normale pannello fotovoltaico moderno si aggira intorno ai 200 W/m².
Il tetto fotovoltaico di Fuyao Glass: come funziona
Il principio alla base del nuovo tetto fotovoltaico è semplice ma efficace. Le celle fotovoltaiche vengono integrate direttamente nel vetro del tetto, che continua a lasciare passare la luce e a mantenere una certa trasparenza. Quando viene colpito dalla radiazione solare, il sistema produce elettricità che può essere utilizzata per alimentare i sistemi secondari della vettura, come la ventilazione, la connettività, la dashcam e altri dispositivi di bordo.
Fuyao Glass dichiara una potenza massima di circa 150 watt per metro quadrato. Questo valore, sebbene inferiore a quello di un pannello fotovoltaico tradizionale, è comunque significativo se si considera che l’energia può essere generata anche quando l’auto è parcheggiata e il motore è spento. Tra gli utilizzi possibili, l’alimentazione della ventilazione interna, dei sistemi connessi, della telecamera di bordo e dei dispositivi di localizzazione.
BYD e il tetto fotovoltaico: un’indiscrezione da confermare
Negli ultimi mesi, diversi media cinesi hanno collegato la tecnologia di Fuyao Glass a BYD uno dei maggiori produttori di veicoli elettrici in Cina. Secondo indiscrezioni non ancora confermate ufficialmente, BYD potrebbe proporre questo tetto come optional su alcuni modelli, come la Han e la Tang al prezzo di circa 8.000 yuan poco meno di 1.000 euro al cambio attuale. La superficie installata permetterebbe di raggiungere una potenza massima di circa 720 W.
Tuttavia, è importante trattare queste informazioni con prudenza. Né Fuyao Glass né BYD hanno confermato ufficialmente una collaborazione specifica, il prezzo o le caratteristiche tecniche di una eventuale versione destinata alla produzione. Il dato più solido resta quindi quello annunciato direttamente dal produttore: 150 W per metro quadrato.
Perché il sole non può sostituire la colonnina
Il problema delle auto solari non è nuovo: un’automobile dispone semplicemente di una superficie troppo piccola per raccogliere grandi quantità di energia. Un’auto elettrica in movimento può richiedere decine di kilowatt, mentre un tetto fotovoltaico automobilistico produce nell’ordine delle centinaia di watt e solo nelle condizioni favorevoli. La differenza è enorme.
Per questo il nuovo progetto di Fuyao Glass è interessante proprio perché ridimensiona l’obiettivo. Invece di promettere una vettura capace di viaggiare grazie al sole, punta a utilizzare l’energia disponibile dove può essere davvero utile: servizi a basso assorbimento e riduzione dei consumi accessori. È un approccio molto diverso rispetto a quello di alcuni dei progetti più ambiziosi visti negli ultimi anni.
Un esempio è la Lightyear 0 una berlina estremamente aerodinamica coperta da circa cinque metri quadrati di celle solari e capace, nelle condizioni migliori, di recuperare decine di chilometri di autonomia al giorno. Tuttavia, il prezzo di circa 250.000 euro e i costi del progetto si rivelarono insostenibili, portando la società produttrice a dichiarare bancarotta nel 2026.
Anche la Sono Sion una monovolume elettrica tedesca che incorporava centinaia di celle fotovoltaiche nella carrozzeria, ha avuto un destino simile. Nonostante avesse raccolto oltre 45.000 prenotazioni e preordini il programma automobilistico venne abbandonato nel 2026 per mancanza di capitali. La storia aziendale si è definitivamente chiusa quest’estate: Sono Motors GmbH ha cessato le attività operative il 31 luglio 2026 mettendo in vendita il portafoglio tecnologico e il business solare.
Aptera: l’ultima grande irriducibile dell’auto solare
Tra i progetti più noti rimasti in vita c’è Aptera un particolare veicolo elettrico a tre ruote sviluppato negli Stati Uniti. La filosofia di Aptera è differente rispetto a quella di una normale automobile: peso molto ridotto, aerodinamica estremamente curata e consumi bassissimi permettono al fotovoltaico di avere un peso maggiore nel bilancio energetico complessivo.
Nel gennaio 2026, Aptera ha raccolto circa 9 milioni di dollari e ha avviato la costruzione di nuovi veicoli di validazione. A maggio ne aveva completati cinque sulla linea a basso volume, mentre ad agosto la società ha comunicato ordini per carrozzerie e telai destinati ai primi 40 veicoli di produzione. Tuttavia, il progetto non è ancora arrivato alle normali consegne ai clienti e resta legato al reperimento di nuovi capitali.
La vera rinascita dell’auto solare, quindi, potrebbe non assomigliare affatto ai futuristici prototipi coperti di celle che abbiamo visto negli ultimi anni. Potrebbe essere molto più discreta: un normale tetto panoramico che produce qualche centinaio di watt mentre l’auto è ferma. Meno spettacolare, certamente. Ma anche molto più facile da portare davvero sulle strade.
