Il 12 ottobre, il Museum Nazionale dell’Automobile di Torino (MAUTO) è stato teatro della presentazione di Roarington World la nuova piattaforma che porta le auto storiche nel regno digitale. L’iniziativa, promossa da The Classic Car Trust ha attirato collezionisti, curatori e appassionati desiderosi di sperimentare la leggenda della 1000 Miglia da un punto di vista completamente nuovo.
Una corsa leggendaria in formato digitale
Il primo scenario offerto dalla piattaforma è una ricostruzione virtuale del percorso italiano tipico della corsa più bella del mondo. Cinque vetture d’epoca sono state digitalizzate e inserite in una prova di regolarità dove il successore non è la velocità, ma la capacità di avvicinarsi al tempo previsto con una precisione di centesimi di secondo. La particolarità è l’accessibilità: basta aprire un browser per partecipare, senza dover installare software né possedere un simulatore, sebbene quest’ultimo offra un’esperienza ancora più immersiva.
La prova di regolarità in tempo reale
Gli utenti devono mantenere un ritmo costante, cercando di eguagliare il cronometro al centesimo di secondo più vicino possibile. Questo approccio permette di conservare lo spirito competitivo della gara reale, ma in un ambiente dove la precisione è garantita anche a chi non possiede hardware di alto livello.
Il motore tecnologico di Roarington: digital twin e partnership
Al cuore di Roarington World c’è il concetto di Digital Twin una replica digitale di un esemplare specifico, non solo del modello. Grazie a scansioni tridimensionali ad alta risoluzione, con una accuratezza dichiarata di 0,1 millimetri e a una documentazione fotografica dettagliata, ogni dettaglio – dalla patina alla curvatura del cofano – è catturato e certificato con un’identificazione univoca.
L’iniziativa è frutto della collaborazione con i grandi nomi del design automobilistico Pininfarina e Zagato che hanno curato la realizzazione di simulazioni per dispositivi di fascia alta. Il progetto è stato ulteriormente valorizzato dalla presenza di Kimi Raikkonen ex campione di Formula 1, che ha mostrato dal vivo uno dei simulatori davanti al pubblico, conferendo alla piattaforma una credibilità sportiva senza precedenti.
Competizioni virtuali e il futuro dei musei
Oltre all’esperienza dedicata alla 1000 Miglia Roarington ha lanciato l’International Classic Racing Challenge un calendario 2026 che prevede prove di regolarità ispirate alla gara italiana, gare di velocità sul Nürburgring e una sfida in salita sul Bernina. La piattaforma prevede anche l’accesso a museum digitali, con una visita virtuale al museo Mercedes-Benz di Stoccarda prevista a breve.
Secondo gli ideatori, l’obiettivo non è sostituire la realtà tangibile, ma ampliare l’esperienza automobilistica, offrendo a chi ancora ama il rombo dei motori la possibilità di scoprire il patrimonio storico attraverso un canale digitale capace di alimentare la curiosità e l’interesse per le auto reali.
