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Il 21 gennaio 2026 ha segnato una data storica per il mondo dello sport automobilistico, con la Formula E che ha annunciato di aver ottenuto la prestigiosa certificazione B Corp durante il World Economic Forum di Davos. Questo riconoscimento non è solo simbolico, ma rappresenta un cambiamento fondamentale nella percezione e nel ruolo delle competizioni sportive in un contesto di crescente crisi climatica e richiesta di responsabilità sociale.
Formula E e il suo impatto innovativo
La Formula E non è solo una serie di gare automobilistiche; è un laboratorio di innovazione che affronta direttamente le sfide della mobilità sostenibile. Con un focus sull’uso di tecnologie elettriche, il campionato si svolge in contesti urbani, avvicinando il pubblico alle questioni di sostenibilità e mobilità del futuro. Questo approccio ha permesso alla Formula E di posizionarsi come un ponte tra le innovazioni tecnologiche e le esigenze quotidiane delle città moderne.
Cosa significa diventare B Corp?
La certificazione B Corp è un processo rigoroso gestito da B Lab, che valuta le performance aziendali in base a più di duecento indicatori. Questi criteri includono l’impatto ambientale, le condizioni di lavoro, la governance e le relazioni con le comunità locali. Essere una B Corp implica accettare di misurare il successo non solo attraverso il profitto, ma anche considerando obiettivi sociali e ambientali tangibili.
La GEN4 e il futuro della mobilità elettrica
Con l’annuncio della certificazione, è stata anche presentata la GEN4, la nuova monoposto che debutterà nella prossima stagione. Questa vettura rappresenta un passo avanti significativo, essendo completamente elettrica e progettata per essere interamente riciclabile. La GEN4 è in grado di raggiungere velocità impressionanti, dimostrando che la sostenibilità può coesistere con alte prestazioni nel campo automobilistico.
Impatto ambientale delle gare di Formula E
Un aspetto cruciale per ottenere la certificazione B Corp è stato l’approccio della Formula E alla gestione degli eventi. Ogni gara viene pianificata per ridurre al minimo l’impatto ambientale, utilizzando fonti di energia rinnovabile e implementando pratiche di gestione dei rifiuti avanzate. Dalla sua fondazione, il campionato ha ridotto le emissioni di gas serra del 55%, un risultato che dimostra l’impegno verso una mobilità più responsabile.
Coinvolgimento delle comunità locali
Oltre all’aspetto ambientale, la Formula E si dedica attivamente al coinvolgimento delle comunità locali. In ogni città che ospita una gara, vengono attivati programmi di educazione e sviluppo sociale, che lasciano un’eredità positiva oltre il weekend di corse. Questa interazione non solo aumenta la consapevolezza riguardo alla mobilità sostenibile, ma crea anche un legame diretto tra il campionato e i cittadini.
Il calendario sostenibile del campionato
Per la sua dodicesima stagione, la Formula E ha presentato un calendario ottimizzato, con 17 gare in 11 località, riducendo così le distanze percorse dai team e il conseguente impatto ambientale. Questa scelta strategica ha contribuito a rendere la serie un esempio di sostenibilità nel panorama sportivo globale, dimostrando che il successo non deve compromettere l’impegno verso l’ambiente.
Entrando a far parte della comunità B Corp, la Formula E si unisce a marchi leader come Patagonia e Ben & Jerry’s, sottolineando che anche il settore sportivo può adottare modelli sostenibili senza compromettere la propria attrattiva. Questo passaggio rappresenta non solo un traguardo, ma un impegno a migliorare costantemente le proprie pratiche e a rispondere alle sfide globali, rendendo lo sport un veicolo per un cambiamento positivo.





