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2 Novembre 2026

Guida ai SUV di segmento B: qualità, spazio e costi nel 2027

Nel 2027 i SUV compatti continuano a dominare le strade italiane: ecco come vengono classificati, chi li costruisce e quali cinque modelli offrono il miglior rapporto qualità‑prezzo.

Guida ai SUV di segmento B: qualità, spazio e costi nel 2027

Da più di un decennio i SUV compatti rappresentano la scelta privilegiata dagli automobilisti italiani. Anche se nel 2026 si è registrata una leggera flessione, la loro quota di mercato supera il 30 % e, includendo mini-SUV e i C-SUV sotto i 4,50 m, la combinazione supera la metà delle immatricolazioni annuali. Un mix di abitabilità, dimensioni contenute e prezzo contenuto rende questi veicoli particolarmente adatti sia alle vie cittadine sia ai viaggi fuori porta.

Come si delinea un SUV compatto nel 2027?

Non esiste una normativa ufficiale, ma il criterio più accettato nel mercato italiano colloca i SUV di segmento B tra i 4,10 m e i 4,40 m di lunghezza. Sotto i 4,10 m si parla di mini-SUV, mentre oltre i 4,40 m la vettura entra nella categoria dei C-SUV, rappresentata ad esempio da Hyundai Tucson o Volkswagen Tiguan. Alcune eccezioni sono ammesse quando fattori come prezzo, potenza o configurazione interna spostano il posizionamento, come la Jeep Avenger (4,08 m) che, pur essendo leggermente più corta, viene trattata come SUV compatto per la sua abitabilità.

Chi popola il mercato italiano dei SUV compatti?

Il panorama 2027 è caratterizzato da una forte presenza di case cinesi, da piattaforme modulari condivise e da una crescente elettrificazione. Stellantis sfrutta l’architettura e-CMP per modelli quali Alfa Romeo Junior, DS 3, Fiat 600, Opel Mokka e Peugeot 2008, tutti entro il range di 4,10-4,30 m, con motori 1.2 T turbo mild-hybrid o versioni 100 % elettriche da 136-156 CV. Sullo stesso edificio troviamo la Citroën C3 Aircross e la Opel Frontera, quest’ultima disponibile anche a 7 posti.

L’alleanza Renault-Nissan-Mitsubishi offre la terza generazione della Dacia Duster (4,34 m) basata sulla piattaforma CMF-B, la Renault Captur, la Mitsubishi ASX e la Nissan Juke/Leaf. Un’aggiunta importante è la Renault 4 E-Tech Electric, l’unica proposta totalmente elettrica del gruppo. Il Gruppo Volkswagen copre il segmento con due famiglie: sul segmento più piccolo la MQB A0 (VW T-Cross, SEAT Arona, Skoda Kamiq, VW Taigo) e, su piattaforma MQB, il T-Roc e la Skoda Karoq. La nuova piattaforma MEB+ porta sul mercato le versioni elettriche ID.Cross e Skoda Epiq, quest’ultima con tre livelli di potenza (115 CV-55 CV).

Le case coreane non sono da meno: Hyundai propone Bayon, Kona e Ioniq 3, Kia lancia la Seltos, la Stonic rinnovata e le elettriche EV2/EV3, mentre KG Mobility (ex-SsangYong) offre il Tivoli con trazione integrale. Dal Giappone, Suzuki spinge con Vitara, S-Cross ed eVitara, Mazda propone la CX-30 (4,40 m) e Honda la HR-V. Toyota mantiene la Yaris Cross e la C-HR, quest’ultima anche nella versione premium Lexus LBX.

I cinque SUV compatti più consigliati per il 2027

Dacia Duster – il valore per tutti

La terza generazione della Dacia Duster (4,34 m) combina design più aggressivo, abitacolo spazioso (517 l di capienza) e una gamma di motori complessa: dal 1.2 T Turbo mild-hybrid da 140 CV al 1.2 Hybrid-G 4×4 che accoppia motore a benzina-GPL e un piccolo motore elettrico per trazione integrale “virtuale”. Il prezzo di partenza è di 19 900 € nella versione Essential, con climatizzatore manuale, Cruise Control e Bluetooth.

Mazda CX-30 – eleganza e dinamica

Con i suoi 4,40 m di lunghezza, la CX-30 propone linee nette, infotainment da 10,25 pollici e un cruscotto misto analogico-digitale. Il motore più apprezzato è il 2.5 e-SkyActiv G mild-hybrid da 140 CV, abbinato a un cambio manuale a sei marce. Il modello parte da 28 450 € (allestimento Prime Line) e include fari full LED, Head-Up Display e assistenza al mantenimento di corsia.

Skoda Epiq – la prima elettrica di segmento B

Basata sulla piattaforma MEB+, la Skoda Epiq è lunga 4,17 m e offre un bagagliaio da 475 l. Disponibile in tre versioni (35-40-55), la più potente – Epiq 55 – monta 211 CV e una batteria LFP da 52 kWh, garantendo un’autonomia WLTP di 441 km. L’infotainment da 13 pollici su Android Automotive è di serie, insieme a Cruise Control adattivo e sensori di parcheggio posteriori. Il prezzo di base è di 26 100 €.

Toyota Yaris Cross – ibrido pratico

La Yaris Cross, lunga 4,18 m, utilizza il sistema Hybrid Synergy Drive con motore 1.5 Dynamic Force da 92 CV più elettrico da 80 CV, per un totale di 131 CV. Disponibile in trazione anteriore o AWD-i, offre 397 l di bagagliaio (320 l nella versione AWD) e numerosi comfort di serie: climatizzatore automatico, Cruise Control adattivo, fari full LED e telecamera posteriore. Il prezzo di partenza è di 29 600 €.

Volkswagen T-Roc – la nuova generazione elettrica

La seconda generazione della T-Roc (4,37 m) è costruita sulla piattaforma MQB Evo e propone solo propulsori elettrificati. La gamma comprende un 1.5 eTSI mild-hybrid da 116 CV, un 2.0 eTSI turbo da 204 CV con trazione 4Motion e il primo Full Hybrid VW (1.5 turbo + motore elettrico) disponibile in versioni da 136 CV e 170 CV. L’allestimento Life con motore 1.5 parte da 34 300 € e include climatizzatore automatico, Cruise Control adattivo, display da 15 pollici e assistenza al mantenimento di corsia.

Il segmento dei SUV compatti 2027 offre soluzioni per ogni esigenza: dal prezzo contenuto della Dacia Duster alla sofisticata elettrica Skoda Epiq, passando per alternative ibride come la Yaris Cross o dinamiche come la Mazda CX-30. La varietà delle proposte dimostra come, anche in un mercato maturo, i SUV di dimensioni contenute continuino a rinnovarsi e a conquistare gli acquirenti italiani.