internazionali d’italia mx a mantova: risultati, protagonisti e atmosfera

a Mantova gli Internazionali d'Italia MX EICMA Series hanno offerto duelli intensi, podi chiari e un pubblico numeroso: ecco il racconto completo della giornata

Gli Internazionali d’Italia MX EICMA Series a Mantova si sono confermati un appuntamento chiave prima dell’inizio iridato: pista curata nonostante le piogge, pubblico numeroso e una logistica che ha limitato al minimo le interruzioni. L’evento ha fornito a team e piloti informazioni pratiche su assetti, affidabilità e condizione fisica — elementi che verranno tradotti rapidamente in aggiustamenti per il mondiale.

Prestazioni e sviluppo
La giornata è stata una prova tanto tecnica quanto atletica: oltre alla lotta per la vittoria, si sono valutati setup, consumi e gestione delle forze su due manche. Questi feedback diretti saranno usati per affinare scelte meccaniche e tattiche nelle prossime uscite, dove ognuno cercherà di trasformare dati e sensazioni in vantaggi concreti.

MX1: Gajser domina, Herlings in rodaggio, Adamo sfortunato
La MX1 è stata controllo totale di Tim Gajser (Monster Energy Yamaha Factory MXGP), autore di due manche vincenti e dell’assoluta. Ha mostrato partenze solide e ritmi costanti, riuscendo anche a rimontare nella seconda frazione. Alle sue spalle si sono alternati nomi di pregio: Tom Vialle (Honda HRC), Mattia Guadagnini (KTM Van Venrooy), Ruben Fernandez Garcia (Honda HRC) e Jeffrey Herlings (Honda HRC). Herlings è apparso competitivo ma prudente: le prime uscite con la nuova squadra sono ancora di rodaggio e la gestione del ritmo resta una variabile chiave.

Sfortuna invece per Andrea Adamo (Red Bull KTM Factory Racing), costretto al ritiro in entrambe le manche mentre era nelle posizioni di testa. Questi stop pesano sulle valutazioni tecniche del team e spingeranno verso interventi mirati per ridurre il rischio di guasti.

MX2: Langenfelder impone il ritmo, i giovani si affacciano
In MX2 Simon Langenfelder (Red Bull KTM Factory Racing) ha dominato: doppietta di manche e successo nell’assoluta grazie a partenze pulite e controllo del passo. Dietro di lui si sono messi in luce Scott Smulders (Husqvarna), Jekabs Kubulins (Yamaha), Valerio Lata (Honda HRC) e Cas Valk (TM Moto CRD). La categoria conferma il suo ruolo di vivaio: continuità e capacità di carburare fin dalle prime battute della gara faranno la differenza nella stagione.

125: Ernecker mattatore
Nella 125 Moritz Ernecker (KTM Factory Rookies Team) ha praticamente non lasciato scampo: quattro manche vinte su quattro e assoluta conquistata. Ritmo aggressivo e regolarità hanno ridotto al minimo le chance degli avversari; sul podio di giornata sono saliti Sleny Goyer (Yamaha) ed Emil Ziemer (KTM). La lezione è chiara: nella categoria la costanza nelle più frazioni è ormai un vantaggio decisivo.

Atmosfera e organizzazione
Il Tazio Nuvolari ha offerto un contesto vivace: migliaia di appassionati hanno animato le tribune naturali e la presenza di campioni storici, come Tony Cairoli, ha aumentato l’attenzione mediatica. L’organizzazione mantovana ha dimostrato solidità nel coordinamento, anche con il meteo avverso, confermando il circuito come tappa affidabile nel panorama nazionale. Si profilano inoltre nuove opportunità di sponsorizzazione e investimenti tecnici che potrebbero rafforzare la crescita del motocross italiano.

Sguardo ai prossimi passi
La trasferta di Mantova segue Alghero e apre la serie di test che anticipano il mondiale. Il calendario 2026 segnala ROUND#1 il 1° febbraio ad Alghero su sabbia e ROUND#2 l’8 febbraio a Mantova su terreno soft pack: due piste con caratteristiche opposte che offriranno risposte diverse su assetti e guidabilità. Le informazioni raccolte qui saranno messe alla prova già nelle prossime gare, dove la capacità di trasformare i dati in interventi efficaci farà la differenza. Team e piloti tornano a casa con indicazioni precise su cosa migliorare, perché la stagione mondiale è alle porte e ogni dettaglio peserà.

Scritto da Francesca Neri
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