La Citroën 2CV: Un Viaggio Affascinante nella Sua Storia

Un affascinante viaggio nella storia della Citroen 2CV: il prototipo che ha rivoluzionato la mobilità. Scopri come questo iconico modello ha trasformato il panorama automobilistico e ha influenzato generazioni di automobilisti.

La Citroen 2CV è un’automobile che ha segnato un’epoca, non solo in Francia, ma in tutto il mondo. Questo articolo esplorerà il suo prototipo originale, presentato per la prima volta nel 1939 e recentemente esposto al Retromobile 2026 a Parigi. Il modello, sopravvissuto alla Seconda Guerra Mondiale, è diventato un simbolo di ingegno e funzionalità.

Le origini della Citroen 2CV

Negli anni ’30, in Europa, si registrava un crescente interesse per le automobili popolari, simili alla Fiat 500 “Topolino”. Citroen, sotto la direzione di ingegneri visionari come André Lefèbvre, iniziò a lavorare su un progetto denominato TPV (Toute Petite Voiture). Questo concetto si tradusse nella creazione della 2CV, un’auto pensata per essere economica e accessibile alla maggior parte delle persone.

Il prototipo e le sue caratteristiche

Nel 1939, Citroen presentò 250 prototipi della 2CV al Salone di Parigi, ma a causa dell’imminente conflitto mondiale, la produzione fu interrotta e molti di questi veicoli vennero distrutti. Fortunatamente, quattro prototipi sopravvissero, e quello esposto a Parigi è stato completamente restaurato, offrendo un’occasione unica per appassionati e curiosi di vedere un vero pezzo di storia automobilistica.

Design e innovazione

La 2CV si distingue per la sua leggerezza e semplicità. Con un peso di soli 380 kg, il veicolo è stato progettato per offrire un’esperienza di guida confortevole e pratica, anche su strade dissestate. I sedili anteriori, sospesi come amache, e le portiere ad apertura a conchiglia sono solo alcuni dei dettagli innovativi che hanno caratterizzato questo modello.

Un team di talentuosi ingegneri

Dietro la creazione della 2CV si trova un gruppo di ingegneri e designer di grande talento, tra cui Pierre Meyer, Alphonse Forceau, Jean Muratet e il noto designer Flaminio Bertoni. Sotto la supervisione di Pierre-Jules Boulanger, ogni prototipo veniva testato segretamente al centro di La Ferté-Vidame, dove venivano sviluppate soluzioni innovative.

Il successo post-bellico della Citroen 2CV

Dopo la guerra, la 2CV si affermò come un’icona di mobilità accessibile. La sua presentazione ufficiale avvenne il 7 ottobre 1948 al Salone di Parigi, dove il design inusuale le valse il soprannome di “la papera”. La produzione iniziò nel 1949, con un solo modello e una sola colorazione, ma la sua popolarità crebbe rapidamente, portando a oltre cinque milioni di esemplari venduti fino al 1990.

Oggi, la Citroen 2CV è riconosciuta come un simbolo di creatività e ingegneria francese, capace di conquistare il cuore di generazioni di automobilisti. Vederla dal vivo al Retromobile 2026 non rappresenta solo un viaggio nella storia dell’automobile, ma un’opportunità per apprezzare il genio che ha plasmato il concetto di auto popolare.

Scritto da Staff
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