Lotus sta per riportare in vita una delle sue icone più amate: l’Esprit. La nuova supercar, denominata Type 135 e prevista per il 2028, sarà disponibile con motori V6 e V8 ibridi, segnando un ritorno alle radici meccaniche del marchio.
La decisione di tornare a motori termici, seppur ibridi, rappresenta una svolta significativa per Lotus, che aveva inizialmente considerato un futuro esclusivamente elettrico. La nuova Esprit si posizionerà tra la sportiva Emira e l’hypercar elettrica Evija, offrendo un’esperienza di guida che unisce il coinvolgimento emotivo dei motori tradizionali con le tecnologie più avanzate.
Motori e prestazioni: l’innovazione ibrida
La Lotus Esprit sarà disponibile in due versioni: una con un motore V8 ibrido e un’altra con un motore V6. La variante V8, che supererà i 1.000 CV sarà dotata di un sistema ibrido a 800 V e di un cambio a doppia frizione con 8 marce. Il motore elettrico, sviluppato con tecnologie derivate dalla Formula 1, pesa solo 20 kg un risultato straordinario se confrontato con i 75-95 kg delle unità tradizionali.
L’obiettivo di Lotus è contenere il peso della vettura entro i 1.500 kg un traguardo ambizioso che richiede soluzioni tecniche innovative. Feng Qingfeng, amministratore delegato di Lotus, ha sottolineato la complessità di questo progetto: “Raggiungere quell’obiettivo con un’architettura a 800 V, un sistema ibrido, un motore V8 e un motore elettrico non è affatto semplice.”
La collaborazione con Horse
I nuovi motori a benzina, sia il V6 che il V8, sono frutto della collaborazione con Horse la joint venture tra Renault e Geely. Questa partnership permette a Lotus di sfruttare componenti di alta qualità e tecnologie avanzate per i motori endotermici ed elettrificati.
Design e innovazione: l’abitacolo a tre posti
Il design della nuova Esprit si ispira alla concept Theory 1 presentata nel 2026. La vettura avrà un’estetica futuribile con fari ultrasottili e scarichi centrali imponenti. Una delle novità più interessanti è l’abitacolo a tre posti affiancati, con il pilota al centro, una soluzione che ricorda la leggendaria McLaren F1.
Questa disposizione non solo esalta le sensazioni di guida, ma ottimizza anche i costi di produzione, evitando la necessità di sviluppare due versioni distinte con guida a destra e a sinistra. La lunghezza della vettura sarà di 4,49 metri mantenendo le proporzioni compatte tipiche delle supercar Lotus.
La strategia di Lotus: un futuro ibrido
La nuova Esprit segna un cambiamento di rotta per Lotus, che ha abbandonato l’idea di produrre esclusivamente auto elettriche entro il 2028. Il marchio ha riconosciuto l’importanza del coinvolgimento dinamico ed emotivo offerto dai grandi motori plurifrazionati, un aspetto che i clienti apprezzano particolarmente nel segmento delle auto di lusso.
La produzione della nuova Esprit avverrà nello storico stabilimento inglese di Hethel. Sebbene il prezzo non sia ancora stato ufficializzato, si prevede che la vettura sarà posizionata in concorrenza con modelli come la Ferrari 849 Testarossa e la Lamborghini Revuelto con un prezzo che dovrebbe aggirarsi intorno ai 500.000 euro.
