CATL, il colosso cinese delle batterie, ha raggiunto un traguardo significativo: la neutralità carbonica in tutte le sue attività operative principali. Questo risultato, ottenuto nel 2026, rappresenta un passo fondamentale verso la sostenibilità industriale. Tuttavia, la vera sfida ora è ridurre le emissioni legate alla catena di fornitura, che rappresentano la parte più complessa del percorso green dell’azienda.
Con una produzione di 748 GWh di batterie nel 2026, CATL mantiene la leadership mondiale nel settore, detenendo una quota di mercato del 39,2%. La certificazione ISO 14068-1 ottenuta non significa l’assenza totale di emissioni, ma la loro misurazione, riduzione e compensazione. Per monitorare questo processo, l’azienda utilizza dal 2026 il CATL Carbon Chain Management System, una piattaforma che raccoglie dati su impianti, linee produttive, materiali, prodotti e fornitori.
La sfida delle emissioni nella catena di fornitura
Oltre l’80% delle emissioni dell’intero ciclo di vita delle batterie proviene dalla catena di approvvigionamento dei materiali. Questo include estrazione, raffinazione dei minerali, produzione di materiali catodici e anodici, lavorazioni chimiche, componentistica e trasporti. CATL ha già raccolto dati sulle emissioni di oltre 100 fornitori Tier 1 e dal 2027 prevede di chiedere ai nuovi fornitori dati sul carbon footprint dei loro prodotti.
Collaborazione con fornitori strategici
Il programma green di CATL verso il 2035 prevede interventi su quattro aree: materie prime, produzione dei materiali, logistica e riciclo delle batterie. L’azienda ha già avviato una collaborazione più stretta con 30 fornitori strategici, offrendo supporto per ridurre le emissioni. Sono stati realizzati oltre 60 progetti di fotovoltaico distribuito presso i fornitori, per una produzione annua superiore a 450 milioni di kWh.
L’impatto delle nuove regole europee
La strategia di CATL ha anche una forte dimensione industriale e commerciale europea. Le nuove regole dell’UE sulle batterie introducono requisiti sempre più stringenti sulla tracciabilità e dichiarazione dell’impronta carbonica. Per un produttore come CATL, conoscere e ridurre le emissioni lungo tutta la filiera non è più soltanto una questione di immagine ambientale, ma una condizione per mantenere competitività e accesso ai mercati internazionali.
Il risultato ottenuto nei 20 stabilimenti è Ma non rappresenta il punto di arrivo. La vera sfida ora è ridurre le emissioni nella catena di fornitura, con un piano che coinvolge fornitori, logistica e riciclo. CATL sta lavorando per rendere la sua filiera sempre più sostenibile, in linea con le nuove regole europee e con l’obiettivo di ridurre l’impatto ambientale delle batterie.
