nuove michelin wild enduro ed e‑wild performance line per mtb ed e‑mtb

Michelin amplia l'offerta MTB con le Performance Line: Wild Enduro per bici muscolari ed E‑Wild ottimizzate per e‑mtb, disponibili in 27,5" e 29" e progettate per combinare grip, durata e resistenza ai tagli

FLASH — Michelin lancia due nuove famiglie di pneumatici pensate per l’enduro e l’all‑mountain: Wild Enduro performance line ed E‑Wild Performance Line. I modelli arriveranno sul mercato da gennaio 2026 e puntano a offrire un mix concreto di grip, robustezza e scorrevolezza sui sentieri più impegnativi, sia per le mtb tradizionali sia per le e‑mtb.

Lo sviluppo sfrutta soluzioni nate nelle gamme Racing, ma le adatta a un uso più quotidiano e polivalente. Al centro del progetto ci sono una carcassa a doppio strato con 33 TPI, rinforzi bead‑to‑bead sui fianchi e un nuovo abbinamento di mescole — Magi‑X e Gum‑X — studiato per bilanciare durata e presa sul terreno.

Wild Enduro Performance Line: controllo senza rinunciare alla resistenza
La Wild Enduro Performance Line si rivolge a chi pratica enduro e all‑mountain ma non vuole il compromesso estremo della Racing Line. Qui la priorità è la scorrevolezza e la resistenza all’usura: la costruzione favorisce un rimbalzo progressivo che restituisce una guida più prevedibile e meno “secca” sui trail.

Tecnica in breve: doppio strato e protezioni
La carcassa a doppio strato, la sezione a 33 TPI e la Pinch Protection riducono il rischio di pizzicature e aumentano la solidità complessiva. Il rinforzo bead‑to‑bead aiuta a proteggere i fianchi dai tagli, mentre il profilo è pensato per mantenere controllo e comfort anche quando il terreno diventa ostico.

Misure e destinazioni d’uso
La gamma copre cerchi da 27,5″ e 29″, con versioni ottimizzate per terreni mixed‑soft (morbidi) e mixed‑hard (compatti), oltre a varianti specifiche per l’uso posteriore. L’obiettivo è offrire combinazioni di carcassa e mescole che bilancino comfort, protezione e chilometraggio.

E‑Wild Performance Line: nata per l’e‑mtb
Le E‑Wild Performance Line sono studiate per le sollecitazioni tipiche delle e‑mtb: carichi maggiori, coppie più elevate e utilizzo prolungato. Qui le componenti strutturali vengono rinforzate per resistere alle forze laterali e agli impatti che si incontrano frequentemente su percorsi ripidi e tecnici.

Disegno asimmetrico e trazione in salita
Il battistrada anteriore prende spunto dal Wild Enduro MS, mentre il posteriore si avvicina al disegno della Racing Line. Il profilo asimmetrico è pensato per trasferire più coppia al terreno e migliorare la trazione nelle salite ripide, offrendo maggiore stabilità quando la bici è sotto carico.

Struttura e controllo a basse pressioni
Oltre al doppio strato e al rinforzo bead‑to‑bead, le E‑Wild introducono la Low Pressure Reinforcement che consente di girare con pressioni più basse senza perdere stabilità laterale. Questo aiuta a mantenere aderenza e ridurre la probabilità di pizzicature anche su tratti irregolari. Il mix Gum‑X + Magi‑X è stato tarato per garantire scorrevolezza e grip anche in condizioni severe.

Quale scegliere in base al percorso
Per percorsi molto variabili conviene optare per pneumatici con maggiore volume: assorbono meglio gli ostacoli e offrono più comfort senza compromettere troppo la rotolabilità. Su tracciati veloci e con radici aggressive, invece, è preferibile un battistrada più pronunciato per massimizzare l’aderenza; davanti serve stabilità nella guida, dietro trazione per trasferire potenza.

Se si percorrono molti chilometri su terreni abrasivi, meglio puntare su mescole e costruzioni orientate alla durata: le varianti con rinforzi laterali riducono i tagli e prolungano la vita del pneumatico senza appesantire troppo la guida.

Lo sviluppo sfrutta soluzioni nate nelle gamme Racing, ma le adatta a un uso più quotidiano e polivalente. Al centro del progetto ci sono una carcassa a doppio strato con 33 TPI, rinforzi bead‑to‑bead sui fianchi e un nuovo abbinamento di mescole — Magi‑X e Gum‑X — studiato per bilanciare durata e presa sul terreno.0

Scritto da John Carter
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