Volkswagen amplia la gamma di motorizzazioni con un sistema full hybrid destinato a modelli come la Golf e la T‑Roc. La nuova proposta, annunciata con dettagli tecnici, punta a offrire la possibilità di percorrere brevi tratti in modalità elettrica autonoma senza collegamenti alla rete. L’approccio si posiziona intenzionalmente tra le soluzioni mild hybrid e le plug‑in, con l’obiettivo di ridurre consumi e complessità operativa per chi non vuole cambiare abitudini di rifornimento.
Architettura e componenti principali
Il cuore del sistema è il propulsore a benzina 1.5 TSI evo2 combinato con due unità elettriche e una batteria agli ioni di litio da 1,6 kWh con chimica NMC, alloggiata sotto il pianale nella zona posteriore. Sull’asse anteriore trova posto un modulo ibrido che integra il motore elettrico di trazione, il secondo motore che funge da generatore, l’elettronica di potenza, il differenziale e una trasmissione a rapporto fisso. La connessione tra motore termico ed elettrico è gestita da una frizione multidisco a controllo elettronico, mentre alcuni servizi sono stati elettrificati con componenti dedicati come il compressore del climatizzatore e il servofreno.
Posizionamento della batteria e logica energetica
La batteria da 1,6 kWh, non progettata per la ricarica esterna, accumula energia tramite il sistema di frenata rigenerativa e tramite la gestione del generatore a bordo: in pratica, l’energia richiesta per la marcia elettrica viene prodotta e recuperata durante l’uso del veicolo. Questo permette di avere momenti di marcia totalmente elettrica senza la necessità di collegarsi a una colonnina, mentre il motore termico può fungere da generatore in specifiche circostanze per ottimizzare efficienza e comfort.
Modalità di funzionamento e gestione elettronica
La strategia operativa è completamente automatizzata e prevede tre modalità principali: una fase a trazione elettrica pura per la guida a bassa velocità, una modalità seriale in cui il motore benzina lavora come generatore per alimentare l’unità elettrica e una fase parallela che entra in gioco a velocità più elevate, dove il motore termico diventa la principale fonte di spinta supportata dall’elettrico. Questo insieme di logiche è pensato per massimizzare l’efficienza complessiva rispetto a quanto offerto dai tradizionali sistemi mild hybrid.
Comportamento nella guida di tutti i giorni
In città il veicolo privilegerà la modalità elettrica per garantire silenziosità e zero emissioni locali; nelle percorrenze miste il sistema sceglierà il funzionamento seriale per mantenere il motore termico nel suo range ottimale, mentre sulle strade veloci la transizione alla modalità parallela assicura risposte pronte e consumi contenuti. La centralina coordina il passaggio tra le fasi, gestendo in modo trasparente la frizione multidisco e il generatore per offrire un’esperienza di guida fluida.
Profili di guida, posizionamento commerciale e disponibilità
Il conducente può intervenire tramite tre profili: Eco, che riduce la potenza e disattiva il boost per massimizzare l’economia; Comfort, configurazione bilanciata tra prestazioni e consumi; e Sport, che privilegia la reattività anticipando la modalità seriale per erogare potenza immediata. Volkswagen prevede due livelli di potenza per questa architettura, indicati in circa 136 CV e 170 CV, con trazione anteriore e montaggio sia su Golf sia su T‑Roc. Le varianti full hybrid saranno disponibili a partire da ottobre 2026, rappresentando per la casa di Wolfsburg una proposta più economica e semplice rispetto alle plug‑in per chi desidera benefici elettrici senza dover usare cavi o colonnine.
Nel complesso la nuova soluzione si presenta come un ponte tecnico e commerciale: integra funzioni tipiche delle ibride orientali con la filosofia europea di semplificazione, andando a completare l’offerta elettrificata che affianca le vetture della famiglia ID. Per l’utente ciò significa poter ridurre consumi ed emissioni in ambito urbano e quotidiano senza cambiare il comportamento di rifornimento, avendo al contempo costi d’acquisto e d’uso inferiori rispetto a un plug‑in hybrid.

