Smart concept #2: citycar premium e ritorno alle origini al Salone di Pechino

Smart concept #2 torna alle radici biposto con un progetto premium che sfida le microcar economiche sul piano di qualità e sicurezza

Al Salone di Pechino 2026 Smart ha presentato la Concept #2, un prototipo che segna il ritorno a una configurazione biposto e che vuole rinnovare l’idea di mobilità urbana. Il CEO Xiangbei Tong ha posto il prototipo in netto contrasto con la miriade di microcar elettriche low-cost presenti sul mercato, spiegando che la #2 è stata pensata come una auto vera piuttosto che come un veicolo costruito su specifiche minime. L’ambizione dichiarata è di ristabilire uno standard qualitativo per i micro-EV, mettendo al centro la robustezza strutturale e la dinamica di guida.

Posizionamento e strategia commerciale

Smart abborda la Concept #2 con l’intento di collocarsi su una fascia superiore rispetto ai quadricicli e alle microcar economiche: la proposta mira a diventare una citycar di riferimento per chi cerca qualità e prestazioni compatte. Basata sulla nuova architettura dedicata ECA, la vettura dichiara un’autonomia di 400 km secondo il ciclo CLTC, un netto miglioramento rispetto ai riferimenti storici. La Casa ha reso noto che il modello di serie è previsto per il Salone di Parigi nell’ottobre 2026, mentre il lancio commerciale dovrà confrontarsi con l’equilibrio tra mercati internazionali e richieste locali.

Architettura, sicurezza e gestione batteria

La piattaforma ECA è al centro del progetto: pensata come una base dedicata, integra criteri di safety attuali e una gestione avanzata del pacco batteria per garantire affidabilità. L’obiettivo è offrire una sensazione di solidità che, secondo la Casa, manca in molti competitor. Il raggio di sterzata dichiarato, inferiore ai 7 metri, e la taratura telaistica orientata alla guida urbana intendono assicurare maneggevolezza in contesti affollati, riducendo la distanza tra la vivibilità cittadina e la qualità di guida tipica delle auto più grandi.

Linee estetiche e identità visiva

Il design della Concept #2 è firmato dal Centro stile Mercedes‑Benz e riprende la classica silhouette con le ruote piazzate ai quattro angoli, reinterpretandola con tocchi futuristici. I fari a goccia presentano un elemento luminoso a forma di “+”, mentre la carrozzeria si mostra in un bianco opaco con dettagli in oro per sottolineare la natura premium del progetto. L’intento è trasformare l’auto in un accessorio urbano, con un linguaggio estetico capace di distinguersi nel traffico cittadino senza rinunciare a funzionalità e praticità.

Gli interni: cura dei materiali e dettagli

Nonostante le dimensioni contenute, l’abitacolo non rinuncia a soluzioni curate: dalle maniglie in stoffa a inserti che richiamano l’origine tedesca del marchio, ogni elemento cerca di evocare una sensazione di artigianalità. Alcuni dettagli simbolici, come coordinate GPS nascoste, diventano elementi di storytelling per celebrare le radici del brand. La Smart intende così proporre un’esperienza d’uso che si avvicina più a quella di un prodotto di design urbano che a quella di un semplice mezzo di trasporto economico.

Prestazioni pratiche e adattabilità d’uso

Sul fronte della dinamica, la Concept #2 è stata ottimizzata per offrire prontezza nelle fasi di accelerazione tipiche della guida cittadina: pronta risposta nella fascia da 0 a 50 km/h per muoversi agevolmente tra semafori e ripartenze. La taratura delle sospensioni è stata pensata per essere modulata: più morbida per le strade urbane cinesi e più sostenuta per le esigenze europee, in modo da garantire un comfort adattivo. In termini di ricarica, la vettura supporta la ricarica in corrente continua con la possibilità di passare dal 10% all’80% in meno di 20 minuti, soluzione pensata per rendere l’uso quotidiano meno vincolante.

Impatto sul marchio e scenario commerciale

Con la Concept #2 Smart non punta solo a vendere un altro micro-EV, ma a fissare un nuovo parametro di riferimento nella mobilità urbana. L’operazione è stata letta come una sfida diretta ai competitor cinesi che hanno abbassato la percezione di valore del segmento. Secondo China EV DataTracker, nel marzo 2026 la Smart #5 ha venduto 459 unità, con un +52,5% sul mese precedente ma un -33,4% su base annua, detenendo il 26,7% del volume del marchio: dati che fotografano una fase di transizione per Smart, alla ricerca di una direzione chiara per consolidare la presenza nelle città europee e globali.

Scritto da Giulia Fontana