Il 25 settembre 2026 l’IVASS ha diffuso un avviso urgente relativo a Wakam SA l’assicuratore francese attivo in Italia nella libera prestazione di servizi per i rami danni, compresa la RC auto. L’avviso riporta che l’ACPR autorità di vigilanza francese, ha adottato un provvedimento cautelare che vieta, in via temporanea, alla compagnia di stipulare nuove polizze e di rinnovare quelle in scadenza. Le coperture già in corso rimangono valide, ma la sospensione ha già generato preoccupazione tra i consumatori italiani.
Provvedimento dell’ACPR e motivazioni della sospensione
Il provvedimento è scaturito da una verifica prudenziale che ha evidenziato problemi di solvibilità. Al 31 dicembre 2025 il rapporto di copertura del requisito patrimoniale di solvibilità (SCR) è sceso al 66% ben al di sotto della soglia minima del 100%. Parallelamente, il requisito di capitale era ancora coperto al 150%, ma non è stato sufficiente a garantire la stabilità dell’impresa. Un aumento di capitale di 34 milioni di euro effettuato a marzo 2026 non ha risolto la situazione, e le stime di settore indicano un fabbisogno aggiuntivo di circa 200 milioni di euro, dovuto soprattutto a riserve sinistri insufficienti e a una rapida crescita in rami ad alta sinistrosità.
Solvibilità sotto il 100%: il nodo critico
Le autorità francesi hanno sottolineato che la copertura SCR al di sotto del 100% mette a rischio la capacità dell’assicuratore di far fronte ai sinistri futuri. La misura cautelare dell’ACPR è quindi temporanea e conservativa, mirata a dare tempo a Wakam di rafforzare i propri fondi e, se necessario, di aumentare il capitale sociale. La compagnia ha dichiarato di essere in continuo dialogo con l’ACPR per definire un piano di riequilibrio patrimoniale.
Presenza di Wakam sul mercato italiano
Operante in Italia dal 2012 sotto il nome commerciale La Parisienne Wakam SA è iscritta all’elenco dell’IVASS con il numero II.01133, ma non dispone di una stabile organizzazione di rilievo sul territorio nazionale. Il modello di business è tipico B2B2C e “white-label”: la compagnia produce i prodotti assicurativi mentre la distribuzione, il pricing e la gestione dei sinistri vengono affidati a MGA, broker e piattaforme insurtech. Questa struttura le ha consentito di occupare nicchie digitali e “embedded”, come coperture per la mobilità, e-commerce, cyber-risk e, naturalmente, la RC auto veicolata tramite partner. Pur non essendo il player dominante nel segmento motor italiano, Wakam controlla una quota significativa di assicurati che hanno acquistato polizze attraverso canali online o app specializzate.
Implicazioni per gli assicurati, in particolare per la RC auto
Il divieto di emissione e rinnovo non invalida le polizze già attive: Wakam ha garantito che gli impegni assunti, compresi i sinistri in corso, saranno onorati fino alla naturale scadenza del contratto. Tuttavia, l’impossibilità di rinnovare costringe i clienti a cercare tempestivamente un’alternativa, soprattutto per la RC auto obbligatoria per legge. La mancanza di copertura può infatti provocare sanzioni amministrative, il sequestro del veicolo e responsabilità personale in caso di incidente. Gli intermediari che commercializzavano le soluzioni Wakam sono tenuti a informare i propri clienti e a proporre offerte concorrenti. In caso di dubbio sulla validità di una polizza o sulla gestione di un sinistro, è possibile contattare il Contact Center Consumatori IVASS al numero verde 800-486661 attivo dal lunedì al venerdì, dalle 8:30 alle 14:30.
