Il conto alla rovescia per EICMA 2026 è quasi terminato e i padiglioni di Rho-Fiera si riempiono di prototipi ufficiali. Parallelamente, però, gli appassionati alimentano una lista di desideri: modelli che avrebbero senso sul mercato ma che, per diverse ragioni, non sono ancora stati programmati per il debutto.
Questa raccolta mette a fuoco sei proposte emerse da designer, brevetti depositati e analisi di tendenze. Alcune hanno una base tecnica concreta, altre rimangono pure fantasia, ma tutte rispecchiano esigenze percepite dal pubblico motociclistico.
Kawasaki Z900 con compressore: il vuoto delle medie cilindrate
Il segmento delle medie cilindrate è oggi dominato da estremi: da una parte la Ninja H2, con i suoi 209 cv e il sistema Ram Air, e dalla parte opposta la H2R da pista, valutata 58 000 euro; dall’altra, Honda sembra puntare su una V3R 900 E-Compressor, un tre cilindri a V con compressore elettrico, quasi pronto a svelarsi grazie a brevetti australiani. Kawasaki, invece, offre la Z H2 da 200 cv, ma pesa 240 kg e si colloca in una fascia di prezzo alta. Un modello intermedio, intorno ai 150 cv, più leggero e con compressore, avrebbe colmato una lacuna evidente del mercato.
Moto Guzzi V100 Le Mans Classic: l’icona rivisitata di Mandello
Il desiderio di vedere una Le Mans moderna è stato alimentato dal designer Oberdan Bezzi, che ha immaginato una V100 Le Mans Classic. Il progetto sfrutta la piattaforma V100 Mandello – motore V2 da 1.042 cm³ e 115 cv, elettronica proveniente da Aprilia – aggiungendo il tipico cupolino snello, il serbatoio rastremato e il codone monoposto della versione del 1975. Nonostante Piaggio non abbia ancora annunciato il lancio, la proposta potrebbe dare identità a una piattaforma altrimenti anonima.
Ducati Scrambler Mono: un monocilindro già pronto per la strada
Il Superquadro Mono della Hypermotard 698, con 659 cm³, 77,5 cv a 9.750 giri e 63 Nm a 8.000 giri, è attualmente l’unico motore monocilindrico di alta gamma montato su una Ducati. Trasporre questo propulsore nella famiglia Scrambler consentirebbe di ridurre il peso sotto i 170 kg a secco e di offrire una versione più agile rispetto alla attuale Scrambler 800, la cui motorizzazione bicilindrica ha iniziato a mostrare gli effetti dell’età. L’idea è tecnicamente fattibile, ma per ragioni ancora non chiarite non è ancora stata realizzata da Borgo Panigale.
Fantic Stealth 500 Motard: la lacuna A2 di media cilindrata
La Stealth 500 di Fantic ha dimostrato che un monocilindro Minarelli da 463 cm³, 45 cv, con telaio a traliccio e sospensioni leggere può competere bene nel segmento A2. Tuttavia, il mercato è saturo di naked leggere, mentre manca una motard di media cilindrata che rispetti i limiti della patente A2 e ricordi le supermotard degli anni ’90. Fantic possiede già tutti gli elementi: motore, telaio, cerchi a raggi da 17″. Un semplice restyling – manubrio alto, escursione più ampia e un nome evocativo – potrebbe trasformare la Stealth 500 in una vera star del segmento.
Honda CBX1200F: il sogno di un sei cilindri naked
La CB1000F, presente nelle concessionarie con 124 cv e un design che omaggia la CB750F, è stata reinterpretata da Kardesign con l’idea di inserire sotto il serbatoio un motore a sei cilindri in linea, ispirato alla leggendaria CBX 1000 del 1978 (1.047 cm³, 105 cv). Il concept prevede una testata larga quanto la moto, sei collettori a ventaglio e la carrozzeria già esistente. Sebbene la produzione di un sei cilindri per una naked sia improbabile, il fatto che BMW continui la gamma K 1600 dimostra che l’interesse per questa architettura non è del tutto estinto.
