Le borse europee hanno chiuso l’ultima seduta della settimana in territorio negativo, con il settore tecnologico in forte calo. A Piazza Affari, il Ftse Mib ha registrato un ribasso dell’1%, scivolando in area 51mila punti. Anche Parigi (-0,55%) e Francoforte (-1,25%) hanno chiuso in rosso.
Le forti oscillazioni dei titoli del settore tecnologico, unite alle prese di beneficio sui petroliferi in scia alla discesa del greggio, hanno restituito una performance settimanale a diverse velocità per i listini europei. Milano ha registrato il calo più significativo, con un -3% nell’ultima ottava. Francoforte e Parigi hanno chiuso rispettivamente con un -1,2% e un -0,4%, mentre Madrid ha registrato un leggero rialzo dello 0,4%. Londra, invece, ha chiuso in positivo con un +1,4%.
Il settore tech sotto pressione
Le vendite si sono concentrate soprattutto su materie prime (-4,8% lo Stoxx 600 di settore) ed energia (-4,7%), in scia al crollo del prezzo del petrolio. Con la ripresa del traffico nello stretto di Hormuz, i contratti sul Brent sono arretrati del 10,7%, mentre il valore del gas scambiato ad Amsterdam ha perso il 3,2%. Importanti realizzi anche sul comparto della tecnologia (-4%), che a Piazza Affari ha colpito soprattutto St (-8%).
Gli acquisti, al contrario, hanno privilegiato il food (+5,9%), l’health care (+5,5%) e il real estate (+5%). Nel dettaglio delle blue chip milanesi, spiccano i ribassi nel comparto della difesa, con Avio (-16,6%), Leonardo (-12,2%) e Fincantieri (-13,1%), tra i peggiori della settimana. Regina del listino nell’ottava è Diasorin (+5%), seguita da Ferrari (+4,8%). Bilancio positivo anche per Tim (+1,8%) Nexi (+1,7%) e Enel (+1,6%).
Wall Street in calo
Wall Street viaggia in calo, mentre prosegue il sell-off sui tech. L’eventuale rinvio dell’Ipo di OpenAI ha sollevato preoccupazioni sulla sostenibilità della spesa per le infrastrutture dato il ritardo nei finanziamenti. Le azioni di Micron Technology, Advanced Micro Devices e Intel viaggiano in calo. Il titolo di Apple è in rialzo dopo i cali della vigilia a causa degli aumenti di prezzo per iPad e MacBook. Acquisti anche Microsoft, dopo che i cali della vigilia dopo aver annunciato, a sua volta, un aumento dei prezzi per le console Xbox, citando l’aumento dei costi.
Prospettive future
La prossima settimana è caratterizzata dalla chiusura di Wall Street di venerdì, in occasione del 4 luglio (Independence Day). Anche giovedì il New York Stock Exchange e il Nasdaq chiuderanno in anticipo. Il dato più atteso della settimana sarà proprio giovedì con i Non-Farm Payrolls: il consensus si attesta intorno a 172.000 nuovi posti di lavoro, con la disoccupazione attesa stabile al 4,3%. Un NFP debole spingerà il mercato a prezzare settembre come la data del primo taglio.
Ci attendiamo crescente volatilità anche mercoledì quando il presidente della Fed Kevin Warsh parlerà a Sintra, al simposio della BCE. Qualsiasi accenno alle prossime mosse sui tassi potrà muovere violentemente i prezzi. Da seguire anche l’ISM Services in quanto i servizi valgono il 70% del PIL americano.
Operativamente siamo in un momento in cui i mercati cercano certezze sull’evoluzione del settore tech e sulle politiche monetarie delle banche centrali. Bisognerà monitorare il rendimento del Treasury decennale americano che è una sorta di tasso risk-free di riferimento per tutti i mercati globali. La domanda che gli investitori potrebbero farsi con un T-bond che rende il 5% è perché dovrei accettare un rendimento analogo investendo sull’azionario prendendo rischio? Questa considerazione potrebbe far scendere il prezzo dell’azione finché il rendimento implicito non diventa più attraente.
