Il sistema del risarcimento diretto noto come convenzione CARD ha rivoluzionato la gestione dei sinistri automobilistici in Italia. Questo meccanismo, basato sul forfait permette di velocizzare i tempi di liquidazione grazie a una cifra fissa prestabilita. Tuttavia, esistono delle eccezioni che interrompono questo automatismo: i cosiddetti sinistri CARD naturali.
Questi incidenti, pur rientrando nominalmente nella convenzione CARD, non vengono liquidati attraverso il meccanismo del forfait a causa di specifiche anomalie o complessità. La loro gestione richiede un approccio diverso, modificando radicalmente l’andamento dei costi e le strategie di accantonamento delle imprese assicuratrici.
Cosa sono i sinistri CARD naturali
I sinistri CARD naturali rappresentano una quota di incidenti che, a causa di dinamiche non lineari, contestazioni sulla responsabilità o anomalie nella gestione dei dati, non possono essere liquidati con il meccanismo del forfait. In questi casi, la compensazione tra le compagnie di assicurazione avviene a costo reale legata al danno effettivo pagato al danneggiato.
Questa differenza cruciale rispetto al meccanismo ordinario del forfait ha un impatto significativo sui costi medi delle compagnie. I sinistri CARD naturali registrano un costo medio più alto rispetto a quelli regolati a forfait, a causa della mancanza di un tetto di spesa prefissato e della complessità intrinseca di queste pratiche.
L’impatto sui costi e la sicurezza finanziaria
Per le imprese di assicurazione, la corretta identificazione e gestione dei sinistri naturali è fondamentale per la stabilità del bilancio. Quando un incidente esce dal circuito del forfait, la compagnia non può più prevedere con esattezza l’esborso finanziario finale. Diventa quindi cruciale l’attività di riservazione ovvero lo stanziamento preventivo di somme di denaro destinate a coprire i futuri pagamenti.
Se i modelli predittivi della compagnia non isolano tempestivamente i sinistri naturali, il rischio è quello di sottostimare le riserve finanziarie, con pesanti ripercussioni sulla redditività. La capacità di analizzare le deviazioni dei costi tra le due modalità di risarcimento è oggi uno dei banchi di prova principali per i liquidatori e gli attuari del settore automotive.
