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28 Ottobre 2026

Crescita elettriche e ibride: Bologna d’Epoca spinge il mercato

Auto elettriche e ibride spopolano, ma è Bologna a riscrivere le regole del collezionismo con un record di espositori internazionali.

Crescita elettriche e ibride: Bologna d'Epoca spinge il mercato

Il settore dell’automobile sta vivendo una doppia rivoluzione: da un lato le auto elettriche e le ibride plug-in registrano balzi record di vendite, dall’altro un evento storico dedicato al motorismo d’epoca a Bologna sta rafforzando il mercato delle vetture classiche a livello continentale.

Crescita delle elettriche e ibride: i numeri dall’Italia e dall’Unione Europea

In Italia, entro la fine di settembre le immatricolazioni di elettriche hanno superato i 101 000 esemplari, con un incremento del 66,7 % rispetto all’anno precedente, conquistando quasi l’8 % di quota di mercato. Le ibride plug-in hanno raggiunto i 121 000 veicoli, crescendo del 72,4 % e detenendo poco più del 9,5 % del mercato nazionale. Questi dati pongono l’Italia tra i contesti europei a più rapida espansione per le due tecnologie, grazie a incentivi statali e a una crescente consapevolezza ambientale.

Motivi del predominio delle ibride in Italia

Il fenomeno delle ibride che superano le elettriche è legato a quella che gli esperti chiamano ansia da autonomia. Molti acquirenti, soprattutto nel Sud e nelle zone extraurbane, temono di rimanere senza energia a causa di una rete di ricarica ancora poco omogenea. Le ibride plug-in offrono un compromesso: consentono la guida 100 % elettrica nei tragitti urbani, mantenendo la capacità del motore termico per i viaggi più lunghi, riducendo così le incertezze legate alla ricarica.

Guardando l’intera Unione Europea, la tendenza si capovolge: le elettriche hanno totalizzato 1,931 milioni di unità, crescendo del 48,5 % e occupando il 22 % del mercato, mentre le ibride plug-in hanno registrato 860 000 unità, con un aumento del 18,6 % e una quota intorno al 10 %. L’inclusione di Regno Unito e Paesi EFTA mantiene la medesima dinamica, confermando la supremazia delle elettriche a livello continentale.

Auto e Moto d’Epoca 2026: Bologna si afferma a livello internazionale

La 43ª edizione di Auto e Moto d’Epoca, tenutasi dal 22 al 25 ottobre presso BolognaFiere, ha confermato la sua posizione di punto di riferimento europeo. Gli espositori stranieri sono aumentati del 30 %, con partecipanti provenienti da 34 Paesi, e lo stesso incremento è stato registrato nei visitatori internazionali. La fiera ha riunito collezionisti, concessionari, restauratori, case automobilistiche, club e musei, dimostrando che, nonostante un contesto economico più selettivo, l’interesse per il patrimonio motoristico resta forte.

Segmenti più richiesti: dalle classiche a 50.000 euro alle hypercar

Il bilancio della manifestazione evidenzia una preferenza crescente per veicoli di fascia medio-alta. Gli esemplari sotto i 50 000 euro faticano a trovare acquirenti, mentre modelli rari, produzioni limitate e le cosiddette instant classic – auto relativamente recenti già considerate da collezionisti – suscitano grande interesse. Anche le hypercar contemporanee stanno iniziando a comparire tra le richieste più ambite. Sul segmento a due ruote, le moto da cross, le 125 cc d’epoca e le motociclette da competizione, in particolare quelle legate alla MotoGP, attirano una domanda guidata da nostalgia e passione.

Prospettive future: il nuovo Only Classics di Padova

Il successo di Bologna ha spinto gli organizzatori a lanciare un progetto complementare: Only Classics a Padova, previsto dal 26 al 28 febbraio 2027. L’evento sarà dedicato esclusivamente a veicoli prodotti fino al 1977, offrendo agli appassionati un ambiente più focalizzato su auto e moto di epoca retro. Nel frattempo, la prossima edizione di Auto e Moto d’Epoca è già programmata per ottobre 2027, confermando la continuità di un appuntamento che, oltre a celebrare la storia, alimenta il mercato delle auto storiche a livello europeo.