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Come fare controllo sterzo auto

Il controllo dello sterzo dell’auto è da farsi a vettura ferma, ma il capire se è necessario farlo deriva dal comportamento della vettura in movimento. La prima cosa da fare è verificare se l’auto procede diritta: se dovesse tendere a destra o a sinistra in maniera marcata allora è necessario fare una verifica dello sterzo. Premettendo che il più delle volte se l’auto tende da una parte è un problema di convergenza (da far verificare quindi al gommista), è bene procedere ad un primo controllo dello sterzo mediante una prima operazione che si può svolgere tranquillamente in un parcheggio o nel cortile di casa.
Posizionare il veicolo in piano, in folle e senza freno a mano, col volante perfettamente diritto (ci si può aiutare verificando che il logo solitamente inserito nel volante sia diritto). Muovere il volante a destra e sinistra ripetutamente con due dita, afferrandolo dal basso. Il volante deve muoversi di pochissimi centimetri (al massimo 2-3) in maniera fluida, quasi con un effetto pendolo, senza che opponga resistenza e senza che emetta rumori.

Se c’è possibilità di avere un’altra persona, questa può dire se le ruote si muovono di pari passo col volante. Se ciò si verifica allora il volante per la maggior parte dei casi è a posto.
Una volta accesa l’auto, sempre con il cambio in folle e senza freno a mano, girare interamente il volante prima da una parte e poi dall’altra e prestare attenzione se si sentono rumori anomali. Non si dovrebbe avvertire nulla. I rumori più usuali, sintomi di problemi (ma non necessariamente allo sterzo), sono piccoli colpetti, piccole vibrazioni, spesso indicatori di problemi a cuscinetti o semiassi.
Ruotando così il volante, l’unico rumore che si dovrebbe avvertire è quello relativo al servosterzo quando si arriva a fine corsa.
Questi sono i primi controlli che ciascuno può fare al proprio sterzo per dare un giudizio sommario sullo stato di salute dello stesso.

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