La frazione finale della NASCAR Cup Series 2026 si è svolta sul celebre circuito di Martinsville, dove la tensione era alta per via della penultima gara della stagione. William Byron, al volante della Chevrolet #24, ha mostrato una marcia costante fin dal primo segmento, mentre i contendenti per la classifica finale hanno rischiato di perdere terreno. Denny Hamlin e Christopher Bell, entrambi della Joe Gibbs Racing, dovevano ancora assicurarsi un posto nella gara conclusiva di Homestead-Miami per mantenere viva la speranza di sollevare il trofeo. Il risultato di questa tappa ha così influito drasticamente sui punteggi, lasciando il campione in carica Kyle Larson con un vantaggio di più di sessanta punti.
William Byron domina la gara di Martinsville
Il pilota di Charlotte ha comandato il ritmo sin dalla Stage 1, mantenendo la leadership per oltre trecento giri su un totale di 500. La sua Chevrolet #24 ha sfruttato al meglio la configurazione del tracciato, caratterizzata da curve strette e rettilinei brevi, che hanno premiato la precisione di guida. Byron ha inoltre chiuso la seconda fase di gara con la vittoria della Stage 2, superando avversari come Chase Elliott e Joey Logano, unico sopravvissuto di Penske a mantenersi competitivamente in pista. Il suo dominio è stato condizionato da una gestione impeccabile delle gomme e da una strategia di pit stop che ha evitato gli errori commessi da altri contendenti.
Strategie di pneumatici e incidenti chiave
Una delle decisioni più discusse è stata quella della Toyota Camry #11, guidata da Denny Hamlin, che ha optato per restare in pista senza cambiare le gomme, un approccio che l’ha gradualmente relegata fuori dalla Top 10. Allo stesso modo, il campione in carica Kyle Larson ha subito un ritardo dopo la prima fase, dovuto a una scelta tattica non ottimale, finendo temporaneamente in zona 15. Il punto di svolta è stato il contatto al giro 216 tra Hamlin e il compagno di squadra Christopher Bell, che ha provocato un capovolgimento in curva 1 dopo un fraintendimento con la Ford Mustang di Joey Logano. Questi incidenti hanno evidenziato come la gestione dei pneumatici fosse determinante su un tracciato così tecnico.
Impatto sulla Chase: Hamlin e Bell restano in corsa
Nonostante le difficoltà, Denny Hamlin e Christopher Bell hanno assicurato la propria presenza nella finale di Homestead-Miami, mantenendo aperta la lotta per il titolo contro il leader Kyle Larson. Hamlin è arrivato settimo, guadagnando punti cruciali grazie al suo piazzamento nella seconda fase, mentre Bell, nonostante l’incidente, ha concluso al decimo posto, raccogliendo bonus per il giro veloce. La loro permanenza nella classifica è stata resa possibile anche grazie alle penalità subite da altri concorrenti, come l’uscita anticipata di Austin Cindric e gli scivoloni di Ryan Blaney.
Situazione attuale dei punteggi e scenari per Homestead-Miami
Alla vigilia dell’ultima gara, Kyle Larson detiene un vantaggio di circa 70 punti su William Byron e 67 su Christopher Bell, con 76 punti ancora disponibili nella finale, comprensivi dei premi per la vittoria, il giro più veloce e le due stage preliminari. La configurazione di Homestead-Miami, più veloce e con rettilinei più lunghi, potrebbe ribaltare le previsioni, favorendo i piloti con una buona velocità massima. Tuttavia, la costanza dimostrata da Byron a Martinsville e la capacità di Hamlin di recuperare posti anche in condizioni difficili lo rendono un contendente temibile. La corsa per il titolo resta quindi avvincente, con l’ultima opportunità per i rivali di rivalutare le proprie strategie di gara.
