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Maserati celebra 100 anni di Tridente con docuserie su Rai 2

Una triade di puntate racconta il secolo di gloria del Tridente Maserati, dal 1914 alle strade di Modena

Nel cuore dell’Italia settentrionale prende vita una storia che supera i cento anni: la nascita, la crescita e la leggenda del Tridente Maserati. Tre serate su Rai 2, il 11, 18 e 25 ottobre, offrono una narrazione cinematografica che intreccia corse, design e cultura, rendendo omaggio a un marchio simbolo di eccellenza. La docuserie è frutto della collaborazione tra EtraLab e Rai Documentari e sarà disponibile anche in streaming su RaiPlay, consentendo a tutti gli appassionati di rivivere le tappe fondamentali del marchio.

Le origini a Bologna e la nascita del Tridente

Nel 1914 nasce la Società Anonima Officine Alfieri Maserati nella storica città di Bologna. È Mario Maserati l’unico fratello non impegnato nella meccanica, a concepire il simbolo che ancora oggi identifica l’azienda: un tridente ispirato alla Fontana del Nettuno nella piazza omonima. La prima vettura a portare il marchio è la Tipo 26 che il 25 aprile 1926 partecipa alla leggendaria Targa Florio con Alfieri Maserati al volante, conquistando il primo posto di classe e l’ottavo posto assoluto. Questo trionfo segna l’inizio di un legame indissolubile tra Maserati e competizioni, ponendo le basi per la reputazione di eccellenza tecnica.

Il fascino della Dolce Vita a Roma

Gli anni del boom economico trasformano Roma in una capitale di stile e glamour. Le strade di Via Veneto diventano la passerella delle auto più desiderate: le Maserati sono il segno distintivo di una elite che spazia da Marcello Mastroianni a Audrey Hepburn. In questo periodo il marchio definisce la propria interpretazione della Gran Turismo italiana con vetture che coniugano prestazioni sportive, comfort di lusso e un’estetica senza tempo. Le auto del Tridente entrano nei salotti cinematografici e nei romanzi della Dolce Vita, diventando icone di una raffinatezza che supera la mera meccanica.

Il consolidamento a Modena e la modernità

Il trasferimento da Bologna a Modena avviene nel 1939 e si concretizza il 1° gennaio 1940 con l’inaugurazione dello stabilimento di viale Ciro Menotti. Qui, per quasi novant’anni, generazioni di ingegneri, tecnici e artigiani hanno scolpito l’identità del Tridente dando vita a modelli che ancora oggi ispirano l’industria automobilistica globale. Il Museo Maserati – Collezione Umberto Panini custodisce le opere più rare, dalle prime race car alle esclusive Gran Turismo, testimoniando la continuità tra tradizione e innovazione.

Le voci che hanno vissuto la storia

La narrazione della docuserie si arricchisce delle testimonianze di chi ha partecipato direttamente alla leggenda. Ettore Maserati nipote del cofondatore, ricorda le radici familiari; Matteo Panini custode della collezione storica, illustra il valore dei modelli esposti; Ermanno Cozza veterano del reparto corse, racconta le sfide di Formula 1; Andrea Bertolini driver di riferimento, spiega il filo conduttore tra pista e strada. A completare il quadro ci sono il giornalista Carlo Cavicchi e il fotoreporter Rino Barillari che hanno documentato l’epoca d’oro della Dolce Vita.

Il progetto televisivo e le parole del CEO

Le tre puntate, programmate per le domeniche 11, 18 e 25 ottobre alle ore 14, offrono più di un semplice racconto cronologico: mostrano come Maserati abbia superato crisi, cambiamenti industriali e rinascite, mantenendo sempre vivo lo spirito del Tridente. Santo Ficili, CEO di Alfa Romeo e Maserati, sottolinea: “Celebriamo i primi cento anni del Tridente, un simbolo nato nel 1926 all’interno di una storia ancora più lunga, quella di Maserati, iniziata a Bologna nel 1914. È un’eredità costruita da generazioni di persone, che oggi continua a ispirare il futuro della Casa.” La trasmissione rappresenta, così, un ponte tra passato e futuro, invitando il pubblico a riscoprire l’anima di un marchio che ha definito il concetto di eleganza sportiva.

Scritto da Francesca Lombardi