Motociclista virale a Genova: chi è il giovane delle impennate in via Cantore

Un motociclista ha pubblicato un video virale con pericolose impennate notturne a Genova. La Polizia Locale lo ha identificato in meno di 24 ore.

Le strade di Genova sono state teatro di un episodio che ha scatenato polemiche e preoccupazioni. Un giovane motociclista ha pubblicato un video sui social network che lo ritrae mentre compie manovre pericolose in via Cantore, a Sampierdarena. Le immagini, diventate virali, mostrano il conducente impegnato in impennate, guida in piedi sulla sella e attraversamenti con il semaforo rosso.

La rapidità con cui la Polizia Locale di Genova è intervenuta ha stupito molti. In meno di 24 ore, gli agenti sono riusciti a identificare il responsabile delle manovre pericolose. Si tratta di un giovane di 21 anni, residente nella zona di Begato, che è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per il reato di occultamento di atto vero, riferito alla targa del motociclo.

L’indagine lampo della Polizia Locale

L’attività investigativa è stata condotta su più fronti. Gli agenti hanno analizzato i fotogrammi del video per estrarre ogni elemento utile, dalle caratteristiche del motociclo all’abbigliamento e al casco del conducente. Inoltre, è stato ricostruito l’intero percorso attraverso i sistemi di videosorveglianza cittadina, che hanno permesso di seguire il mezzo ben oltre il tratto ripreso nel filmato.

Questi elementi sono stati incrociati con le banche dati in uso al Corpo e con l’analisi dei profili social sui quali il video era stato pubblicato e rilanciato. La convergenza di tutti gli elementi raccolti ha consentito in poche ore di attribuire un’identità al conducente. Questa mattina, gli operatori della Polizia Locale si sono recati presso l’abitazione del proprietario del motociclo per raccogliere le sue dichiarazioni.

Le sanzioni e le conseguenze

Il giovane è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per il reato di occultamento di atto vero, punito con la reclusione fino a quattro anni. Sul piano amministrativo, sono state contestate numerose violazioni al Codice della Strada relative alle modalità di guida, alla velocità e al doppio passaggio con semaforo rosso, per un importo complessivo di circa 1.000 euro.

Il ragazzo, titolare di patente di categoria A1 e munito di foglio rosa, conduceva un motociclo di 450cc di cilindrata. Gli sono stati decurtati tutti i punti presenti a saldo, la patente è stata sospesa con effetto immediato ed è stata inoltrata segnalazione alla Motorizzazione Civile in relazione al foglio rosa.

Altri motocicli e complici

Le indagini hanno inoltre permesso di rintracciare il motociclo all’interno di un box nei fondi di un palazzo di Begato, in uso a un conoscente. Nel box sono stati rinvenuti altri due motocicli, entrambi con la targa occultata, che si ritiene fossero presenti durante i fatti. Uno di questi sarebbe stato utilizzato per riprendere la scena. Le posizioni di altre due persone coinvolte sono al vaglio per l’attribuzione delle rispettive responsabilità.

Si precisa che resta salva la presunzione di innocenza per cui tutti gli indagati sono da ritenersi innocenti fino a sentenza definitiva.

Scritto da Ilaria Mauri