Da quest’anno il MotoGP si prepara a rivoluzionare il proprio format per la stagione 2027. Dorna e Liberty Media hanno confermato un calendario più simile a quello della Formula 1, con un weekend più serrato e due griglie di partenza separate per la gara sprint del sabato e per il Gran Premio della domenica. L’obiettivo è rendere le sessioni più spettacolari e dare a piloti e fan una maggiore varietà di momenti decisivi.
Venerdì: prove libere e qualifica dedicata alla Sprint
Il primo giorno del nuovo weekend inizia con una FP1 di 45 minuti, esattamente come avviene oggi. Subito dopo, una seconda sessione di prove libere della durata di 30 minuti sostituisce la tradizionale pre-qualifica, ma i tempi non influenzeranno l’accesso a nessun’altra sessione. La vera novità arriva alla chiusura del venerdì, quando tutti i piloti scenderanno in pista per una qualifica Sprint di 15 minuti. Questa sessione, aperta a tutta la griglia, definirà l’ordine di partenza della gara sprint del sabato pomeriggio, creando subito un primo momento di alta tensione.
FP1, FP2 e nuova qualifica Sprint
La FP1 offre ampio spazio per testare le nuove moto da 850 cc e le mescole Pirelli, mentre la FP2 di 30 minuti consente di affinare le impostazioni senza la pressione di guadagnare un posto in Q2. La qualifica Sprint, pur essendo breve, è decisiva: i 20 piloti in gara dovranno trovare il miglior giro possibile in pochi minuti, rendendo la sessione molto simile a un qualifying di Formula 1, ma con la differenza che la griglia servirà alla corsa più corta.
Sabato: FP3, Q1, Q2 e Sprint
Il sabato comincia con una terza prova libera, la FP3 della durata di 20 minuti, ridotta rispetto alle libere tradizionali ma sufficiente per gli ultimi aggiustamenti tecnici. A seguire, si svolgono le qualifiche per il Gran Premio: tutti i piloti partecipano alla Q1 di 15 minuti; i dodici più veloci avanzano alla Q2 anch’essa di 15 minuti, dove gareggiano per la pole position della domenica. Questo nuovo schema elimina le pre-qualifiche e rende la sfida più equa, poiché ogni pilota ha la possibilità di dimostrare il proprio ritmo sin dal primo turno.
Qualifiche del Gran Premio: sistema a due tappe
Il Q1 rappresenta il primo filtro, in cui le prestazioni sono influenzate da condizioni di pista ancora in evoluzione. I migliori 12 piloti passano al Q2 dove la pressione aumenta e le strategie di gestione del pneumatico diventano cruciali. La griglia di partenza della gara di domenica sarà quindi frutto di questa doppia filtrazione, mentre la Sprint del sabato seguirà la griglia stabilita nella qualifica Sprint del venerdì, creando due partenze indipendenti nello stesso weekend.
Domenica: mini warm-up e gara principale
La domenica, dopo le gare di Moto3 e Moto2, la pit-lane verrà aperta per un mini warm-up di 10 minuti, posizionato immediatamente prima della partenza del Gran Premio. Questo breve intervallo permette ai piloti di fare gli ultimi giri di riconoscimento, verificare la risposta della moto alle condizioni della pista in quel preciso momento e sistemare eventuali piccoli aggiustamenti. L’era del tradizionale warm-up mattutino, lungo circa 30 minuti, è così terminata, lasciando spazio a un test più mirato e a una partenza più fluida.
Ultimi dieci minuti in pit-lane
Durante questi 10 minuti, i team possono raccogliere dati in tempo reale su temperatura dell’asfalto, pressione dei pneumatici e frictione, elementi fondamentali per una gara di alta intensità. La gara principale lunga circa 45 minuti, prenderà il via con la griglia definita dalle qualifiche del sabato, mentre la Sprint sarà già decisa dal venerdì. Il risultato è un weekend più dinamico, con più opportunità di colpo di scena e una migliore esperienza per gli spettatori sia in pista che a casa.
