Con l’avvento delle auto elettriche e ibride, la concezione tradizionale di veicolo quasi “autonomo” sta rapidamente mutando. Se da un lato le nuove propulsioni eliminano il cambio periodico dell’olio motore e la cura del sistema di scarico, dall’altro introducono una serie di componenti che richiedono attenzione costante. L’assenza di alcune operazioni non equivale a una manutenzione nulla al contrario, è necessario monitorare pneumatici, freni, sospensioni e, soprattutto, la batteria ad alta tensione e i relativi sistemi di raffreddamento. Questo cambiamento di paradigma è spesso poco chiaro per gli automobilisti, che si trovano a confrontarsi con un nuovo set di regole e scadenze.
Una indagine commissionata da PETRONAS Lubricants International ha coinvolto 3.500 conducenti provenienti da dieci Paesi dell’area EMEA, spaziando dall’Europa al Medio Oriente fino all’Africa. I risultati mostrano che il 28 % degli intervistati ammette di non sentirsi sicuro sui requisiti di assistenza per veicoli elettrificati mentre il 29 % crede erroneamente che queste macchine richiedano pochissimi interventi rispetto alle tradizionali. Nonostante ciò, una larga maggioranza riconosce l’importanza della cura: il 62 % rispetta gli intervalli consigliati dal costruttore e il 72 % la considera fondamentale per efficienza e durata del mezzo.
Componenti meccaniche che continuano a necessitare cura
Le pneumatici rimangono il primo elemento di contatto con la strada e, anche su un veicolo elettrico, devono essere controllati regolarmente per pressione, usura e indice di carico. I freni pur beneficiando della rigenerazione dell’energia in fase di decelerazione, richiedono ispezioni periodiche per valutare spessore delle pastiglie e funzionalità del sistema idraulico. Le sospensioni infatti, sopportano il peso della batteria, che può influire sul comfort e sulla stabilità, perciò è consigliato verificare ammortizzatori e molle secondo le scadenze previste dal produttore. Anche il sistema di climatizzazione necessita di controlli dell’efficienza del compressore e del livello del refrigerante, poiché l’autonomia dell’auto dipende anche dal consumo energetico della climatizzazione.
Controlli specifici per pneumatici e freni
Durante l’ispezione è consigliato verificare che la pressione corrisponda al valore indicato sul libretto, poiché una sovrapressione può ridurre l’autonomia, mentre una pressione insufficiente aumenta l’usura. Per i freni oltre al controllo visivo delle pastiglie, è opportuno misurare lo spessore residuo e testare il pedale per eventuali vibrazioni, segnale di possibile disco deformato.
Batteria e sistemi ad alta tensione: controlli imprescindibili
La batteria ad alta tensione è il cuore energetico di un’auto elettrica; Molti modelli includono sistemi di raffreddamento a liquido o ad aria, che possono richiedere il controllo del livello del fluido refrigerante e la pulizia del radiatore. Inoltre, la climatizzazione della batteria è spesso collegata al sistema di riscaldamento interno, così da garantire prestazioni ottimali anche a temperature estreme. Ignorare questi controlli può tradursi in una riduzione dell’autonomia e, nei casi più gravi, in costose sostituzioni.
Raffreddamento e gestione termica
Il fluido di raffreddamento deve rispettare le specifiche del produttore; un livello insufficiente o una contaminazione possono compromettere la capacità termica della batteria, provocando surriscaldamenti durante la ricarica rapida. Le officine dotate di strumenti diagnostici possono leggere i parametri di temperatura in tempo reale e programmare l’intervento corretto, mantenendo la batteria entro l’intervallo di temperatura consigliato.
Percezioni errate: i dati della ricerca PETRONAS
Il sondaggio evidenzia una netta differenza tra la familiarità con le auto tradizionali e quella con i veicoli elettrificati: ben 85 % degli intervistati si sente sicuro nella gestione di operazioni tipiche – controllo della pressione dei pneumatici, verifica del livello dell’olio, ecc. – ma solo il 37 % riconosce che le auto elettriche richiedono comunque una manutenzione regolare, sebbene con tempistiche e modalità diverse. Questo divario di conoscenza può indurre i conducenti a trascurare controlli cruciali, sotto l’idea sbagliata che “meno componenti = meno attenzione”.
Officine qualificate e ruolo dei lubrificanti nella cura delle auto elettriche
La selezione dell’officina è diventata un fattore determinante, spesso più importante del prezzo del servizio. Non tutte le strutture possiedono le certificazioni e le attrezzature necessarie per operare su sistemi ad alta tensione, perciò è fondamentale rivolgersi a centri che abbiano seguito corsi di aggiornamento specifici. Giuseppe Pedretti Regional Managing Director EMEA di PETRONAS Lubricants International, sottolinea che “con la crescente diversificazione delle tecnologie di propulsione, poter contare su indicazioni affidabili e sui prodotti giusti diventa sempre più importante per aiutare gli automobilisti a preservare le prestazioni, l’efficienza e la durata dei propri veicoli”. Inoltre, l’uso di lubrificanti e fluidi approvati dal costruttore garantisce la compatibilità con i circuiti di raffreddamento e le trasmissioni ibride, prolungando la vita utile dei componenti.
La consapevolezza dei dati emersi dalla ricerca PETRONAS – dove il 28 % dei guidatori ha dubbi e il 62 % segue le scadenze consigliate – dimostra che la maggior parte degli automobilisti è pronta a prendersi cura del proprio veicolo, purché abbia a disposizione informazioni chiare e officine specializzate. Investire tempo nella manutenzione preventiva è la chiave per mantenere l’autonomia, la sicurezza e la longevità di una mobilità elettrificata.
